“I leader musulmani non dovrebbero permettere la profanazione violenta del Ramadan”

L'appello del rabbino capo d’Israele, mentre Abu Mazen fa il doppio gioco: dice di non volere l’escalation, ma lascia che i suoi alimentino gli scontri a Gerusalemme

Di rav David Lau, Jesse Edberg, Dana Ben-Shimon

Avishai Yehezkel stava facendo una passeggiata con il suo bambino, Yaakov Shalom stava tornando a casa dai suoi quattro figli, Victor e Dima stavano rincasando dopo una dura giornata come lavoratori stranieri, Amir si è precipitato a salvare vite umane in quanto agente di polizia. Sono tutti morti

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Guerra in Ucraina: la maggior parte degli israeliani incolpa Putin, la maggior parte dei palestinesi no

In nettissima maggioranza gli ebrei israeliani (anche quelli immigrati dalla Russia) si identificano con le ragioni dell’Ucraina e incolpano Mosca della guerra

Israeliani e palestinesi hanno atteggiamenti assai diversi rispetto alla devastante guerra che la Russia sta conducendo in Ucraina, e le opinioni espresse dalla maggior parte degli intervistati di ciascuna parte smentiscono l’automatismo dei cliché proposti dalla propaganda anti-israeliana

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Il vero nemico dei palestinesi è il terrorismo palestinese

Se non si mette fine al terrorismo, non ci può essere fine dell'occupazione: per capirlo basta guardare la mappa di Israele

Di Fred Maroun

Il presidente dell'Autorità Palestinese Abu Mazen ha dovuto essere minacciato perché si decidesse a pronunciare una riluttante condanna dell'attacco terroristico a Bnei Brak, e comunque non ha mai condannato i due precedenti attentati a Beersheba e Hadera.

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Non c’è altro posto al mondo né un’altra causa che celebri come “gesta eroiche” le stragi di innocenti

Per capire fino a che livelli è sprofondata la narrativa palestinese nazional-sciovinista, pro-terrorista e fascistoide basta vedere come consideri accettabile ed encomiabile l’assassinio a freddo di chiunque si trovi in Israele, ebrei arabi o ucraini

Di Seth J. Frantzman

Non appena ha iniziato a circolare sui social network la notizia di un nuovo attacco terroristico, un buon numero di media e account di social network palestinesi in lingua araba hanno iniziato a festeggiare. Affermavano che erano stati uccisi dei "coloni".

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Anziché scoraggiare i ministri arabi in Israele, il terrorismo a Hadera ha rafforzato la loro determinazione

Il ministro degli esteri degli Emirati Arabi Uniti: vogliamo recuperare il "tempo perso" nei 43 anni da quando l'Egitto infranse il tabù della pacificazione con Israele

Di David Horovitz

L'attacco terroristico di domenica sera a Hadera, in coincidenza con il summit di ministri degli esteri arabi e israeliano nel Negev, ha gettato un'ombra cupa su quella che doveva essere la festosa apertura di un incontro senza precedenti.

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“Il mio nemico non è il russo né l’ucraino, il mio nemico è l’ebreo”

Neonazisti e suprematisti bianchi schierati con Putin contro “l’ebreo Zelensky” e contro l’Occidente controllato da “ebrei, neri e omosessuali”

Neonazisti e suprematisti bianchi condividono sui social network le loro reazioni alla guerra Russia-Ucraina, che vanno dalla condanna del conflitto come un "complotto ebraico anti-bianchi" al pieno sostegno per l'aggressione all'Ucraina fino all'auspicio di una guerra nucleare contro l'Occidente.

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Due madri, un anziano e un rabbino che gestiva una mensa per poveri

Queste le vittime del terrorismo anti-israeliano (quello che certa propaganda in voga in questi giorni vorrebbe equiparare agli ucraini che combattono l’esercito di Putin)

Mentre migliorano lentamente le condizioni delle due donne più gravi ferite nell’attentato di martedì a Be'er Sheva, Israele si raccoglie attorno ai funerali dei quattro civili innocenti che non sono sopravvissuti alle ferite inferte dal terrorista che ha perpetrato il più letale attentato degli ultimi cinque anni.

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