Yom HaZikaron, la giornata in memoria dei morti per guerra e terrorismo

Prima di celebrare l’indipendenza, Israele ricorda i caduti che hanno difeso il paese e la sua libertà.

image_3710A cominciare da domenica sera e per tutta la giornata di lunedì, Israele ricorda i soldati caduti nelle guerre per la difesa del paese e i cittadini vittime del terrorismo. Al suono delle sirene, alle undici del mattino di lunedì tutto Israele si ferma per due minuti di silenzio in onore dei 23.085 membri delle forze di difesa e di sicurezza che hanno perso la vita in servizio e i 2.493 cittadini uccisi dal terrorismo.
Ogni anno la giornata della rimembranza rappresenta l’inizio di un periodo di 48 ore durante il quale gli israeliani passano repentinamente dalla riflessione raccolta e addolorata sulle vite perdute nella difesa della libertà del paese, alle festose celebrazioni per l’anniversario dell’indipendenza nazionale.
“Se siamo qui – ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aprendo la riunione del governo domenica mattina, vigilia di Yom HaZikaron, la Giornata della Rimembranza – è grazie ai combattenti d’Israele che hanno partecipato alla lotta per la nostra esistenza, è grazie a coloro che sono sopravvissuti alle guerre e a coloro che sono caduti. Noi non dimentichiamo neanche per un attimo che siamo qui grazie ai caduti. Oggi, la somma delle minacce contro lo Stato d’Israele si presenta maggiore che in passato, ma anche le Forze di Difesa e i servizi di sicurezza sono più forti che mai. Continueremo a rafforzare la nostra sicurezza, continueremo a cercare la pace con i nostri vicini e continueremo a garantire un futuro al nostro paese”.
Oltre ai 23.085 uomini e donne caduti in uniforme, Israele commemora in questa giornata i 2.493 civili uccisi in attentati terroristici, compresi 120 cittadini stranieri. L’anno appena trascorso ha visto aggiungersi 92 nomi alla lista delle persone ricordate in questa giornata: fra soldati, membri delle forze di sicurezza e dieci civili vittime di terroristi. Il terrorismo ha lasciato inoltre 2.848 orfani, 976 genitori che hanno perso un figlio e 799 persone che hanno perso il coniuge.
“Questa sera e domani – ha detto domenica il ministro della difesa Moshe Ya’alon – andremo nei cimiteri per partecipare alle cerimonie commemorative con grande dolore e tristezza. Saremo lì con l’impareggiabile forza e spirito di sacrificio che regge l’esistenza di questo paese. Con la loro vita, i soldati caduti hanno garantito a Israele il diritto di battersi per la propria esistenza. La lotta, purtroppo, non è ancora finita. Cambia volto, prende forme diverse, si apre su fronti diversi e ci costringe a lottare ogni volta di nuovo, sacrificando il meglio dei nostri figli e figlie”.
Milioni di israeliani si recano in questa giornata sulle tombe dei familiari scomparsi. Su ogni tomba, in una cerimonia che si ripete ogni anno alla vigilia di Yom HaZikaron, un soldato israeliano ha posto un nastro nero e una piccola bandiera d’Israele.
Il numero dei soldati caduti il cui luogo di sepoltura rimane sconosciuto è di 555.
Sabato sera Netanyahu si è recato al cimitero sul Monte Herzl, a Gerusalemme, sulla tomba del fratello Yoni rimasto ucciso nel 1976 mentre guidava il raid a Entebbe (Uganda) che portò al salvataggio degli ostaggi ebrei e israeliani sequestrati da un commando di terroristi palestinesi ed europei.
Lunedì sera, al calar del sole, Israele inizierà a celebrare la sua 65esima Giornata dell’Indipendenza con il tradizionale, struggente passaggio repentino dalle sirene della memoria ai fuochi d’artificio della festa.

(Da: Times of Israel, YnetNews, 14.4.13)

Si veda anche:

La prima vittima del moderno terrorismo in terra d’Israele. Nel 1851 il rabbino Tzoref pagò con la vita l’aver avviato la ricostruzione, a Gerusalemme, della sinagoga di Hurva, destinata un secolo dopo ad essere distrutta dalla Legione Araba

http://www.israele.net/sezione,,2562.htm

Scene da un massacro. Tornano alla luce le testimonianze fotografiche del pogrom anti-ebraico del 1929

http://www.israele.net/sezione,,2270.htm

Quando venne ucciso il primo sindaco ebreo di Tiberiade. Era il 1938 e le violenze arabe stavano irrimediabilmente distruggendo la convivenza fra le comunità della città

http://www.israele.net/sezione,,2526.htm