31 dicembre 2020

E’ sbarcato in Israele mercoledì mattina, 35 anni dopo il suo arresto, Jonathan Pollard, l’ex analista della Marina statunitense condannato per spionaggio a favore di Israele. Pollard, 66 anni, è arrivato con la moglie Esther. Da tempo aveva espresso il desiderio di trasferirsi in Israele, paese di cui ha ottenuto la cittadinanza nel 1995. A metà degli anni ’80 l’allora analista dell’intelligence della Marina Usa entrò in contatto con un colonnello israeliano a New York e iniziò a passare segreti militare in cambio di ingenti somme di denaro. Pollard, che è ebreo, trasmise a Israele migliaia di cruciali documenti americani, mettendo a dura prova le relazioni tra i due paesi alleati. L’incursione israeliana dell’ottobre 1985 contro il quartier generale dell’Olp a Tunisi sarebbe stata pianificata grazie alle informazioni fornite da Pollard, secondo documenti della CIA declassificati nel 2012. Scoperto e arrestato nel 1985, Pollard venne condannato all’ergastolo. Nel 2015 è stato rilasciato in libertà vigilata col divieto, fra l’altro, di recarsi in Israele dove viveva la moglie, sposata dopo essere stato incarcerato. I termini della libertà vigilata sono scaduto il mese scorso e Pollard aveva subito iniziato i preparativi per trasferirsi in Israele con la moglie, sottoposta a cicli di trattamenti chemioterapici per cancro al seno.