2 ottobre 2020

Il presidente del parlamento libanese Nabih Berri ha annunciato giovedì che è stato raggiunto un accordo-quadro per tenere colloqui diretti con Israele allo scopo di porre fine alla annosa disputa sui confini marittimi tra i due paesi, che sono formalmente in guerra. Nabih Berri ha detto in una conferenza stampa che l’esercito guiderà la squadra libanese e che i negoziati si terranno nella città sud-libanese di Naqoura, vicina al confine, sotto gli auspici delle Nazioni Unite, mentre gli Stati Uniti fungeranno da facilitatori. Berri  non ha indicato una data per l’inizio dei negoziati. Successivamente, sempre giovedì, il ministro israeliano dell’energia Yuval Steinitz ha confermato la notizia. “Il nostro obiettivo – ha detto Steinitz – è porre fine alla disputa tra Israele e Libano sulla demarcazione delle acque per lo sfruttamento economico, al fine di contribuire a sviluppare le risorse naturali a beneficio di tutti i popoli della regione. Per la prima volta dopo 30 anni vi saranno negoziati politico-civili tra Israele e Libano, dopo due anni di contatti indiretti”. Steinitz ha detto che i colloqui dovrebbero iniziare dopo la fine della festività di Sukkot (9-10 ottobre). Il ministro degli esteri israeliano Gabi Ashkenazi ha ringraziato giovedì gli Stati Uniti per i tre anni di intensi sforzi diplomatici che hanno portato a colloqui diretti tra Israele e Libano. “Il successo nei colloqui – ha scritto Ashkenazi in un tweet – contribuirà in modo significativo alla stabilità della regione e promuoverà il benessere dei cittadini di Israele e del Libano”.