L’arabo israeliano che ha demolito le menzogne alle Nazioni Unite sulle vaccinazioni d’Israele

Yoseph Haddad: “Sono fiero di essere arabo e israeliano; sostenere che la politica di vaccinazione di Israele è razzista è uno sfacciato tentativo di diffamare il mio paese”

Arabi vaccinati in un ambulatorio mobile del Magen David Adom (Stella Rossa di David)

L’attivista arabo israeliano Yoseph Haddad ha appassionatamente preso le difese di Israele durante la sessione di martedì del Consiglio Onu per i diritti umani dopo che i rappresentanti di Iran, Qatar, Autorità Palestinese e altri ne avevano violentemente attaccato la politica di vaccinazione anti-coronavirus accusando lo stato ebraico di attuare una strategia razzista.

“Qualsiasi tentativo di sostenere che la politica di vaccinazione di Israele è razzista è uno sfacciato tentativo di diffamare Israele e distogliere l’attenzione dalla corruzione di alcuni paesi che siedono in questo Consiglio” ha affermato Haddad, che è direttore di “Together – Vouch for Each Other” (Insieme – Garantirsi l’uno l’altro), un gruppo fondato nel 2018 da giovani arabi israeliani (cristiani, musulmani, beduini e drusi) impegnati a imprimere un cambiamento nella comunità arabo-israeliana spronandola ad adottare un atteggiamento costruttivo nei confronti della società israeliana e del paese.

Intervenendo al Consiglio Onu per i diritti umani a nome di “UN Watch”, Haddad si è presentato come un arabo di Nazareth, “fiero di essere arabo e di essere israeliano”, che è stato vaccinato così come sono stati vaccinati “la mia famiglia, i miei amici e centinaia di migliaia di altri arabi israeliani”. Haddad ha anche ricordato che Israele sta aiutando a vaccinare decine di migliaia di lavoratori palestinesi impiegati in Israele, “mentre l’Autorità Palestinese ha usato i suoi vaccini per immunizzare i suoi funzionari e i loro amici”. “Anziché denunciare l’Autorità Palestinese, accusate Israele – ha concluso Haddad – Anziché discutere della discriminazione che subiscono i paletsinesi in Libano e delle violazioni dei diritti umani in un paese come la Cina, che siede in questo Consiglio mentre commette un genocidio contro i musulmani, voi diffamate il mio paese”.
(Da: YnetNews, 17.3.21)

 

Dalla 46esima sessione del Consiglio Onu per i diritti umani, marzo 2021:

Riad Al-Maliki, ministro degli esteri dell’Autorità Palestinese: “Israele rifiuta di assumersi le proprie responsabilità come potenza occupante non solo in termini di fornitura di vaccini al popolo palestinese, ma anche nell’impedire il loro arrivo nei territori palestinesi”.
Rappresentante del Qatar: “Sottrarsi a questa responsabilità può essere inteso solo come un apartheid”.
Rappresentante dell’Indonesia: “Il programma di vaccinazione di Israele contro il covid-19 è un altro esempio che evidenzia la disuguaglianza e la discriminazione che caratterizzano la politica estera di Israele nei confronti dei palestinesi”.
Rappresentante dell’Iran: “Il regime israeliano persiste nella sua brutale politica di sottoporre i bambini palestinesi a ogni sorta di atrocità, compreso il rifiuto di fornire eque strutture di vaccinazione per i palestinesi”.
Presidente del Consiglio Onu per i diritti umani: “Do ora la parola a United Nations Watch”.
Yoseph Haddad, per UN Watch: “Grazie, signora Presidente. Mi chiamo Youssef Haddad, sono un arabo israeliano di Nazareth e sono vaccinato. Sono state avanzate accuse secondo cui il programma di vaccinazione di Israele contro il coronavirus sarebbe ‘razzista’. E’ falso. Come me, sono stati vaccinati la mia famiglia, i miei amici e centinaia di migliaia di altri arabi israeliani. Lo stato d’Israele sta conducendo campagne in arabo per incoraggiare noi arabi israeliani a vaccinarci e il servizio di pronto soccorso Magen David Adom [Stella Rossa di David], composto da ebrei e arabi, opera direttamente nelle comunità arabe per vaccinare. Circa i nostri vicini palestinesi, nonostante non siamo obbligati dagli accordi di Oslo, noi li aiutiamo. Israele, non l’Autorità Palestinese, ha già vaccinato migliaia di Palestinesi, mentre l’Autorità Palestinese usa i vaccini per i propri funzionari e i loro amici. È Israele che ha creato centri di vaccinazione per i palestinesi a Qalandiya. Qualsiasi tentativo di sostenere che la politica vaccinale di Israele è razzista è un tentativo sfacciato di diffamare Israele e di distogliere l’attenzione dalla corruzione delle nazioni presenti in questo stesso Consiglio. Anziché richiamare l’Autorità Palestinese alle sue responsabilità, prendete di mira Israele. Anziché discutere della discriminazione che subiscono i palestinesi in Libano, attaccate Israele. Anziché mettere i paesi di fronte alle loro responsabilità per le violazioni dei diritti umani, compresa la Cina che siede in questo Consiglio mentre commette un genocidio contro i musulmani, voi diffamate il mio paese. Sono fiero di essere arabo e sono fiero di essere israeliano, perché Israele si prende cura di tutti i propri cittadini, e anche degli altri. Se il resto del mondo prendesse esempio da Israele invece di depistare dai propri fallimenti attaccando Israele, ci troveremmo già in una realtà diversa nella battaglia contro il coronavirus”.
(Da: unwatch.org, 16.3.21)

 

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