Sezione: Attualità

Antisemitismo à gogo nella propaganda televisiva anti-israeliana

Gli ebrei cacciati dall’Europa perché “diffondevano corruzione”, oggi sono “un’entità mostruosa” impiantata “in terra musulmana”

In un sermone del venerdì andato in onda lo scorso 26 novembre sulla tv libanese Al-Waqiyah (che fa capo a Hizb ut-Tahrir), lo studioso islamico palestinese Yousuf Makharzah ha affermato che gli Emirati Arabi Uniti, "padrini della vergogna e della disgrazia", si stanno adoperando per un accordo tra la Giordania e "l'entità ebraica"

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All’Onu, 129 paesi ignorano il carattere ebraico e cristiano del Monte del Tempio di Gerusalemme

Anche l’Italia tra i paesi che hanno accettato ancora una volta di indicare come esclusivamente musulmano il sito sacro a tre religioni e centrale nella storia e cultura ebraica

Di Tovah Lazaroff

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato mercoledì scorso una risoluzione che disconosce i legami ebraici con il Monte del Tempio indicandolo esclusivamente con il nome musulmano di al-Haram al-Sharif.

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Ministero dell’Istruzione dell’Autorità Palestinese: “Israele non esiste, tutta la terra è nostra dal fiume al mare”

L’inequivocabile messaggio guerrafondaio ancora una volta inculcato agli alunni palestinesi

Di Nan Jacques Zilberdik

Le alunne palestinesi della scuola superiore femminile Kafr Qaddum di Qalqilya che hanno partecipato a un evento scolastico in occasione della "Giornata della kefiah palestinese" hanno ricevuto un messaggio forte e chiaro

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Antisionismo e antisemitismo non aiutano per nulla i palestinesi

Nella ricorrenza del 29 novembre i sedicenti amici dei palestinesi dovrebbero capire che il sostegno alle rivendicazioni massimaliste e contro ogni concessione serve solo a perpetuare l’illusoria intransigenza che portò alla nakba

Di Mark Regev

L'anniversario dello storico piano di spartizione delle Nazioni Unite approvato il 29 novembre 1947 (risoluzione 181) non ci ricorda soltanto che fu il rifiuto palestinese a impedire la nascita di uno stato palestinese accanto a Israele.

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Sull’Iran, Stati Uniti e Occidente non colgono il quadro strategico complessivo

I negoziati per l’accordo sul nucleare di Teheran mirano a contenere i progressi nell'arricchimento dell'uranio senza tener conto delle gravi ripercussioni negative sulla regione

Di Dan Schueftan

I prossimi mesi saranno cruciali per la sicurezza nazionale d'Israele, perché la decisione che gli Stati Uniti prenderanno nei confronti dell'Iran plasmerà il nostro ambiente strategico per gli anni a venire.

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Menzogne, menzogne e ancora menzogne

Mohammed el Kurd, ascoltato e riverito come un profeta della causa palestinese, è riuscito nell'impresa di twittare sull'attentato a Gerusalemme senza dire una sola cosa vera

La redazione del Foglio

Sheikh Fadi Abu Shkhaydam è un predicatore palestinese legato al gruppo terrorista Hamas che domenica si è messo a sparare fra i vicoli di Gerusalemme con l'intento di ammazzare quanti più civili possibili. Ha ucciso una guida turistica, Eliyahu Kay di 27 anni, e ha ferito altre quattro persone prima di essere abbattuto dalla polizia.

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Per qualcuno la coerenza non è una virtù (quando si tratta di Israele)

La scrittrice Sally Rooney pubblica in Cina ma non in Israele: forse perché scagliarsi contro Israele non le porta alcun nocumento, né economico né politico

Di Emanuele Calò

La scrittrice Sally Rooney ha deciso di pubblicare i suoi romanzi in Cina dopo essere assurta agli onori della cronaca non solo per le sue riconosciute doti letterarie, ma anche per la sua decisione, per via del suo boicottaggio allo Stato ebraico, di non far pubblicare in Israele la sua ultima fatica letteraria

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Il parassitario “turismo della sofferenza” degli attivisti anti-israeliani

Cercano ossessivamente di piegare ogni protesta alle esigenze della loro propaganda, in totale spregio delle vere vittime delle cause di cui si appropriano

Di Emily Schrader

Per ogni ingiustizia percepita, ai danni di qualunque soggetto in particolare in Occidente, non mancano mai, immediatamente a ridosso, degli attivisti anti-israeliani pronti a sequestrare ogni e qualsiasi causa per dirottarla al servizio della loro agenda.

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