Fallita la mediazione del Qatar fra Hamas e Fatah

Hamas ribadisce: Lotta armata e rifiuto di Israele

image_1396Sono falliti, a Gaza, gli sforzi di mediazione del ministro degli esteri del Qatar fra le fazioni rivali palestinesi facenti capo al presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) e al primo ministro palestinese Ismail Haniyeh. Lo ha comunicato martedì Yasser Abed Rabbo, consigliere di Abu Mazen.
L’impasse ha innescato nelle scorse settimane una delle peggiori ondate di violenze intestine palestinesi da dieci anni a questa parte, in una dura lotta di potere fra Hamas e Fatah.
“Le differenze su questioni chiave restano tutte – ha detto Yasser Abed Rabbo – E, alla luce dei colloqui della notte fra lunedì e martedì, non sembra che l’accordo sia vicino”.
L’ostacolo principale alla formazione di un governo di unità nazionale è stato il rifiuto di Hamas di partecipare a una coalizione che riconosca lo stato di Israele e rinunci formalmente alla “lotta armata” contro di esso.
Abu Mazen ha avuto due incontri lunedì sera col ministro degli esteri del Qatar Hamad bin Jassim bin Jabr al-Thani, il secondo durato fino alle prime ore del mattino di martedì. Il ministro si era impegnato in una serie serrata di incontri a Gaza con i due leader palestinesi rivali, dopo aver incontrato il giorno prima a Damasco il leader di Hamas all’estero Khaled Mashaal.
Secondo Abed Rabbo, i colloqui sono falliti perché Hamas continua a rifiutarsi di riconoscere Israele e di accettare gli accordi già firmati con esso. “Continueremo il dialogo su questi punti – ha detto – ma nessun progetto di governo di unità nazionale potrà avere successo se non si sciolgono questi nodi”.
Il ministro del Qatar nel frattempo ha lasciato, martedì, la striscia di Gaza. Non è chiaro se e quando intenda farvi ritorno. Abed Rabbo avverte che il fallimento della mediazione del Qatar potrebbe portare a elezioni palestinesi anticipate. “Questo è l’ultimo sforzo politico e l’occasione deve essere colta giacché l’unica alternativa sono elezioni anticipate”, ha spiegato.
Secondo fonti palestinesi, la proposta di mediazione del Qatar prevedeva la formazione di un cosiddetto governo di tecnici e un incontro fra Abu Mazen e Khaled Mashaal. Sempre secondo le stesse fonti, Meshaal avrebbe avanzato una controproposta non meglio precisata, che avrebbe fatto infuriare Abu Mazen, che l’ha respinta.
Secondo Hamas, l’accordo andrebbe raggiunto su una versione emendata del cosiddetto “documento dei detenuti”, che Hamas avrebbe accettato nel giugno scorso e che prevede negoziati con Israele se Israele accetta di ritirarsi completamente dai terrori occupati nel 1967. Hamas, che a suo tempo aveva chiarito che accettare il documento dei detenuti non significava accettare l’esistenza di Israele, afferma che è indispensabile ribadire la “lotta armata” contro Israele.

(Da: YnetNews, 10.10.06)

Nella foto in alto: il ministro degli esteri del Qatar Hamad bin Jassim al-Thani e il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) in conferenza stampa martedì mattina a Gaza.

Vedi anche:

Braccio di ferro fra palestinesi sul ”documento dei detenuti”

https://www.israele.net/sections.php?id_article=1267&ion_cat=18