Il fronte del rifiuto rifiutato

Il linguaggio usato contro l’accordo Israele-Emirati ricorda da vicino quello del 1977 contro l’Egitto, e il precedente non promette nulla di buono per i nuovi interpreti dell’intransigenza anti-israeliana

Di Ben Cohen

Nel 1977, poco dopo lo storico discorso di Anwar Sadat alla Knesset di Gerusalemme in cui l’allora presidente egiziano delineò le sue proposte di pace con Israele, l'Olp e cinque paesi arabi formarono un blocco il cui unico scopo era rifiutare qualsiasi compromesso con lo stato ebraico.

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Vice capo della polizia di Dubai: “Hamas può andare all’inferno”

"Israele non ci ha mai minacciati. Sono Erdogan e l’Iran che lo fanno. E se Abu Mazen fosse un leader degno avrebbe già risolto il problema palestinese oppure si sarebbe dimesso”

Il generale Dhahi Khalfan Tamim, vice capo del Dipartimento di polizia di Dubai, ha affermato che il nuovo accordo di pace negoziato dagli Emirati Arabi Uniti con Israele rappresenta un passo positivo per "la stabilità e la sicurezza regionale" e che Hamas può "andare all'inferno".

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L’accordo Emirati-Israele ha svelato la vera natura dell’ostilità palestinese

La “questione palestinese” è diventata molto più una campagna per raccattare soldi dalla comunità internazionale che non una questione politica attorno a una terra contesa

Di Mendi Safadi

Sin dalla nascita di Israele, tutti i governi del paese hanno perseguito la pace con i vicini arabi. Il primo ministro Menachem Begin (Likud) firmò lo storico trattato di pace con l'Egitto e il primo ministro Yitzhak Rabin (laburista) firmò un analogo trattato di pace con la Giordania.

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Ben venga il nuovo Medio Oriente

Volevamo un cambiamento nella regione ed ora sta prendendo forma davanti ai nostri occhi. Ma gli eterni detrattori continuano a pestare i piedi chiedendo di insistere sulla strada dello scontro che non ha mai portato nulla di buono a nessuno

Di Ben Dror-Yemini

Spesso ci preoccupiamo di dettagli banali mentre facciamo fatica a vedere il quadro più ampio. La visita ufficiale della delegazione israeliana negli Emirati Arabi Uniti – giunta su un aereo El Al che ha sorvolato l'Arabia Saudita con il permesso del Regno – è un giorno di festa per Israele.

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Se i palestinesi e Al-Jazeera definiscono “insediamento” una città israeliana

Quando tutto Israele viene considerato un "insediamento illegale” la pace diventa impossibile e si spiega il rifiuto palestinese di ogni ragionevole compromesso

I mass-media legati a Hamas e le trasmissioni in inglese della tv Al-Jazeera del Qatar sono rimasti scandalizzati dal nome dell'aereo EL AL che ha portato per la prima volta una delegazione israeliana negli Emirati Arabi Uniti per definire la normalizzazione dei rapporti fra i due paesi.

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La reazione infantile e insensata di Erdoğan all’accordo Israele-Emirati Arabi Uniti

Se, come sostiene Ankara, gli Emirati Arabi Uniti hanno “tradito la causa palestinese" stabilendo relazioni diplomatiche con Gerusalemme, allora la Turchia sta “tradendo la causa palestinese" da 71 anni

Di Burak Bekdil

In questi giorni i calcoli della politica estera della Turchia, soprattutto per quanto riguarda le questioni intorno a Israele, sembrano riflettere la mentalità di un bambino dell’asilo

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È tempo che l’Europa segua l’esempio della Germania e metta al bando Hezbollah

Il gruppo islamista filo-iraniano è una minaccia per tutti, e non si può combattere il terrorismo a metà facendo artificiose distinzioni tra ala "militare" e ala "politica"

Editoriale del Jerusalem Post

Come ha riferito il Jerusalem Post domenica scorsa, la Svizzera potrebbe seguire la decisione presa in aprile dalla Germania e vietare tutte le attività di Hezbollah all'interno del proprio territorio.

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Quegli osservatori europei tra Gaza ed Egitto, totalmente fallimentari e convenientemente dimenticati

Visto che se la diedero a gambe alle prime difficoltà (rifugiandosi in Israele), ci si aspetterebbe un po’ di umiltà da parte dell’UE quando dà lezioni agli israeliani su come fare la pace

Di Gerald M. Steinberg

Il quindicesimo anniversario del ritiro di Israele dalla striscia di Gaza è stato accompagnato da un'ondata di dolorose memorie personali e politiche, nel mezzo di un complicato dibattito sulla assennatezza dell'improvviso cambiamento di politica operato allora da Ariel Sharon.

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