Esponente di Fatah: Non riconosciamo Israele, gli accordi sono solo un passo nella lotta per la sua cancellazione

Intanto il terrorista di Hamas esorta i palestinesi di Cisgiordania a imparare ad usare tutte le armi per uccidere quanti più israeliani possibile

Sirhan Yousef, capo delle relazioni politiche di Fatah (il movimento che fa capo ad Abu Maszen), ha dichiarato alla tv iraniana in lingua araba Al-Alam che l’ala militare di Fatah, l’ala militare di Hamas, la Jihad Islamica Palestinese e il nuovo gruppo terrorista “Fossa dei leoni” sono tutti uniti nella determinazione di continuare l’attività militare contro Israele. Yousef ha spiegato che Fatah ha sempre sostenuto sin dalla sua nascita che l’unico modo per liberare la Palestina è la lotta armata in ogni sua forma, che ogni israeliano è considerato un nemico, che Fatah non riconosce lo Stato d’Israele e che gli accordi firmati con Israele sono solo un passo verso la “liberazione” di tutti i 27mila kmq della Palestina.

Sirhan Yousef: “La Fossa dei Leoni, le Brigate Martiri di Al-Aqsa, le Brigate Al-Qassam così come la Jihad Islamica sono unite nella loro determinazione di continuare la loro potente attività militare, abbracciata dal nostro popolo palestinese. L’importante ruolo svolto dalle madri dei martiri… In un video che ho visto qualche giorno fa, ho visto come le madri dei martiri si sono presentate alla madre di Uday [Tamimi] quando sono venute a congratularsi con lei: io sono la madre del martire tal dei tali…”
Intervistatrice: “Questa è educazione rivoluzionaria”.
Yousef: “Da quando è iniziata, nel 1965, e fino ad oggi Fatah ha lanciato lo slogan: l’unico modo per liberare la Palestina nella sua interezza è la lotta armata. Lo facciamo ancora…”
Intervistatrice: “Dopo tutti questi anni, la lotta armata è davvero l’unica via, o forse lo sono gli accordi…”
Yousef: “La resistenza è l’unica, in tutte le sue forme: lotta armata, intifada popolare, coltelli e attacchi con veicoli che investono. Tutte queste forme di resistenza che possono, o meglio, che sicuramente ci porteranno a realizzare il nostro nobile obiettivo che ci siamo prefissati, liberare la Palestina. […] Palestinesi ovunque in tutte le terre occupate, in tutti i 27.000 chilometri quadrati… Il nostro popolo palestinese nella sua interezza è sotto occupazione. Fin dal suo esordio, Fatah ha parlato di liberare la Palestina nella sua interezza. […] Noi, il popolo palestinese, stiamo conducendo la resistenza contro l’esistenza di Israele. Qualsiasi israeliano su terra palestinese è un nemico, perché non esiste uno Stato di Israele. Esiste un’entità sionista. Non diciamo che ha uno Stato, e non riconosciamo il suo Stato. Come ho detto, abbiamo fatto un accordo con gli israeliani secondo il quale avremo uno Stato entro i confini del 1967, ma noi di Fatah abbiamo sempre detto che questo è solo un passo nella lotta e che continueremo la lotta fino a quando non realizzeremo il nostro obiettivo palestinese nella sua interezza”.
(Da: tv iraniana in arabo Al-Alam, 6 novembre 2022)

(Da: memri.org, 6.11.22)

Il giorno prima, sulla tv di Hamas Al-Aqsa il terrorista Musab Al-Hashlamoun ha esortato i palestinesi di Cisgiordania a imparare come usare le armi, dall’ascia al mitra M-16, per uccidere il più alto numero possibile di israeliani prima di essere “martirizzati”. Originario di Hebron, Al-Hashlamoun è stato implicato in diversi attacchi terroristici. In particolare, poco dopo essere stato rilasciato da una prigione israeliana nel quadro di uno scambio nel 2004, ha partecipato a un attentato a Beer Sheva, in Israele, che ha provocato la morte di 16 civili, tra cui un bambino. Nuovamente arrestato e condannato, Al-Hashlamoun è stato poi scarcerato nel 2011 nel quadro del ricatto per la liberazione dell’ostaggio Gilad Shalit, e da allora fa base a Gaza.

Musab Al-Hashlamoun: “Il messaggio che voglio trasmettere a tutti è questo: avete YouTube. Avete i social network. Non usatelo per comunicare, ma imparate da esso: usatelo a vostro vantaggio. È un’arma a doppio taglio. Aprite YouTube e scrivete: come usare un’arma. Non dovete dire: non so usare le armi. Prendete un’ascia. La maggior parte dei nostri giovani martirizzati vengono martirizzati perché ardono di zelo per uccidere il nemico. Uccideteli, ma imparate le basi molto semplici che vi proteggeranno, in modo da poter continuare a uccidere gli occupanti il più a lungo possibile, e così potete ucciderne il maggior numero possibile. Quindi prendete un’ascia, imparate a usare le armi molto semplici, il mirino e la tacca del mirino, come impugnare un’arma… Tutti i fucili M-16, tutte gli altre M… Oh gente di Hebron, avete i [fucili] M, che i più grandi cecchini del mondo vorrebbero. State parlando di M-16 lunghi… Sono molto molto semplici. Vengono usati per il cecchinaggio. Cosa state aspettando? Avete quest’arma tra le mani. Allah ve ne chiederà conto. Non perdete l’occasione”.
(Da: tv di Hamas Al-Aqsa, Gaza, 5 novembre 2022)

(Da: memri.org, 16.11.22)