Professore giordano: dopo Haghia Sofia, sradicheremo le sinagoghe e butteremo gli ebrei a mare

I veri propositi dei Fratelli Musulmani e dell’islamismo politico

Ahmad Nofal, professore di diritto islamico all'Università di Giordania, ha difeso la recente decisione della Turchia di convertire il museo Hagia Sophia di Istanbul in una moschea dicendo che era stata una moschea per 500 anni prima che l'"ebreo dönmeh [convertito]" Mustafa Kemal Atatürk la trasformasse in un museo.

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L’Olanda ammette d’aver “stipendiato” i terroristi che l’anno scorso hanno assassinato una 17enne israeliana

Gli assassini di Rina Shnerb, membri del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, erano a libro-paga della UAWC, un’organizzazione che riceve soldi dai Paesi Bassi, ma anche dall’Italia

Di Lahav Harkov

I Paesi Bassi hanno pagato parte degli stipendi di due terroristi implicati nell'assassinio, l'anno scorso, della 17enne israeliana Rina Shnerb. Lo hanno ammesso martedì in parlamento il ministro degli esteri olandese Stef Blok e la ministra per il commercio estero e la cooperazione allo sviluppo Sigrid Kaag.

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L’Autorità Palestinese celebra come eroi i più spietati massacratori del pogrom del 1929 a Hebron

Quell’anno a Hebron decine di ebrei trovarono salvezza nelle abitazioni di vicini arabi coraggiosi. Ma non sono questi gli eroi portati oggi a esempio dai mass-media di Abu Mazen

Il 23 agosto 1929 una folla di arabi, fomentati dalla falsa accusa che gli ebrei stessero per impadronirsi delle moschee sul Monte del Tempio a Gerusalemme, scatenò un sanguinoso pogrom contro l’antichissima e indifesa comunità ebraica di Hebron.

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Processo a Netanyahu e stato di diritto in Israele

La società israeliana sa che chiunque vìoli la legge, fosse anche la più alta carica dello stato, dovrà affrontare indagini, incriminazioni, processi, e condanne se giudicato colpevole

Di Paul Shindman

Chi segue da vicino le notizie da Israele sa che sono in corso vivacissime proteste di piazza che riguardano la ripresa del processo a carico, fra gli altri, del primo ministro Benjamin Netanyahu, il nuovo governo di unità nazionale da lui guidato e il rispetto dello stato di diritto in Israele.

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La crescente minaccia turca verso Israele e l’intera regione

Retorica e atti ostili di Ankara ricordano sempre più da vicino gli inizi della minaccia posta dal regime iraniano degli ayatollah

Editoriale del Jerusalem Post

Il crescente coro di dichiarazioni anti-israeliane proveniente dalla Turchia, in particolare quando si tratta della tossica miscela di retorica religiosa e nazionalista estremista tipica del partito al potere ad Ankara, sta diventando una minaccia sempre più grande per Israele e la stabilità regionale.

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Se le Nazioni Unite vìolano i diritti dei minorenni israeliani

Un rapporto Onu tace i nomi degli autori di un attentato che ha ucciso una ragazzina: per non compromettere le ong palestinesi implicate col terrorismo?

Di Becca Wertman

Per gli standard delle Nazioni Unite, pareva persino un buon rapporto. Lo scorso 15 giugno il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, pubblicava il suo rapporto annuale su minorenni e conflitti armati.

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Almeno 28 nuove postazioni missilistiche Hezbollah installate in mezzo alla popolazione civile di Beirut

Il Centro di ricerche ALMA: "Il mondo deve conoscere la tattica scudi umani attuata dai terroristi filo-iraniani con arsenali e rampe di lancio a ridosso di ospedali, chiese, ristoranti e scuole"

Di Anna Ahronheim

Ci sono almeno 28 siti di lancio di missili appartenenti a Hezbollah collocati nel mezzo di aree civili di Beirut, la capitale libanese. E’ quanto afferma un rapporto dell'ALMA Research and Education Center, un centro dedicato alla ricerca e sensibilizzazione sulle sfide alla sicurezza che Israele deve affrontare ai suoi confini settentrionali.

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Il messaggio al mondo dei “misteriosi incidenti” in Iran

E’ molto improbabile che la rapida serie di incendi ed esplosioni verificatisi in Iran nelle ultime settimane sia una pura coincidenza

Editoriale del Jerusalem Post

Tre settimane fa un articolo scritto dallo staff dell'Istituto politico-strategico del Centro Interdisciplinare Herzliya sosteneva che il concentrarsi del primo ministro Benjamin Netanyahu sull'eventuale estensione della sovranità israeliana a parti della Cisgiordania stava distogliendo la sua attenzione, e quella del mondo, dalla principale minaccia per Israele: l'Iran.

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