Sezione: Attualità

Il problema della violenza nei paesi arabi

Ex ministro arabo: sionismo e imperialismo non hanno nulla a che fare con la cultura della violenza nel mondo arabo

Il giornalista ed ex ministro delle Comunicazioni del Kuwait, Sa’ad bin Tefla, è stato intervistato dalla televisione giordana (8 giugno 2004) a proposito della cultura delle violenza che ancora permea gran parte della società nei paesi arabi. Rispondendo alle domande, il dott. bin Tefla ha respinto l’idea che questo stato di cose possa essere collegato […]

Leggi tutto l'articolo ›

11 settembre: famiglia israeliana chiede riconoscimento vittima terrorismo

Chiediamo solo un riconoscimento per partecipare alle attività dei famigliari delle vittime del terrorismo.

La famiglia di Hagai Shefi, ucciso l’11 settembre 2001 nell’attentato alle Torri Gemelle del World Trade Center di New York, chiede che lo Stato di Israele riconosca ufficialmente il proprio congiunto come una vittima del terrorismo anti-israeliano. La richiesta della famiglia, respinta in primo grado, è stata ora sottoposta alla Corte Distrettuale di Tel Aviv. […]

Leggi tutto l'articolo ›

Ministro Shalom: Arafat terrorista, Abu Ala istigatore

Arafat non ha posto tra noi. Verrà il giorno in cui lo rimuoveremo da questo territorio.

Yasser Arafat è un terrorista e Israele persevererà nella sua politica di mantenerlo isolato nel suo quartiere generale della Muqata, a Ramallah. Lo ha dichiarato mercoledì il ministro degli esteri israeliano Silvan Shalom. “Arafat non ha posto tra noi – ha detto il ministro israeliano – Verrà il giorno in cui lo rimuoveremo da questo […]

Leggi tutto l'articolo ›

Perché sostenere il Grande Medio Oriente (di Bush)

Un giornalista palestinese: 'Per troppo tempo i regimi arabi hanno sequestrato il problema palestinese per sviare l'attenzione dai loro problemi interni

In un articolo sul quotidiano londinese in lingua araba Al-Hayat (1104.04), il giornalista progressista palestinese Daoud Kuttab critica la reazione negativa nel mondo arabo al piano di riforme americano (“Greater Middle East”) e invita “gli intellettuali arabi autentici” a pronunciarsi a sostegno delle riforme, indipendentemente se esse “vengono dall’interno o se sono il risultato di […]

Leggi tutto l'articolo ›

Una rara risoluzione Onu a favore del Medio Oriente

Non accadeva da tempo che gli israeliani potessero dire qualcosa di positivo sulle Nazioni Unite

Scrive Ha’aretz (5.09.04): La risoluzione 1559 approvata dal Consiglio di sicurezza dell’Onu giovedì scorso, che sollecita il ritiro di tutte le forze straniere dal Libano, lo smantellamento delle milizie e elezioni presidenziali realmente libere, rappresenta un intervento appropriato da parte della comunità internazionale sulla strada per conseguire stabilità e sicurezza in Medio Orient. E’ un […]

Leggi tutto l'articolo ›

Tanti terrorismi, una sola jihad

La lotta contro la jihad non conosce confini e sbaglia chi dice che i fronti sono del tutto separati.

Da un editoriale del Jerusalem Post

E’ nella natura stessa del terrorismo farci pensare ogni volta che i terroristi abbiano raggiunto il limite della bassezza di cui sono capaci, ed essere ogni volta smentiti. Con la presa in ostaggio e la strage degli scolari di Beslan, i terroristi ceceni sono riusciti a toccare un fondo che non si era più visto […]

Leggi tutto l'articolo ›

Le pelose condoglianze del sig. Solana

C'è qualcosa di perverso nell'offrire continue condoglianze, negando il sostegno che potrebbe rendere superflue quelle stesse condoglianze.

Da un editoriale del Jerusalem Post

L’aspetto più tragico del doppio attentato suicida a Be’er Sheva di martedì scorso è che è costato la vita a sedici persone e ne ha ridotte quasi in fin di vita altre quindici. L’aspetto più significativo è che si tratta del primo attentato suicida riuscito dal marzo scorso. Se l’attentato, dunque, pone fine a un […]

Leggi tutto l'articolo ›

Da poco scarcerato dallAutorità Palestinese uno degli stragisti di Beer Sheva

Non è chiaro il motivo per cui è stato improvvisamente rilasciato da una prigione palestinese

Ahmed Kawasmeh, uno dei due attentatori suicidi che si sono fatti esplodere martedì su due autobus di linea nella città israeliana di Be’er Sheva (16 morti, quasi 100 tra feriti e mutilati), era stato recentemente rilasciato da un carcere dell’Autorità Palestinese. Secondo fonti di Hebron citate dal Jerusalem Post, Kawasmeh, 26 anni, appartenente a uno […]

Leggi tutto l'articolo ›

Israele denuncia le responsabilità della Siria

Israele non escute operazioni militari contro obiettivi in Siria

Parlando della responsabilità di Damasco nel doppio attentato di martedì a Be’er Sheva (16 morti, quasi 100 feriti e mutilati), il vice ministro della difesa israeliano Ze’ev Boim ha dichiarato che Israele non escute operazioni militari contro obiettivi in Siria. “La regola per cui chiunque sia implicato in attività terroristiche contro Israele è nel nostro […]

Leggi tutto l'articolo ›

I media palestinesi celebrano i terroristi di Beer Sheva

Il quotidiano ufficiale dellAP ha subito riconosciuto lo status di shahid (martire) ai due assassini.

“Mentre alcuni esponenti dell’Autorità Palestinese hanno diffuso tiepide parole di condanna del doppio attentato terroristico a Be’er Sheva, i mass-media dell’Autorità Palestinese si sono comportati in modo assai diverso”. Lo scrivono Itamar Marcus e Barbara Crook sull’ultimo numero del Bollettino di Palestinian Media Watch. E spiegano: “Il quotidiano ufficiale dell’Autorità Palestinese ha subito riconosciuto lo […]

Leggi tutto l'articolo ›