L’appello dell’ex terrorista palestinese che oggi si batte contro chi davvero vìola i diritti del suo popolo

“L’Olp, l'Autorità Palestinese e le organizzazioni terroristiche non sono i nostri portavoce: sono un’accolita di mercanti di morte e il nostro popolo desidera salvarsi da loro per incamminarsi sulla via della pace, della sicurezza e della convivenza”

Di Sheri Oz, Mohammad Massad

Sheri Oz, autrice di questo articolo

Come tutti, anch’io ho sentito Abu Mazen minacciare che, se Israele estenderà la sovranità su anche solo un millimetro di quella che egli definisce la “sua” terra, lui smantellerà l’Autorità Palestinese e ne restituirà le chiavi a Israele. Ho sbuffato pensando: ma chi vuole prendere in giro? Questo sarebbe il suo modo di preservare la propria dignità, quando l’Autorità Palestinese sta andando a rotoli per conto suo? Forse in questo modo pensa di poter spacciare il fallimento del suo regime come un’ennesima colpa degli ebrei, agli occhi di un mondo che in effetti si va convincere con troppa facilità che gli ebrei sono alla radice di tutto ciò che accade di male.

Ma ecco che compare il palestinese Mohammad Massad, un’ex terrorista di Jenin che ha militato per la cancellazione di Israele e che ora si batte con grande coraggio per i diritti umani del suo popolo. Massad afferma che lui e il 98% degli abitanti dell’Autorità Palestinese non aspettano altro che l’implosione del regime di Abu Mazen. Massad scrive su questo un post dopo l’altro su Facebook, e riceve numerosi commenti pubblici e privati da altri palestinesi che si dicono d’accordo con lui. Ecco un suo post di questa mattina (28 giugno 2020), che ho tradotto in inglese con l’aiuto dello stesso Massad.

Il post di Mohammad Massad del 28 giugno scorso

«ll 98% dei residenti in Cisgiordania attende con impazienza la caduta dell’Autorità Palestinese. Tutti desiderano sbarazzarsi del regime corrotto gestito dal dittatore Mahmoud Abbas (Abu Mazen) e dalle organizzazioni terroristiche che hanno distrutto il nostro presente e minacciano di distruggere il futuro dei nostri figli. Non vogliamo uno stato palestinese che ci procuri morte e distruzione. Non vogliamo un paese i cui leader rubano i nostri soldi e trasferiscono i fondi sui conti bancari delle società intestate ai loro figli. L’idea di due stati per due popoli è un’idea nata morta perché non si costruiscono paesi con la corruzione e il terrorismo. La corruzione e il terrorismo distruggono i paesi, e distruggono ogni speranza per il tipo di futuro che dovrebbero avere in sorte i nostri figli e i loro figli.

Inoltre, noi in Cisgiordania proclamiamo la nostra completa separazione dalla striscia di Gaza e dichiariamo che Gaza è un territorio ribelle e che il destino dei suoi residenti è controllato da una mafia terroristica. I leader popolari e la futura amministrazione locale in Cisgiordania non avranno nulla a che fare con Gaza e non collegheremo il destino della nostra gente con una banda di terroristi pagati e gestiti da Qatar, Turchia e Iran.

La grande maggioranza della nostra gente in Cisgiordania è unita e determinata nel chiamare i membri corrotti dell’Autorità Palestinese a rispondere delle loro attività criminali. Non permetteremo ai criminali di continuare a detenere il potere su di noi. Non permetteremo a questo 2% di monopolizzare la volontà del 98%. L’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp), l’Autorità Palestinese e le organizzazioni terroristiche non sono rappresentative del nostro popolo. Non sono i nostri portavoce. Sono una accolita di falliti “mercanti di morte” e il nostro popolo desidera salvarsi da loro per incamminarsi sulla via della pace, della sicurezza, della stabilità e della convivenza.

Vogliamo vivere con gli israeliani nelle stesse città e negli stessi quartieri. Vogliamo lavorare con gli israeliani nelle stesse fabbriche e negli stessi campi. Vogliamo che i nostri figli studino con gli israeliani nelle stesse scuole e università. Ci rifiutiamo di mandare i nostri figli a combattere i figli degli israeliani, ci rifiutiamo di continuare a farli uccidere a vicenda e a distruggersi l’un l’altro il futuro.

Sicurezza e stabilità sono il terreno fertile per la coesistenza e la pace. La pace non sarà raggiunta con il terrorismo e le uccisioni. La pace non sarà raggiunta da leader corrotti. La pace si sviluppa attraverso le interazioni tra le persone, il loro desiderio di crescita, sviluppo, progresso.

Il nostro popolo palestinese in Cisgiordania pubblica questa dichiarazione nella speranza di aprire un nuovo corso e di proteggere il nostro futuro da leader corrotti e terroristi. Possa il mondo ascoltarci e aiutarci a garantire un futuro libero da uccisioni e spargimenti di sangue.

Firmato: Mohammad Arif Masad, Organizzazione dei lavoratori palestinesi,
Burqin, Jenin, Cisgiordania e Haifa, 28 giugno 2020.»

Questo è solo l’ultimo dei post di Masad. Pochi giorni fa ne aveva pubblicato uno in cui scriveva, tra l’altro:

Mohammad Massad

«I leader corrotti dell’Autorità Palestinese ruberanno tutto ciò che vi hanno promesso e lo useranno per costruire le aziende dei loro figli e le loro case. … Non permettete che continuino a pagarvi per il sangue versato dai vostri figli. … Bambini sotto i dieci anni vengono spinti a scontrarsi con l’esercito più forte della regione. Voi [leader dell’Autorità Palestinese] istigate i nostri figli e li pagate per morire mentre voi vi arricchite. Che Allah vi maledica in questo mondo e nell’aldilà.»

Mohammad Massad si sta adoperando con determinazione per aiutare il popolo palestinese a unirsi dietro obiettivi di dignità, saggezza e rispetto reciproco, e perché il mondo apra gli occhi di fronte al tradimento e alla doppiezza di Abu Mazen e del regime dell’Autorità Palestinese. È tempo che tutti prestiamo ascolto e puntiamo l’attenzione su quella che è la vera fonte di violazioni dei diritti umani degli arabi palestinesi.

(Da: Times of Israel, 28.6.20)