Elezioni 2021: il risultato finale conferma l’impasse

Per formare una coalizione di maggioranza, sia il campo pro che il campo anti-Netanyahu necessitano dei voti di Bennett (Yamina) e di liste arabe anti-sioniste

Risultato elezione della 24esima Knesset. In alto: i seggi suddivisi per partiti. In basso: i seggi raggruppati per blocchi pro e anti-Netanyahu più i due partiti “jolly” non ancora schierati (clicca per ingrandire)

La Commissione Elettorale Centrale israeliana ha pubblicato giovedì sera i risultati finali delle elezioni del 23 marzo per la 24esima Knesset, mostrando che ancora volta sia il premier sia i suoi oppositori politici risultano privi di un chiaro percorso per formare un governo di coalizione: il che prefigura un nuovo stallo e potenzialmente una quinta tornata elettorale entro l’anno.

I sostenitori di destra e ultra-ortodossi di Netanyahu dispongono di 52 seggi, mentre i partiti avversi al premier ne hanno 57. Il partito di destra Yamina (con 7 seggi) e il partito arabo islamista Ra’am (con 4 seggi) non si sono finora impegnati con nessuno dei due campi.

Netanyahu avrebbe bisogno di entrambi i partiti, Yamina e Ra’am, per arrivare a una risicata maggioranza, ma una collaborazione tra l’estrema destra e gli islamisti di Ra’am sembra quasi impossibile.

Dall’altra parte, una potenziale “coalizione per il cambiamento” composta da Yesh Atid, Blu-Bianco, Yisrael Beytenu, Laburisti, Nuova Speranza e Meretz totalizza 58 seggi se può annoverare anche Yamina: comunque tre meno della maggioranza, per cui avrebbe bisogno del sostegno o degli islamisti di Ra’am o della Lista Congiunta a maggioranza araba anti-sionista.

La Commissione Elettorale Centrale ha comunicato che alle elezioni di martedì hanno votato 4.435.805 persone su 6.578.084 aventi diritto, pari a un’affluenza del 67,4%. Il numero di voti andati dispersi perché destinati a partiti che non hanno superato la soglia è di 66.017. La Commissione ha tenuto a precisare che i risultati delle elezioni sono stati pubblicati “dopo molti e meticolosi processi di monitoraggio e doppi controlli”. I risultati ufficiali saranno consegnati al presidente Reuven Rivlin mercoledì prossimo.

(Times of Israel, 25.3.21)