12 ottobre 2020

Aprendo domenica una riunione speciale sul coronavirus con il ministro della difesa Benny Gantz, il ministro della sanità Yuli Edelstein, il ministro delle finanze Israel Katz, il ministro della scienza Izhar Shay e il commissario covid-19 Ronni Gamzu, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato: “Il (secondo) lockdown era necessario: ci ha salvato da un aumento astronomico di morbilità, mortalità e malati gravi. Tuttavia, è troppo presto per felicitarsi”. Benché vi siano i primi segnali di successo, ha sottolineato Netanyahu, gli esperti hanno bisogno di altri giorni per valutare i dati. “Mentre i contagi in Europa sono in aumento, da noi sono in declino” ha aggiunto. E ha concluso: “Se continueremo ad agire correttamente, sconfiggeremo la malattia”. In serata, a proposito dei tempi di uscita dal lockdown la responsabile dei servizi di sanità pubblica, Sharon Alroy-Preis, ha affermato: “Aspetteremo almeno due settimane tra una fase e l’altra fase: non ripeteremo gli errori del passato”.

Un incontro fra soldati delle Forze di Difesa israeliane e abitanti di Haifa durante il lockdown (clicca per ingrandire)