Sezione: Attualità

Il contenzioso sulle case di Sheikh Jarrah: innanzitutto i fatti

I mass-media rendono un pessimo servizio alla verità e al dialogo quando tacciono una lunga serie di informazioni senza le quali la vicenda appare interamente stravolta

"Le proteste palestinesi sono state innescate dal fatto che diverse famiglie palestinesi rischiano di essere sfrattate dalle loro case a Sheikh Jarrah, un quartiere di Gerusalemme est, che sono state assegnate a coloni israeliani" (così la Reuters il 9.5.21). Quante volte si sono lette frasi come questa sulla stampa internazionale?

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Incarico a Lapid, leader dell’opposizione

Il presidente Rivlin: “Da tempo intrappolati in un labirinto, non dobbiamo perdere la fiducia. A qualunque costo, sapremo come uscirne. La società israeliana è più forte, più unita e migliore di quanto si dice”

Il presidente d’Israele Reuven Rivlin ha annunciato mercoledì sera la decisione di conferire l’incarico di formare il nuovo governo a Yair Lapid, leader del partito d’opposizione Yesh Atid (C’è futuro).

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Israele ha bisogno di un governo. Subito

Nelle scorse settimane lo Stato ha rinunciato ad esercitare la sua autorità sia alla Porta di Damasco di Gerusalemme che sul Monte Meron, e questo deve cambiare

Editoriale del Jerusalem Post

Se qualcuno nutre ancora dei dubbi sul motivo per cui Israele non deve andare a una quinta tornata di elezioni anticipate, bensì formare un governo stabile e funzionante il prima possibile, non deve far altro che guardare agli eventi delle ultime due settimane.

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Martedì sera scade l’incarico di Netanyahu, senza alcun governo all’orizzonte

Bennett (Yamina): “Netanyahu ci andrebbe bene, ma non ha voti sufficienti alla Knesset”. Lapid (Yesh Atid): “Dopo Netanyahu, due sole opzioni: governo di unità nazionale o nuove elezioni”

L’incarico conferito al primo ministro uscente Benjamin Netanyahu di formare il prossimo governo israeliano scade martedì a mezzanotte, ma finora né il suo blocco né quello avversario sembrano in grado di raccogliere i 61 voti alla Knesset necessari per una colazione di maggioranza.

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Abu Mazen si è tirato la zappa sui piedi

Il presidente dell'Autorità Palestinese si è rapidamente reso conto d’aver scoperchiato il vaso di Pandora della successione, che potrebbe portare alla rovina il suo stesso movimento

Di Eyal Zisser

Lo scorso gennaio il presidente dell'Autorità Palestinese Abu Mazen, in carica senza elezioni da più di sedici anni, ha indetto nuove elezioni per il Consiglio Legislativo (parlamento) e per la presidenza dell'Autorità Palestinese

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Israele non è uno stato di apartheid. Punto

Accusare lo stato ebraico d’essere in quanto tale razzista significa negare il diritto del popolo ebraico alla sua sovranità e sminuire cinicamente i veri orrori dell’apartheid sudafricano

Editoriale del Jerusalem Post

In un rapporto di 213 pagine pubblicato questa settimana, la ong statunitense Human Rights Watch (HRW) accusa Israele di praticare l’apartheid, il sistema oppressivo di segregazione razziale istituzionalizzata attuato dal regime bianco sudafricano dal 1948 al 1991.

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Il rapporto di Human Rights Watch redatto da un propagandista anti-israeliano è falso, prevenuto e controproducente

Per HRW, Israele commette un crimine se persegue palestinesi per il loro "attivismo" in al-Qaeda e altre organizzazioni terroristiche, mentre i palestinesi hanno il diritto legale di organizzarsi per architettare l’assassinio di ebrei

Di Ben-Dror Yemini, Avi Bell

Scrive Ben-Dror Yemini: Immaginiamo per un momento che un funzionario iraniano scriva un rapporto che condanna la Svezia per i diritti umani

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