20 febbraio 2018

Gli operatori dei giacimenti di gas naturale israeliano Tamar e Leviathan, le compagnie Delek Drilling e Noble Energy, hanno annunciato lunedì la firma di contratti decennali con la compagnia egiziana Dolphin Energy per la vendita di gas naturale all’Egitto per un valore stimato di 15 miliardi di dollari. Delek e Noble forniranno all’Egitto sette miliardi di metri cubi di gas all’anno, per metà proviene dal giacimento Tamar, già attivo e funzionante, e metà da Leviathan, attualmente in fase di sviluppo con l’obiettivo di essere operativo l’anno prossimo. Per trasferire il gas, le società stanno esaminando vari gasdotti, tra cui il gasdotto East Mediterranean, che corre parallelo alla costa di Gaza, e il gasdotto Pan Arabian che passa attraverso la Giordania. In totale potrebbero essere esportati circa 64 miliardi di metri cubi di gas, che vanno ad aggiungersi a quelli degli accordi firmati nel 2016 per rifornire la vicina Giordania di gas dal campo Leviathan, grazie a un contratto con l’utility giordana NEPCO. Secondo Yossi Abu, amministratore delegato di Delek Drilling, si tratta del più grande accordo d’esportazione della nascondete industria israeliana del gas naturale. In un messaggio video, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha parlato lunedì di intesa “storica”. “Nelle casse dello stato – ha detto Netanyahu – entreranno miliardi che saranno investiti in istruzione, sanità e nel benessere sociale dei cittadini israeliani. Molti non credevano nella nostra politica del gas – ha aggiunto Netanyahu – ma noi l’abbiamo perseguita sapendo che avrebbe rafforzato la nostra sicurezza, l’economia, le nostre relazioni regionali e soprattutto che avrebbe rafforzato i cittadini d’Israele. Questo è un giorno di festa”.