9 gennaio 2019

Dopo quasi un mese di indagini e ricerche, servizi di sicurezza e Forze di Difesa israeliane hanno arrestato Asam Barghouti, accusato dell’attentato con armi da fuoco che lo scorso 13 dicembre causò l’uccisione a sangue freddo di due soldati israeliani presso Givat Assaf (in Cisgiordania). Nell’attentato rimasero feriti anche una donna e un altro soldato che versa tutt’ora in gravi condizioni. Asam Barghouti è stato arrestato “senza colpo ferire” nel villaggio di Abu Shukheidim, a nord di Ramallah, nell’abitazione di uno dei suoi complici. Il comunicato dei servizi di sicurezza afferma che Asam Barghouti, trovato in possesso di un mitra Kalachnikov, grandi quantità di munizioni e visori notturni, stava pianificando ulteriori attentati. Asam Barghouti compì l’attentato a Givat Assaf pochi giorni dopo che lui e suo fratello Salah Barghouti avevano sparato da un’auto in corsa a sette israeliani presso Ofra, poco a nord di Givat Assaf. L’attentato aveva causato la morte di un neonato partorito prematuramente. Salah Barghouti era poi rimasto ucciso l’11 dicembre mentre cercava di opporsi con le armi al suo arresto.