Sezione: Attualità

La guerra dei sei giorni in prima pagina

Un viaggio nel tempo attraverso i titoli con cui il Jerusalem Post riferì fatti che avrebbero irreversibilmente segnato la storia d’Israele e del Medio Oriente

Nel giugno 1967 l'esercito di Israele – modesto e male equipaggiato rispetto a quello che oggi conosciamo – dovette combattere per difendere il paese assediato e minacciato su tutti i suoi confini, che allora correvano a ridosso delle principali città e a pochi chilometri dal mare.

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L’Autorità Palestinese promette in prima pagina la distruzione di Israele in una guerra santa per Allah

Mass-media e leader religiosi di Abu Mazen insistono sul dovere di combattere per la Palestina “dal mare al Giordano” in quanto inalienabile territorio islamico

Di Itamar Marcus

Quando l'Autorità Palestinese decide di prendere un editoriale scritto da un autore poco importante e di pubblicarlo sulla prima pagina del suo quotidiano ufficiale significa che il messaggio contenuto in quell’editoriale riflette la posizione dell’Autorità Palestinese

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Quindici utili suggerimenti per il nuovo Commissario dell’Unrwa

L’agenzia per i profughi palestinesi vìola da tempo, e in molti modi, scopi e ideali delle Nazioni Unite

Di David Bedein

L’insediamento del diplomatico svizzero Philippe Lazzarini come nuovo Commissario generale dell'Unrwa offre l’occasione, ai paesi che sostengono finanziariamente l’agenzia Onu per i profughi palestinesi e che sovrintendono alle sue politiche, per chiedere delle riforme:

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Luce verde al governo di coalizione Netanyahu-Gantz

La Corte Suprema ha respinto le petizioni, la Knesset ha proposto a maggioranza il premier uscente e il presidente Rivlin ha conferito l’incarico al leader del Likud scongiurando una quarta tornata elettorale

La Corte Suprema israeliana ha respinto all'unanimità, mercoledì sera, una serie di petizioni volte a impedire l’incarico a Benjamin Netanyahu di formare il nuovo governo, a causa delle incriminazione a suo carico, e a bloccare l'accordo di coalizione firmato lo scorso 20 aprile da Netanyahu e dal leader del partito Blu-Bianco Benny Gantz.

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