16 febbraio 2018

Qassem Soleimani, capo della iraniana Forza Quds, si è scagliato contro Israele durante la commemorazione del decimo anniversario della morte del capo terrorista Hezbollah, Imad Mughniyeh, ucciso da un’autobomba a Damasco. Attribuendo l’uccisione a Israele, Soleimani ha detto che la giusta vendetta “non è lanciare un missile o uccidere una persona, ma smantellare e sradicare il regime sionista”. Mughniyeh – la mente dietro agli attentati dinamitardi alla caserma dei marine statunitensi a Beirut (1983, 307 morti), all’ambasciata israeliana (1992, 30 morti) e al Centro comunitario ebraico (1994, 85 morti) a Buenos Aires – venne ucciso a Damasco il 12 febbraio 2008 subito dopo aver terminato un incontro con alcuni dei suoi protettori iraniani.