6 aprile 2022

La coalizione di governo guidata dal primo ministro israeliano Naftali Bennett ha perso mercoledì la sua risicata maggioranza all’annuncio delle dimissioni dal partito Yamina della parlamentare e capogruppo Idit Silman, che passerà all’opposizione. Silman spiega la sua decisione con la preoccupazione che, con questo governo, Israele stia perdendo la sua identità ebraica. Tuttavia alcune fonti ipotizzano che le sia stato promesso un posto nel Likud di Benjamin Netanyahu e in un suo eventuale futuro governo. Di recente Silman si era opposta con forza al ministro della salute Nitzan Horowitz (del partito di sinistra Meretz) che all’inizio della settimana ha dato disposizione agli ospedali di astenersi dall’applicare le regole alimentari ebraiche previste per la settimana di Pesach (Pasqua ebraica). Sia Bennett che il primo ministro vicario Yair Lapid non erano a conoscenza della decisione di Silman e hanno appreso delle sue dimissioni dai mass-media. Allo stato attuale, coalizione di governo e opposizione contano 60 seggi ciascuna alla Knesset.