Condannare gli aggressori

E di moda biasimare entrambe le parti e invocare autocontrollo anziché condannare i responsabili

Da un editoriale del Jerusalem Post

Sei anni fa, a fine maggio, Israele ritirava le proprie forze dalla fascia di sicurezza che aveva creato nel Libano meridionale per proteggersi dagli attacchi terroristici. Israele si ritirava all’interno del confine internazionale, la cosiddetta “linea blu” scrupolosamente tracciata dalle Nazioni Unite. A quel punto la milizia Hezbollah – che era stata creata per cacciare […]

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Guerra permanente?

I militari israeliani considerano quella con gli arabi ununica guerra lunga decenni

Da un articolo di Amir Oren

Ancora un missile Qassam lanciato verso Ashkelon, ancora una reazione dell’artiglieria israeliana su Beit Lahia, un altro attentato suicida sventato, talvolta uno riuscito. Sono i titoli di giornali, telegiornali e notiziari internet di una normale giornata in Israele. Ma il messaggio che le Forze di Difesa israeliane traggono da macerie e crateri è ben più […]

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Un piano per la riconciliazione (fra palestinesi)

Il documento dei detenuti non impegna al riconoscimento di Israele

Da un editoriale del Jerusalem Post

Mentre la situazione finanziaria del governo Hamas si fa sempre più difficile, il ritmo della lotta di potere tra Hamas e Fatah sembra farsi più incalzante. Gli scontri armati fra palestinesi si sono fatti sempre più frequenti finché Hamas, nei giorni scorsi, sembrava aver temporaneamente ritirato dalle strade le proprie forze. In questo quadro, il […]

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Un documento che mette in difficoltà Hamas

Quella del presidente Abu Mazen di porre un ultimatum è stata una mossa brillante

Da un articolo di Danny Rubinstein

A giudicare dalle confuse risposte della leadership di Hamas, quella del presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) di porre un ultimatum è stata una mossa brillante. Non sarebbe esagerato affermare che, dalle elezioni parlamentari palestinesi che Abu Mazen e il suo partito hanno perso, questi ultimi giorni hanno visto i suoi primi successi nella […]

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Capo Hezbolah: Pronti a sacrificare i nostri figli

Pochi giorni fa Nasrallah aveva spiegato in tv la strategia terroristica contro Israele

La debolezza dei sionisti sta nel loro attaccamento a questo mondo, la nostra forza sta nella nostra determinazione a sacrificare il nostro sangue e i nostri figli: per questo abbandoneranno questa terra. Lo ha detto Hassan Nasrallah, segretario generale della milizia jihadista libanese Hezbollah, parlando alla tv Al-Manar il 23 maggio scorso. “L’entità sionista – […]

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Offensiva terroristica dal Libano

Israele ha reagito con artiglieria e forze aeree

La calma è tornata, domenica sera, al confine israelo-libanese quando le Forze di Difesa israeliane hanno acconsentito al cessate il fuoco chiesto dal governo libanese attraverso l’Onu, dopo che per tutta la giornata avevano reagito con artiglieria e forze aeree ad una offensiva lanciata domenica mattina da milizie terroristiche libanesi e palestinesi contro il nord […]

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Abu Mazen pone un ultimatum a Hamas

Minaccia di sottoporre a referendum laccettazione dei confini del '67

Il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) ha scioccato giovedì il mondo politico palestinese ponendo un ultimatum alle organizzazioni palestinesi: se entro dieci giorni il governo palestinese guidato da Hamas non accetterà il piano elaborato da leader palestinesi detenuti (che contempla l’accettazione dei confini del ’67 con Israele), allora Abu Mazen sottoporrà quel piano […]

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Gerusalemme: aumentata in proporzione la popolazione araba

Le cifre smentiscono ancora una volta laccusa di una città forzatamente giudaizzata

Circa il 59% degli abitanti di Gerusalemme (cioè 413.300 persone tra ebrei che arabi) vive oggi nella cosiddetta parte est della città, ricongiunta alla parte ovest durante la guerra dei sei giorni (1967). È quanto emerge da un rapporto del Jerusalem Institute for Israel Studies diffuso alla vigilia della Giornata di Gerusalemme, che ricorda appunto […]

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Olmert: Non possiamo aspettare i palestinesi allinfinito

Israele pronto a rinunciare a una parte dei suoi sogni. Speriamo che i palestinesi facciano lo stesso

Israele è un “volonteroso partner per la pace” con i palestinesi, ma definirà da sé i propri confini in Cisgiordania se dovrà arrivare alla conclusione che dall’altra parte non c’è un interlocutore affidabile per fare la pace. Lo ha detto il primo ministro israeliano Ehud Olmert parlando mercoledì al Congresso degli Stati Uniti, a Washington. […]

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Gaza come la Somalia?

Ora che non cè più il nemico esterno, poche le chance che la società palestinese non si spacchi

Da un articolo di Moshe Elad

La storia della società palestinese è fatta di periodi di quiete intervallati da numerose “crisi”. Un estraneo che capitasse in Medio Oriente si stupirebbe e sicuramente si domanderebbe come ha fatto questa società ad andare avanti per tanti anni senza sprofondare in quel genere di guerra civile così caratteristica dei paesi arabi. Basta guardarsi attorno: […]

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