14 settembre 2021

Facendo eco ai talebani, il neo-premier libanese Najib Mikati ha espresso la volontà del suo governo di operare con tutti i paesi del mondo tranne Israele. Alla domanda se sarebbe disposto a collaborare con la Siria per risolvere la crisi economica e umanitaria del Libano, Makati si è detto pronto a “trattare con chiunque per il bene del Libano, naturalmente ad eccezione di Israele”. Il mese scorso, il ministro della Difesa israeliano Benny Gantz aveva detto che Israele è pronto a offrire aiuto alla nazione vicina, pur ribadendo che non intende tollerare attacchi provenienti da oltre il confine. Il Libano non ha relazioni diplomatiche con Israele, mentre il gruppo terroristico sostenuto dall’Iran Hezbollah vi esercita un’enorme influenza politica e militare.