1 ottobre 2020

Poche ore dopo la divulgazione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu all’Onu, le Forze di Difesa israeliane hanno svelato martedì sera altri due presunti siti per la produzione di componenti missilistiche a Beirut. Secondo i militari, tutte e tre le installazioni sono legate al continuo tentativo di Hezbollah di convertire il suo massiccio arsenale di razzi in missili di precisione. Le Forze di Difesa israeliane hanno anche twittato le coordinate GPS dei siti. Il primo è una struttura sotterranea sotto quattro condomini di sette piani in cui vivono 70 famiglie, a est dell’aeroporto internazionale di Beirut. Nelle vicinanze si trovano una chiesa e un centro medico. Il secondo si trova sotto un complesso di cinque condomini in cui vivono circa 50 famiglie, a circa 90 metri da una moschea. Poco dopo il discorso di Netanyahu all’Onu, il capo di Hezbollah Hassan Nasrallah ha annunciato che avrebbe aperto il sito di Janah alla stampa, ma i giornalisti libanesi e stranieri che più tardi, nella notte di martedì, hanno visitato la zona hanno detto che i loro movimenti nell’area sono stati fortemente limitati e controllati dagli agenti di Hezbollah.

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In rosso, le posizioni di tre presunti siti di armi Hezbollah a Beirut, rivelati dalle Forze di Difesa israeliane martedì 29 settembre (clicca per ingrandire)

Il tweet delle Forze di Difesa israeliane con le coordinate dei siti Hezbollah a Beirut e la scritta: “Speriamo che i giornalisti ci vadano prima dei camion traslochi di Nasrallah” (clicca per ingrandire)