Greenblatt: “Se desidera davvero il bene di Gaza, Hamas sa benissimo cosa deve fare”

L’inviato Usa al capo di Hamas: “Come abbiamo detto molte volte, abbiamo a cuore il popolo palestinese e vogliono aiutare, ma non faremo nulla che possa dare più potere a un regime che lancia attacchi contro gli asili israeliani"

Di Jason Greenblatt

Jason D. Greenblatt, rappresentante speciale del presidente Usa per i negoziati internazionali, autore di questo articolo

L’attuale Amministrazione americana si oppone con forza a tutto ciò che rappresenta Hamas, un’organizzazione terroristica che prende di mira innocenti e si nasconde dietro a innocenti. Ma a giudicare dall’intervista pubblicata lo scorso 5 ottobre, sembra che (il capo di Hamas a Gaza) Yahya Sinwar sia d’accordo con la posizione di questa Amministrazione su alcune cose: siamo d’accordo che i bambini palestinesi dovrebbero avere la piena possibilità di diventare medici o perseguire qualsiasi altra professione che scelgono, e siamo d’accordo che dovrebbero poter vedere “come è il mondo là fuori”. Condividiamo il desiderio di vedere un’economia fiorente a Gaza, con posti di lavoro per tutti coloro che si danno da fare per lavorare. Comprendiamo tutti che la guerra non apporterà una vita migliore ai palestinesi di Gaza: anzi, creerà più miseria sofferenze e perdite per tutti.

Siamo completamente in disaccordo, tuttavia, su come procurare questa vita migliore ai palestinesi. Hamas sceglie il terrorismo, teorizzando la violenza come mezzo per raggiungere i suoi obiettivi politici. Ma lo stesso signor Sinwar sottolinea che questa opzione non ha alcuna possibilità di successo. Hamas non sconfiggerà mai Israele e ogni razzo, ogni aquilone incendiario fregiato di svastica, ogni tunnel terroristico avvicinano Gaza alla distruzione, non alla prosperità.

Allo stesso modo, la vecchia tattica di minacciare la violenza per ottenere aiuti internazionali è fallimentare. Gli Stati Uniti, come abbiamo detto molte volte, hanno a cuore il popolo palestinese e vogliono aiutare, ma non faremo nulla che possa dare più potere a un regime che lancia attacchi contro gli asili israeliani. Le minacce e il comportamento violento di Hamas impediscono alla comunità internazionale di alleviare la situazione umanitaria a Gaza. Gli attacchi missilistici da Gaza dello scorso 17 ottobre, che hanno colpito case israeliane e scuole chiuse a Be’er Sheva, hanno nuovamente ostacolato gli sforzi del mondo volti a migliorare la vita dei palestinesi a Gaza.

Palestinesi di Gaza si apprestano a lanciare verso Israele un aquilone incendiario guarnito di svastica

Hamas deve rendersi conto che il mondo l’ha lasciata indietro. Il mondo civile non accetta la violenza e il terrorismo come una forma legittima di resistenza. Hamas deve rinunciare a queste tattiche e ammettere che Gaza ha bisogno di aiuti che essa non è in grado di fornire. Ha bisogno dell’Autorità Palestinese (in cooperazione con i paesi pronti ad aiutare) per creare istituzioni solide e fornire servizi alla popolazione. Gaza ha bisogno dell’impegno e sostegno internazionale per garantire luce elettrica e acqua potabile, e ha bisogno degli Stati Uniti per aiutare palestinesi e israeliani a trovare il modo per arrivare a una pace completa e duratura.

Palestinesi si apprestano a lanciare dalla striscia di Gaza un aquilone incendiario guarnito di svasticaSe, come dice il signor Sinwar, Hamas vuole che Gaza sia come Singapore o Dubai, è tempo che le sue azioni si conformino a quell’obiettivo. Hamas deve abbracciare il cambiamento, abbracciare i valori che il signor Sinwar sostiene di onorare: democrazia, pluralismo, cooperazione, diritti umani e libertà. Tutte cose che non esistono a Gaza. Non c’è alcun dubbio che la violenza, la corruzione e la soppressione della libertà di parola sono in completa contraddizione con questi valori, in qualsiasi circostanza. E sono in completa contraddizione con l’accordo di pace che stiamo cercando di elaborare. In che modo Hamas aiuta i suoi giovani a realizzare il loro grande potenziale? E’ la pace che darà ai giovani l’opportunità di sviluppare quei talenti che giustamente il signor Sinwar dice che sono soffocati nella situazione attuale di Gaza.

I palestinesi a Gaza hanno sofferto privazioni e povertà sempre peggiori da quando Hamas ha preso il potere. Se Hamas non vuole più essere considerata un’organizzazione terroristica in armi, noi e altri, nel resto del mondo, abbiamo messo in chiaro quali sono i passi che deve fare: ripudiare la violenza, riconoscere Israele e accettare gli accordi precedenti. Mostri al mondo che ha veramente a cuore i palestinesi e consenta all’Autorità Palestinese di tornare a Gaza in modo che tutti i palestinesi possano essere uniti sotto un’unica dirigenza. Si impegni per la pace e per il miglioramento della vita dei palestinesi.

Se l’intervista del signor Sinwar è qualcosa di più di un bluff pubblicitario, se Hamas desidera sinceramente un cambiamento e la pace con i suoi vicini, il piano di pace che l’amministrazione Trump sta sviluppando offrirà un percorso verso il cambiamento che sarà il regalo più significativo che il signor Sinwar potrà mai fare ai suoi figli e ai bambini che lui e Hamas sostengono di avere a cuore. Se invece le parole del signor Sinwar sono solo un maldestro trucco per guadagnare attenzioni e simpatia e distogliere l’attenzione dai fallimenti di Hamas, allora non cambierà nulla e Hamas continuerà a portare Gaza da un orribile round all’altro.

(Da: Jerusalem Post, 19.10.18)