Inaugurata a Bruxelles la mostra di vignette anti-regime iraniano rifiutata dal Parlamento Europeo

Venti disegnatori israeliani denunciano le violazioni del regime di Teheran, ma per l’Unione Europea la mostra è “troppo controversa”

Una mostra a favore dei “prigionieri palestinesi” organizzata nel settembre 2016 nei locali del Parlamento europeo che sono stati invece negati alla mostra di vignettisti israeliani a favore dei diritti umani in Iran

Dopo che il Parlamento europeo si è rifiutato di esporla al proprio interno, è stata inaugurata mercoledì in un edificio adiacente una mostra di vignette israeliane che criticano la condizione dei diritti umani in Iran.

La mostra, promossa dall’American Jewish Committee e dall’Israeli Cartoon Project, rappresenta una risposta israeliana al concorso di vignette satiriche antisemite organizzato annualmente in Iran, incentrato sulla negazione o minimizzazione della Shoà come tema attraverso cui demonizzare e delegittimare Israele.

Dieci mesi fa i due enti organizzatori della mostra israeliana, affiancati dal leader del partito Yesh Atid, Yair Lapid, hanno inoltrato la richiesta di allestire la mostra presso il Parlamento europeo, a Bruxelles, ma diversi giorni fa hanno ricevuto risposta negativa, come ha riportato martedì YnetNews. Il Parlamento ha spiegato la decisione affermando che “la mostra è troppo controversa”. A quel punto gli organizzatori hanno deciso di inaugurarla in un edificio adiacente.

La mostra – hanno annunciato gli enti organizzatori – consiste in una ventina di vignette, opera dei principali caricaturisti israeliani, che hanno l’obiettivo di attirare l’attenzione degli stati membri dell’Unione Europea sulla questione delle pesanti violazioni dei diritti umani in Iran e della negazione della Shoà sistematicamente alimentata dal regime di Teheran. Il contenuto delle vignette tocca una vasta gamma di gravi violazioni dei diritti umani da parte dell’Iran e sui suoi surrogati: violazione dei diritti delle donne, repressione dell’opposizione politica attraverso arresti ed esecuzioni di attivisti politici, oppressione degli omosessuali e delle minoranze sunnite e baha’i, matrimoni di minorenni, condanne a morte di minorenni ecc.

Una delle vignette israeliane a difesa dei diritti umani violati in Iran, esposta accanto al Parlamento europeo a Bruxelles a partire da mercoledì

L’elenco degli artisti coinvolti comprende alcuni dei migliori illustratori e fumettisti d’Israele: Shay Charka,U ri Fink, Guy Morad, Elhanan Ben Ari, Moshik Gulst, Asher Schwartz, Vladic Sandler, Yotam Fishbein, Din Gach, Moshik Lin e altri. “Siamo qui per esprimere solidarietà al popolo iraniano – ha detto Fink – Personalmente preferisco sempre la guerra con le vignette a quella con i droni: questo è un modo meraviglioso per trasmettere il messaggio”. Shay Charka ha affermato: “Guardo le illustrazioni persiane dei secoli XIV e XV e non posso credere che tutta quella ricchezza estetica e culturale sia semplicemente scomparsa, sepolta sotto il regime terroristico degli ayatollah. Penso che se il popolo iraniano venisse liberato dal giogo del suo regime, non solo trarremo beneficio dalla rimozione di una minaccia sulle nostre teste, ma l’intero mondo musulmano avrebbe l’opportunità di ricostruirsi e avviare una fase nuova e migliore”.

“La decisione dell’Unione Europea di rifiutare questa mostra di caricature fa della stessa Unione Europea una caricatura – ha dichiarato martedì Yair Lapid – Non sono stati capaci di distinguere tra assassini e assassinati, tra terroristi e vittime del terrorismo. La mostra verrà esposta comunque a Bruxelles nei tempi previsti, per ricordare al mondo la semplice verità: l’Iran è una dittatura terrorista islamista che venera lo spargimento di sangue”.

Avital Leibovich, direttore della sezione israeliana dall’American Jewish Committee, ha affermato che “per noi, come ebrei, promuovere i diritti umani in tutto il mondo è un valore centrale ed è per questo che abbiamo promosso la mostra a Bruxelles, capitale dell’Unione Europea: per sollevare la questione delle clamorose violazioni dei diritti umani in Iran. Dal momento che le questioni relative ai diritti umani sono regolarmente all’ordine del giorno dell’Unione Europea, è del tutto appropriato che si discuta anche delle brutali violazioni in Iran”.

“Come israeliani, siamo orgogliosi di schierarci a fianco del popolo iraniano oppresso, i cui diritti vengono ferocemente calpestati dal regime degli ayatollah – hanno dichiarato Yossi Klar e Asaf Finkelstein, direttori di Israeli Cartoon Project – La società iraniana, come le società israeliana e siriana, sono vittime di quel regime: quindi per noi è naturale dimostrare solidarietà ai nostri compagni in lotta”.

(Da: YnetNews, Times of Israel, 20.2.18)

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