Errata e superata la sentenza dellAja sulla barriera difensiva

Lo Stato dIsraele ha ufficialmente respinto il parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia.

Lo Stato d’Israele ha ufficialmente respinto mercoledì il parere consultivo sulla barriera difensiva emesso nel luglio scorso dalla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja in quanto pregiudizialmente ostile a Israele. Il parere della Corte dell’Aja era fondato su dati errati e obsoleti e condannava la barriera in blocco, anziché considerarla nelle sue diverse parti. La presa […]

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Bush sul MO: cosa dice e cosa intende

A prima vista non cè nulla di nuovo in ciò che ha detto il presidente Usa lunedì scorso a Bruxelles.

Da un editoriale di Haaretz

A prima vista non c’è nulla di nuovo in ciò che ha detto il presidente Usa George W. Bush lunedì scorso a Bruxelles sul conflitto israelo-palestinese. Bush ha ribadito la sua visione di due stati, Palestina a fianco di Israele, da lui già abbracciata nel giugno 2002 e che i più alti rappresentanti della sua […]

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Abu Mazen potrebbe saltare le fasi della Road Map

? la valutazione del dipartimento ricerche politiche del ministero degli esteri israeliano.

Entro la fine del suo secondo mandato il presidente Usa George W. Bush vorrà portare a completamento la Road Map per la pace fra israeliani e palestinesi, che dovrebbe concludersi con la nascita di uno stato palestinese. È la valutazione del Dipartimento ricerche politiche del ministero degli esteri israeliano, contenuta in un rapporto di intelligence […]

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Consigliere di Sharon: il ritiro israeliano non si fermerà a Gaza

Entro un periodo ragionevole arriveremo a colloqui per uno stato palestinese a fianco di Israele.

“Il ritiro da Gaza non sarà l’ultimo che Israele farà nei territori palestinesi”. Lo ha affermato lunedì a Gerusalemme Dov Weisglass, consigliere del primo ministro israeliano Ariel Sharon. Secondo Weisglass, i negoziati con i palestinesi sull’assetto definitivo nei territori potranno ragionevolmente cominciare prima della fine del secondo mandato del presidente Usa George W. Bush. Il […]

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Approvato dal governo il piano di disimpegno da Gaza

Approvato anche il nuovo tracciato della barriera anti-terrorismo

Come previsto, il governo israeliano ha approvato domenica (con 17 voti a favore e 5 contrari) il piano del primo ministro israeliano Ariel Sharon per il disimpegno dalla striscia di Gaza e da parte della Cisgiordania settentrionale. Grazie alla delibera, ora potranno essere emessi ordini per lo sgombero delle comunità civili israeliane da abbandonare: lo […]

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Il problema Siria

La Siria fa a gara con lIran per il titolo di maggior soggetto destabilizzante della regione.

Da un editoriale del Jerusalem Post

La legge americana del 2003 sulla chiamata della Siria a rispondere e sul ripristino della sovranità libanese (“Syrian Accountability and Lebanese Sovereignty Restoration Act”) è senz’altro lodevole, ma finora non ha ottenuto molto di più che impensierire un po’ il presidente siriano Bashar Assad, strappandogli qualche timido gesto di buona volontà al solo scopo di […]

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Il voto della Knesset sul disimpegno da Gaza

Come hanno votato i vari partiti e parlamentari

Approvata mercoledì dalla Knesset (59 voti a favore, 40 contrari, 5 astenuti) la legge per il piano di disimpegno dalla striscia di Gaza e parte della Cisgiordania settentrionale: il governo è autorizzato a indennizzare i circa 9.000 civili israeliani che, a partire fra cinque mesi, dovranno essere sgomberati. Fra i contrari, anche 17 parlamentari del […]

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Hezbollah e l’Europa

I “partiti politici” non puntano migliaia di missili contro un paese vicino.

Da un editoriale del Jerusalem Post

Mercoledì l’Unione Europea dovrebbe decidere se aggiungere o meno Hezbollah alla lista delle organizzazioni che considera terroristiche. Se non lo farà, sarà come dare schiaffo in faccia non solo a Israele, ma anche al neo eletto presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen). La scorsa settimana un alto funzionario dell’Autorità Palestinese ha dichiarato al Jerusalem […]

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Oltre Sharm

Se Israele non avesse vinto il terrorismo, nessun leader arabo si sarebbe preso la briga di organizzare un summit.

Alcuni commenti dalla stampa israeliana

Scrive Ha’aretz: La dichiarazione più importante che è stata fatta al summit dell’8 febbraio a Sharm el-Sheikh si riferisce alla cessazione delle violenze. È stata la prima volta che i leader delle due parti, Sharon e Abu Mazen, hanno chiaramente e fermamente proclamato la fine delle ostilità e delle violenze contro israeliani e palestinesi ovunque […]

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