15 giugno 2018

Nonostante gli sforzi israeliani, l’Iran continua a cercare di migliorare la sua capacità di lanciare missili dalla Siria. Lo ha detto mercoledì il capo della Divisione Intelligence delle Forze di Difesa israeliane, Tamir Heyman, in un incontro a porte chiuse dell’International Homeland Security Forum a Gerusalemme. “Che siano riusciti a lanciare razzi verso Israele costringendoci a riaprire i rifugi – ha detto Heyman – è un fatto che loro considerano un grande successo, anche se è stato un totale fallimento sul piano operativo. Ora stanno cercando di aumentare le loro capacità di lancio e di stabilire cellule terroristiche che possano penetrare in Israele e colpire le nostrre comunità sulle alture del Golan “, ha spiegato Heyman all’emittente israeliana KAN. Lo scorso maggio, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha sparato una raffica di 32 missili Fajr-5 e Grad sul Golan israeliano, senza riuscire a causare danni o vittime ma scatenando per reazione la più vasta operazione aerea israeliana in Siria dal 1974. “Nessuno ha fatto caso all’espansione regionale dell’Iran in Medio Oriente” ha detto Heyman, spiegando che la comunità internazionale si è concentrata sull’accordo nucleare e non su altri elementi preoccupanti, come l’arsenale missilistico delle Guardie Rivoluzionarie. Mostrando una mappa con le forze iraniane in Siria, Heyman ha detto: “Probabilmente pensate che sono lì per aiutare il regime di Assad. Ma non c’è più nessuna minaccia per il presidente Assad, quindi perché restano? Se sono venuti solo per aiutare il regime, bene: grazie e arrivederci. Ecco, questo è ciò che chiamiamo trinceramento iraniano in Siria”.