Fatah lo ripete a ogni livello: Israele va cancellato “dal fiume al mare”

Basterebbe ascoltarli: dal membro del Comitato Centrale che ingiuria gli israeliani al capo locale a Jenin che ne minaccia l’esistenza stessa

La Cina, destinata a guidare il mondo, sostiene la posizione palestinese qualunque essa sia, anche quella di cancellare Israele dal fiume Giordano al mar Mediterraneo. Lo ha affermato Abbas Zaki, membro del Comitato Centrale di Fatah (il movimento che fa capo al presidente dell’Autorità Palestinese Abu Mazen) in un discorso pubblico trasmesso da Palestine TV lo scorso 29 settembre. Zaki ha aggiunto che gli israeliani sono “figli di puttana”, praticano l’apartheid, sono assassini e “messaggeri” di instabilità, mentre i palestinesi sono “messaggeri di pace”.

Abbas Zaki: “So che c’è un serio cambiamento in Europa, e anche negli Stati Uniti. Ma non dimenticate il campo emergente, che è dalla vostra parte: è il campo cinese. La Cina guiderà il mondo ed essa proclama: non vi può essere stabilità e progresso senza la liberazione della Palestina, con Gerusalemme est come capitale. Hanno anche detto che accettano tutto ciò che accettano i palestinesi. In altre parole, se domani decidiamo di essere irremovibili e rivendichiamo dal fiume [Giordano] al mare [Mediterraneo], a loro sta bene. Ma ci conoscono e sanno che non siamo suicidi, e che vogliamo far ingoiare a Israele il veleno una goccia alla volta. [Gli israeliani] hanno affermato che il loro esercito è una forza difensiva – che meschinità! – e che [Israele] è un’oasi di democrazia. Ma si è visto che sono figli di puttana, che [praticano] l’apartheid e che sono assassini, mentre noi siamo gli oppressi. Il mondo scoprirà ancora una volta che noi siamo i messaggeri di pace, mentre [gli israeliani] sono i messaggeri di instabilità. L’America dovrebbe riconsiderare la sua posizione o diventerà irrilevante”.
(Da: Memri.org, Palestine TV, 29.9.21)

Parlando lo scorso 12 agosto sul canale YouTube palestinese Quds Network, il capo di Fatah a Jenin Ata Abu Rumeileh ha detto che la battaglia contro “l’occupazione” è un conflitto “esistenziale” che finirà solo quando “l’occupazione” sarà completamente rimossa dalla Palestina nella sua interezza, dal fiume Giordano al mar Mediterraneo.

Ata Abu Rumeileh: “Noi diciamo all’occupazione che la battaglia non è finita. Sarà finita solo quando l’occupazione sarà rimossa dalla Palestina nella sua interezza: dal fiume [Giordano] al mare [Mediterraneo]. Questo è un conflitto esistenziale. E’ o noi [o loro], e dobbiamo essere noi. Andranno via dalla Palestina, come hanno fatto tutti gli invasori”.
(Da: memri.org, Quds Network, 12.8.21)