30 maggio 2017

Un pozzo d’acqua ottomano, collegato a un sofisticato sistema di stoccaggio idrico, è stato recentemente scoperto presso Ramat Beit Shemesh, poco a ovest di Gerusalemme, nel corso di uno scavo realizzato da studenti volontari in servizio pre-militare nell’ambito dei lavori per l’ampliamento della statale 38 che collega Shaar Hagai e Beit Guvrin. Michal Haber, direttore dello scavo per conto della Israel Antiquities Authority, ha detto lunedì che il pozzo, profondo 3,5 metri, è collegato a una cisterna sotterranea con soffitto a volta. “E’ uno dei molti che sono stati documentati nel corso degli anni lungo la statale 38 – ha spiegato Haber – Oggi non è difficile individuarli grazie alla vegetazione che fiorisce intorno a loro”. I pozzi erano strategicamente posizionati lungo l’antica arteria per fornire acqua agli abitanti dei numerosi villaggi adiacenti. L’archeologo Amit Shadman ha detto che questi reperti costituiscono una sfida per gli ingegneri, che devono lavorare a stretto contatto con gli archeologi per ampliare le strade preservando i siti storici. Vedi le foto sul Jerusalem Post