Ostracizzata dalla famiglia la candidata musulmana alle primarie del Likud

Dima Tayeh: “Non esiste nessun altro paese in Medio Oriente che rispetti i cittadini e la democrazia come Israele"

Una cittadina israeliana, araba e musulmana, candidata alle primarie del partito Likud è stata condannata mercoledì dai suoi famigliari che l'accusano d'aver tradito il proprio popolo e affermano che romperanno tutti i rapporti con lei finché non ritratterà le sue posizioni.

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Quando Fatah e Hamas si azzuffano, prima o poi viene colpito Israele

I rapporti tra le due fazioni palestinesi nemiche minacciano nuovamente di esplodere, dopo che l'Autorità Palestinese ha abbandonato il valico di Rafah causandone la chiusura

Di Avi Issacharoff

Difficile dire chi abbia dato inizio all'ultima controversia tra le fazioni palestinesi Fatah e Hamas. È stata la campagna di arresti attuata dall'Autorità Palestinese in Cisgiordania o la grande ondata di arresti di operativi di Fatah fatta da Hamas nella striscia di Gaza?

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Israele potrebbe chiedere risarcimenti fino a 250 miliardi di dollari per gli ebrei cacciati dai paesi mediorientali

Gamliel, ministra per l'eguaglianza sociale: "È tempo di correggere un’ingiustizia storica”

Israele si appresta a chiedere risarcimenti da sette paesi arabi e dall'Iran per le proprietà e i beni sottratti agli ebrei che furono cacciati o costretti a fuggire da quei paesi a seguito della fondazione dello stato d’Israele.

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Amos Oz e la centralità dell’ebraico nel sionismo e nella vita ebraica

Come i giganti della letteratura ebraica moderna Bialik Agnon Amichai e Applefeld, l’ebraico del grande autore da poco scomparso ha contribuito a trasformare una raccolta di immigrati in una vera nazione

Di Jonathan S. Tobin

Per coloro che vedono Israele unicamente come un campo di battaglia, Amos Oz era solo uno scrittore che esprimeva vigorose opinioni sui dilemmi politici e di sicurezza in cui si dibatte il suo Paese.

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Le incertezze del 2019

La difesa continuerà a dominare l'agenda politica. La buona notizia è che le probabilità di guerra sono scarse. La cattiva notizia è che, in questo contesto, nessuna previsione sulla sicurezza può essere data per scontata

Di Yoav Limor

L'anno prossimo riserva molte incertezze a Israele, che cercherà di muoversi sulla linea estremamente sottile che divide l’instabilità potenzialmente alta che si registra su tutti i fronti e la chiara superiorità militare delle sue Forze di Difesa

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