Sezione: Attualità

Insediamenti e Linea Verde: la questione giuridica e la questione politica

La pace non si può fondare sulla menzogna, né sull’illusione di poter delegittimare, isolare ed eliminare Israele

Di Talia Einhorn, Douglas J. Feith

Scrive Talia Einhorn: La recente dichiarazione del Segretario di stato americano Mike Pompeo secondo cui gli insediamenti israeliani in Giudea e Samaria non sono in contrasto con il diritto internazionale è un passo importante verso la correzione di un errore storico perpetrato per ragioni puramente politiche.

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La vergognosa sentenza della Corte europea

Come mai non esiste nessun obbligo europeo di etichettatura discriminatoria per altre aree di conflitto territoriale come il Tibet, Cipro Nord o il Sahara occidentale?

Editoriale del Jerusalem Post

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha stabilito che i prodotti fabbricati in Giudea e Samaria non possono essere etichettati "made in Israele", imponendo che le etichette vengano modificate in tutti i 28 stati membri.

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Perché il riconoscimento della legalità degli insediamenti aiuta la pace

In base a diritto internazionale e accordi firmati, israeliani e palestinesi devono negoziare il destino di un territorio conteso e il futuro confine: prenderne atto è ciò che serve per avviare un vero negoziato

Di David Harsanyi

Lunedì scorso il Segretario di stato americano Mike Pompeo ha annunciato che gli Stati Uniti non considerano più gli "insediamenti" civili israeliani in Cisgiordania come "non conformi al diritto internazionale".

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Le vere “line rosse” varcate dalla Jihad Islamica palestinese

La Dottrina della Responsabilità Limitata che piace ai nemici arabi d’Israele: facciamo la guerra, se vinciamo bene, altrimenti tutto deve rimanere come prima

Di Alan Meyer

Non sorprende che, dopo l’uccisione a Gaza del capo terrorista Bahaa Abu al-Atta in un attacco aereo israeliano, il portavoce della Jihad Islamica palestinese Fawzi Barhoum abbia immediatamente dichiarato che Israele aveva varcato una “linea rossa” e che ora il suo gruppo si trovava in guerra con Israele.

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Abu Mazen: intoccabili i vitalizi ai “martiri” e il “diritto” al ritorno dentro Israele

Il presidente palestinese annuncia di nuovo le elezioni, ma non indica una data e pone condizioni al momento irrealizzabili

Di Khaled Abu Toameh

In un discorso tenuto lunedì a Ramallah in occasione del 15esimo anniversario della morte del suo predecessore Yasser Arafat, il presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) ha annunciato che sta progettando di indire nuove elezioni parlamentari e, successivamente, presidenziali

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