Sezione: Attualità

L’indagine-farsa del Consiglio Onu per i diritti umani

Tre attivisti apertamente anti-israeliani chiamati a comporre la Commissione d’inchiesta su Israele, unico paese al mondo per cui è prevista un’indagine permanente

Di Lahav Harkov

La giurista internazionale Navi Pillay è stata scelta per guidare la Commissione d'indagine permanente del Consiglio Onu per i diritti umani sui presunti crimini di guerra israeliani. La Commissione è composta da tre persone, tutte e tre caratterizzate da una carriera di attivismo e aggressive dichiarazioni contro Israele.

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Il boicottaggio Ben & Jerry’s apre vecchie ferite e dà impulso a chi vuole la distruzione dello stato ebraico

Sul piano economico le singole vittorie del movimento BDS sono punture di zanzara, ma inganna se stesso chi pensa che ci siano in ballo solo gelati e insediamenti

Editoriale del Jerusalerm Post

Quando alla famigerata conferenza di Durban del 2001 venne ordito il movimento BDS per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni contro Israele, il prodotto interno lordo d'Israele, un buon indicatore della salute economica di un paese, era di 130,8 miliardi di dollari.

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Ben & Jerry’s ha regalato una inutile vittoria alle campagne dell’odio e contro la pace

I dirigenti della famosa azienda di gelati sono caduti nella trappola di chi vuole cancellare l’unico stato ebraico al mondo (mentre sono i palestinesi che hanno sempre respinto ogni proposta di pace)

Di Ben-Dror Yemini

Egregi dirigenti di Ben & Jerry's, non amo particolarmente i boicottaggi, che raramente sono giustificati, e non sono un devoto sostenitore del controllo israeliano su Giudea e Samaria. Ma sebbene il vostro gelato sia stato finora il mio preferito, da questo momento in poi intendo boicottarlo.

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Ma quale “assalto” alla moschea di al-Aqsa? Erano semplicemente ebrei in visita al Monte del Tempio

Tuonare contro un’irruzione e profanazione che non c’è mai stata (come hanno fatto Iran, Turchia, Hamas ma anche Giordania e Ra'am) significa aizzare l’odio e fomentare violenze

Di Herb Keinon

Bisogna mettere le cose in chiaro: alcune centinaia di ebrei che salgono sul Monte del Tempio di Gerusalemme in occasione di Tisha Be'av, il giorno che commemora la distruzione del Primo e del Secondo Tempio che sorgevano in quel sito, non si possono in alcun modo definire "coloni che danno l’assalto alla moschea di al-Aqsa"

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Il formidabile cerchio della storia

Per secoli gli ebrei italiani si rifiutarono di passare sotto l'Arco di Tito, fino al 29 novembre 1947 quando la comunità internazionale riconobbe finalmente il diritto degli ebrei di ricostruire il loro stato in Terra d’Israele

Di Dror Eydar

Cosa resta degli echi della battaglia e delle grida dei caduti? Cosa resta degli eroi che difesero le mura del Secondo Tempio, opponendosi al nemico? Cosa resta delle masse assediate e affamate a Gerusalemme, che agognavano la libertà?

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L’anti-normalizzazione contro Israele è immorale

Il boicottaggio degli attori palestinesi a Cannes è emblematico di una cultura anti-normalizzazione che promuove il conflitto e allontana la pace

Di Emily Schrader

La scorsa settimana il film israeliano Let There Be Morning, diretto da Eran Kolirin, ha debuttato al Festival di Cannes. Ma invece di fare notizia per i suoi meriti cinematografici, il film è stato coinvolto in una polemica pubblica

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