“Herzl voleva mandare i palestinesi in Africa perché venissero divorati dagli animali selvatici”

Lo ha detto (e non scherzava) un alto chierico dell’Autorità Palestinese in un discorso trasmesso dalla tv di Abu Mazen

Mahmoud al-Habbash, alto esponente religioso dell'Autorità Palestinese, ha affermato che Theodor Herzl voleva mandare gli arabi palestinesi "in Africa, perché venissero divorati dagli animali selvatici" e che "Balfour era un antisemita".

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Sostengono la Palestina, ma non la sanno trovare sulla carta geografica

A Berkeley, proprio gli studenti che si dicono più coinvolti dalla causa palestinese dimostrano un'ignoranza imbarazzante sull’abc della questione

Una recente indagine condotta tra gli studenti dell'Università Berkeley della California ha rivelato che molti studenti che sostengono di difendere la causa palestinese in realtà hanno una conoscenza estremamente scarsa degli elementi basilari del conflitto israelo-palestinese.

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Accademici palestinesi negano le prove archeologiche della millenaria presenza degli ebrei in Terra d’Israele

VIDEO La tv di Abu Mazen bombarda i suoi ascoltatori con la menzogna secondo cui gli ebrei non sono altro che "colonialisti" e "occupanti" arrivati solo nel 1948

L'Autorità Palestinese insiste con la sua propaganda volta a negare qualunque legame storico fra ebrei e Terra d’Israele, mandando in onda sulla sua televisione accademici e politici che contestano persino le più evidenti prove archeologiche.

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Insediamenti e Linea Verde: la questione giuridica e la questione politica

La pace non si può fondare sulla menzogna, né sull’illusione di poter delegittimare, isolare ed eliminare Israele

Di Talia Einhorn, Douglas J. Feith

Scrive Talia Einhorn: La recente dichiarazione del Segretario di stato americano Mike Pompeo secondo cui gli insediamenti israeliani in Giudea e Samaria non sono in contrasto con il diritto internazionale è un passo importante verso la correzione di un errore storico perpetrato per ragioni puramente politiche.

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La vergognosa sentenza della Corte europea

Come mai non esiste nessun obbligo europeo di etichettatura discriminatoria per altre aree di conflitto territoriale come il Tibet, Cipro Nord o il Sahara occidentale?

Editoriale del Jerusalem Post

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha stabilito che i prodotti fabbricati in Giudea e Samaria non possono essere etichettati "made in Israele", imponendo che le etichette vengano modificate in tutti i 28 stati membri.

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Perché il riconoscimento della legalità degli insediamenti aiuta la pace

In base a diritto internazionale e accordi firmati, israeliani e palestinesi devono negoziare il destino di un territorio conteso e il futuro confine: prenderne atto è ciò che serve per avviare un vero negoziato

Di David Harsanyi

Lunedì scorso il Segretario di stato americano Mike Pompeo ha annunciato che gli Stati Uniti non considerano più gli "insediamenti" civili israeliani in Cisgiordania come "non conformi al diritto internazionale".

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