Ben-Gurion era favorevole al compromesso territoriale

Lo ha ricordato Sharon, citandone le parole testuali.

“Ben-Gurion era disposto ad accettare dolorosi compromessi”. Lo ha ricordato mercoledì il primo ministro israeliano Ariel Sharon parlando nel kibbutz Sde Boker, il kibbutz cui apparteneva e dove è sepolto David Ben-Gurion. Ed ha aggiunto, citando le parole del fondatore dello stato d’Israele: “Ben-Gurion diceva: Non abbiamo mai dimenticato che questa è la nostra terra, […]

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Una guerra immorale

? difficile immaginare una società che non consideri un atto di barbarie farsi esplodere fra civili innocenti.

Da un editoriale del Jerusalem Post

È difficile immaginare una società che non consideri un atto di pura barbarie farsi esplodere in mezzo a una folla di civili innocenti. Eppure è difficile sfuggire all’impressione che, ancora oggi, quella palestinese resti una società di questo tipo. Le cose stavano sicuramente così poco tempo fa, nel momento più alto dell’offensiva terrorista contro Israele, […]

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Netanya, dieci anni di stragi palestinesi

La città israeliana sorge nel punto in cui la ex linea verde pre-67 corre a pochi km dal mare.

La città israeliana di Netanya, che sorge nel punto in cui il territorio israeliano pre-’67 è più stretto, a pochi chilometri dall’ex linea armistiziale fra Israele e Cisgiordania e dalla città palestinese di Tulkarem, è stata colpita numerose volte negli ultimi dieci anni dal terrorismo stragista palestinese. Ricordiamo qui di seguito gli attentati più gravi. […]

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Sicurezza in primo piano

Poco prima dellattentato, Sharon aveva tenuto un discorso tutto incentrato sulla lotta alla povertà.

Da un articolo di Akiva Eldar

La strage a Netanya riporta la questione della sicurezza in vetta all’ordine del giorno del dibattito pubblico israeliano per la prima volta dopo che l’inaspettata affermazione dell’ex sindacalista Amir Peretz nelle primarie laburiste aveva fatto puntare tutti i riflettori sui temi sociali e sulle elezioni anticipate di fine marzo. Poco prima dell’attentato suicida di lunedì […]

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E la lotta palestinese al terrorismo?

Gli apparati di sicurezza dellAutorità Palestinese versano nel caos e nellanarchia.

Da un articolo di Danny Rubinstein

La strage a Netanya è un ulteriore segnale della debolezza dell’Autorità Palestinese. Il presidente Mahmoud Abbas (Abu Mazen) è senza dubbio il leader palestinese che più esplicitamente esprime opposizione al terrorismo e alla violenza contro Israele. È uno dei pochi che, durante tutti gli anni della cosiddetta seconda intifada, ha continuato a dire che la […]

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Ottimisti, pessimisti e il consenso nazionale

Il consenso nazionale in Israele si è modificato, scombussolando tutte le analisi sulla politica israeliana.

Da un articolo di Barry Rubin

La politica israeliana sta attraversando uno dei suoi più drammatici cambiamenti degli ultimi trent’anni. Il riallineamento di partiti e leader è tanto più notevole perché gli ultimi sviluppi – la defezione di Shimon Peres da presidente del partito laburista, il ritiro di quel partito dalla coalizione di governo, la decisione di Ariel Sharon di lasciare […]

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Europa e Israele

Nonostante segnali di miglioramento, gli europei non hanno mutato le loro concezioni di fondo.

Da un editoriale di Ha'aretz

Alcuni vedono nel risultato della Conferenza di Barcellona, terminata la scorsa settimana, il segno di un fondamentale cambiamento nell’atteggiamento dell’Europa verso Israele. Gli stati arabi chiedevano di aggiungere nel comunicato finale, relativo al codice di condotta euro-mediterraneo contro il terrorismo, il diritto all’autodeterminazione e alla lotta contro l’occupazione. Israele si è opposto. Quando è stato […]

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Ritorno al futuro

La decisione di Sharon di lasciare il Likud può indicare un riallineamento dell'intera mappa politica d'Israele.

Da un articolo di Shlomo Avineri

Oltre alle ovvie conseguenze immediate sulla futura politica israeliana, la decisione di Ariel Sharon di lasciare il Likud e fondare un suo proprio partito potrebbe indicare un riallineamento dell’intera mappa politica del paese. Fino al 1967 il Likud e i partiti suoi predecessori (Herut e Gahal) costituivano un fenomeno marginale nella vita politica del paese. […]

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Come l’Onu ha stravolto il 29 novembre

Ma il 29 novembre 1947 la spartizione votata dallOnu fu accettata dagli ebrei e respinta dagli arabi.

Nelle scuole d’Israele si insegna che il 20 novembre 1947 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, approvando la fine del governo mandatario britannico sulla Terra d’Israele, votò una risoluzione che proponeva la spartizione del paese in due stati, uno ebraico e uno arabo. Gli ebrei d’Israele festeggiarono la decisione, mentre gli arabi la respinsero totalmente. Tuttavia, […]

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L’Europa e Gerusalemme

A quanto pare, lUnione Europea vuole essere una cosa e anche il suo contrario.

Da un editoriale del Jerusalem Post

È come se qualcuno volesse deliberatamente sabotare il ruolo dell’Unione Europea nella soluzione del conflitto arabo-israeliano. Come spiegare altrimenti la fuga di notizie relativa a una bozza di rapporto confidenziale preparata da diplomatici britannici del consolato inglese a Gerusalemme est in vista di un vertice dei ministri UE? La Gran Bretagna detiene la presidenza di […]

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