Una scritta in ebraico biblico risalente all’epoca di re Davide

Una importante scoperta getta nuova luce sul periodo in cui potrebbe essere stata redatta la Bibbia

image_2717Una nuova, importante scoperta getta nuova luce sul periodo in cui potrebbe essere stata redatta la Bibbia. Il prof. Gershon Galil, del Dipartimento di studi biblici dell’università di Haifa, ha recentemente decifrato un’iscrizione che risale al X secolo a.e.v. dimostrando che si tratta di un’iscrizione in ebraico, il che ne fa il più antico scritto in ebraico mai trovato.
La scoperta indicherebbe che almeno alcune delle scritture bibliche furono composte centinaia di anni prima delle date finora accreditare dalla ricerca scientifica, e che il Regno di Israele esisteva già a quell’epoca. Il X secolo è l’epoca del Regno di Davide.
L’iscrizione stessa, vergata in inchiostro su un frammento di terracotta trapezoidale di 15 x 16,5 cm, è stata scoperta un anno e mezzo fa negli scavi condotti dal prof. Yosef Garfinkel a Khirbet Qeiyafa, vicino alla valle di Elah. Sebbene venisse datata al X secolo a.e.v., la questione della lingua usata in questa iscrizione rimaneva insoluta, rendendo impossibile stabilire se si trattasse effettivamente di ebraico o di un’altra lingua locale.
Il deciframento del prof. Galil dell’antico scritto testimonia che l’iscrizione era effettivamente in ebraico sulla base dell’uso dei verbi specifici della lingua ebraica e di un contenuto specifico della cultura ebraica non adottato da altre culture della regione.
“Questo testo – spiega Galil – è una enunciazione sociale che si riferisce a schiavi, vedove ed orfani. Usa verbi che erano caratteristici dell’ebraico, come asa (“fece”) e avad (“lavorò”), che erano raramente usati in altre lingue della regione. Alcune parole particolari che appaiono nel testo, come almanah (“vedova”), sono specifiche dell’ebraico e sono scritte in modo diverso dalle altre lingue della regione”.

Ecco (reso approssimativamente in italiano) il testo decifrato:

1′ NON [LO] FARAI MA ADORERAI IL [SIGNORE]
2′ GIUDICA LO SCHIA[VO] E LA VEDO[VA] / GIUDICA L’ORFA[NO]
3′ [E] LO STRANIERO. [IM]PLORA PER IL NEONATO / IMPLORA PER IL POV[ERO E ]
4′ LA VEDOVA. RIABILITA [IL POVERO] NELLE MANI DEL RE.
5′ PROTEGGI IL POV[ERO E] LO SCHIAVO / [SOS]TIENI LO STRANIERO.

Una volta confermata la decifrazione, dice Galil, questa diventerà la più antica iscrizione ebraica mai trovata, e attesterà le capacità di scrittura in ebraico già nel X secolo a.e.v. Un dato che contrasta con la datazione della composizione della Bibbia accreditata dallo stato attuale delle ricerche, che escluderebbe la possibilità che la Bibbia o parti di essa potessero essere state scritte già in quel periodo.

(Da: Jerusalem Post, 08.01.10)

Nella foto in alto: il frammento di terracotta con l’iscrizione del X sec. a.e.v., decifrata dal prof. Gershon Galil

Vedi anche
Forse trovata su una collina a sud di Gerusalemme la più antica iscrizione in ebraico

http://www.israele.net/sezione,,2301.htm