Gli implausibili pretesti palestinesi per respingere i vaccini forniti da Israele

"Si preoccupano più di danneggiare l’immagine internazionale dello stato ebraico che non di tutelare la salute della loro gente"

Il primo ministro palestinese Mohammad Shtayyeh ha ordinato all'Autorità Palestinese di stracciare l'accordo per il trasferimento da Israele di un milione e 400mila dosi di vaccino come “anticipo” su quelle che Ramallah dovrebbe ricevere da Pfizer a fine anno.

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Levata di scudi palestinese contro la semplice eventualità che possano riprendere i negoziati di pace

Fazioni dell’Olp, oltre a Hamas e Jihad Islamica, intimano all’Autorità Palestinese di attenersi alla "decisione nazionale" di cessare tutti i rapporti e ripudiare gli accordi con Israele

Di Khaled Abu Toameh

Fazioni palestinesi dentro e fuori l’Olp ingiungono all'Autorità Palestinese di non aprire negoziati di pace con il governo israeliano.

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Bennett, nuovo premier israeliano: “L’alternativa a questo governo sarebbero state altre elezioni e altro odio che avrebbero distrutto il paese”

Dopo un tempestosa sessione contrassegnata da rumorose contestazioni, il governo Bennett-Lapid ha ottenuto di strettissima misura la fiducia della Knesset

In un discorso ripetutamente interrotto dalle contestazioni di parlamentari avviati verso l'opposizione, il nuovo primo ministro Naftali Bennett ha presentato domenica pomeriggio alla Knesset il suo  governo che ha definito "ragionevole e responsabile"

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La composizione del nuovo governo israeliano demolisce le false accuse di apartheid

L'accordo di coalizione con un partito arabo islamista dimostra che coloro che demonizzano Israele come "stato di apartheid" mentono sapendo di mentire. Ma non aspettatevi che lo ammettano

Di Jonathan S. Tobin

L'impostura che cerca di caratterizzare l'unica democrazia in Medio Oriente come equivalente al Sudafrica dei tempi dell'apartheid continua a guadagnare terreno in vari ambienti politici e dei mass-media.

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Futuro ministro per i servizi religiosi: alcune riforme senza stravolgere lo status quo, e ovviamente un’inchiesta sulla tragedia del Monte Meron

Matan Kahana (Yamina): “Il governo entrante salvaguarderà i valori dell'ebraismo, la legge ebraica, la Terra d'Israele e il pubblico ultra-ortodosso lo sa molto bene"

Di Amy Spiro

Il parlamentare di Yamina Matan Kahana, che dovrebbe diventare ministro per i servizi religiosi nel prossimo governo israeliano, ha detto mercoledì che, pur non cambiando le principali linee politiche sul rapporto stato/religione, intende adoperarsi per riformare la kashrut e nominare più rabbini nazional-religiosi nelle posizioni locali.

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Violento attacco dei leader ultra-ortodossi contro Bennett: “Disonora la kippà, mette in pericolo lo stato ebraico”

La risposta del premier designato: “Una scomposta scenata isterica: non saranno gli haredim a insegnarmi cos'è l'ebraismo e cos’è il sionismo”

In una conferenza stampa congiunta martedì pomeriggio, i vertici dei partiti israeliani haredi (ultra-ortodossi) Shas ed Ebraismo Unito della Torà hanno lanciato uno violentissimo attacco verbale contro il leader del partito Yamina (A destra) e primo ministro designato, Naftali Bennett.

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Ovviamente Hamas non ha nessuna intenzione di usare gli aiuti a favore della gente di Gaza

Non ci fossero i precedenti, basterebbero a dimostrarlo i lugubri proclami guerrafondai di Sinwar e l’ostracismo imposto al funzionario Unrwa che ha osato ammettere l’alto livello etico della difesa israeliana

Editoriale del Jerusalem Post

La guerra di 11 giorni tra Israele e Hamas è iniziata, il mese scorso, quando il gruppo terroristico ha lanciato sette razzi su Gerusalemme mentre Israele stava festeggiando la giornata che celebra la riunificazione della città.

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