E’ già iniziata la riabilitazione dell’assassino di massa Bashar Assad

La strisciante marcia indietro dei detrattori del “macellaio di Damasco” segna la fine delle speranze delle rivolte arabe

Di Amotz Asa-El

Otto anni dopo che Muhammad Bouazizi si è suicidato dandosi fuoco, le piaghe sociali che aveva svelato con le sue ultime parole rimangono aperte e sanguinanti, ma l'inferno politico che ebbe inizio dal suo gesto estremo è ormai ridotto a un brontolio soffocato.

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Il pericoloso Natale dei cristiani in Iran

Il prezzo da pagare per chi vuole condividere la festa con amici e vicini è chiaro: arresti, brutali interrogatori e la concreta minaccia di una lunga e spietata detenzione arbitraria

Di Lela Gilbert

Più di 100 cristiani sono stati arrestati in Iran la scorsa settimana e quasi 150 il mese scorso, nel quadro dell’intento del governo di “mettere in guardia” i cristiani dal fare proselitismo nel periodo di Natale.

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Il mondo è avvertito: se l’Iran approfitterà del ritiro Usa, Israele potrebbe essere costretto a intervenire in Libano

C’è un collegamento fra il dibattito all’Onu sui tunnel di Hezbollah e l’annunciato ritiro delle truppe americane dalla Siria

Di Herb Keinon

Nonostante tutti gli ottimi argomenti presentati, con tanto di fotografie aeree, e nonostante l'inequivocabile sostegno diplomatico degli Stati Uniti, Israele sapeva che il Consiglio di Sicurezza dell'Onu non avrebbe intrapreso nessuna azione decisa e determinata contro Hezbollah

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Rendere merito a chi lo merita

Può esserci una vittoria più grande di quella che si ottiene senza perdere vite umane e senza sparare un solo colpo?

Di Uri Heitner

Migliaia di terroristi emergono all'alba da decine di tunnel lungo i confini d’Israele, attaccano le comunità vicine, massacrano uomini donne e bambini, prendono in ostaggio centinaia di persone, innalzano bandiere di Hezbollah sulle comunità occupate e proclamano la "liberazione della Galilea".

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I jihadisti non possono essere placati con l’appeasement

Sconcerta come tanti credano che Hamas possa essere calmata con una politica di concessioni, mentre Hezbollah dimostra che alle forze jihadiste non occorrono pretesti per insistere con la loro strategia distruttiva e autodistruttiva

Di Ben-Dror Yemini

Se solo Israele eliminasse il blocco sulla striscia di Gaza non ci sarebbero più né razzi né tunnel terroristici, Gaza fiorirebbe e non vi sarebbero più scontri violenti.

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