Assegnati due premi per ricerche congiunte fra Italia e Israele

Particolarmente significativo, in periodo di pandemia da coronavirus, un progetto volto a studiare le risposte infiammatorie letali a patogeni infettivi

L’Associazione Italiana Amici dell’Università di Gerusalemme è lieta di annunciare che, in coordinamento con l’Università di Gerusalemme, nonostante tutte le note difficoltà logistiche di questo periodo, è stata completata l’assegnazione del Vigevani Foundation Research Project Prize 2020.

Di fronte al numero e al livello dei progetti presentati, per quest’anno è stata presa la decisione in via eccezionale di premiare due candidature, e cioè:

– Prof. Jonathan Breuer, Institute of Mathematics, Hebrew University of Jerusalem, e Prof. Hynek Kovarik, Università degli Studi di Brescia, DICATAM, Sezione di Matematica, per il progetto: “Risonanze dell’Operatore Pauli tramite un momento magnetico anomalo”.

– Prof. Ray Kaempfer, Faculty of Medicine, Hebrew University of Jerusalem, e Prof. Loretta Tuosto, Department of Biology and Biotechnology, Charles Darwin Faculty of Mathematics, Physics and Natural Science, Università La Sapienza di Roma, per il progetto: “Controllo dei segnali intracellulari tramite il CD28: una via per prevenire le risposte infiammatorie letali a patogeni infettivi”.

In questo particolare periodo in cui si è sviluppato un virus sconosciuto che ha rivoluzionate le nostre vite, fa particolarmente piacere che sia stato scelto questo progetto. I due ricercatori, Ray Kaempfer e Loretta Tuosto. già da tempo avevano in mente di collaborare, dato che studiano processi complementari con lo scopo di capire come la risposta di una infiammazione acuta sia controllata tramite il segnale del CD28. Il recettore umano CD28 è un soggetto che, in questo periodo di incombente pandemia, è di particolare interesse perché talvolta può essere implicato in una risposta infiammatoria letale