Sezione: MITZPÉ: gli articoli del direttore Marco Paganoni

Ankara-Damasco-Teheran

Il nuovo asse che assedia Israele

di Marco Paganoni, dicembre 2009

La speranza è che sia solo un bluff, Ankara che ci manda a dire: vedete di cosa siamo capaci se non ci accettate in Europa? Il timore è che si tratti, invece, di una svolta strategica. Il baluardo islamico nella Nato, lo storico amico mediorientale di Israele, il paese-chiave dei futuri gasdotti, quello da cui […]

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Netanyahu è andato dritto al cuore del problema

Se hanno da esservi due stati per due popoli, e lo stato per il popolo palestinese è riconosciuto anche dal Likud, logica vuole che ora i palestinesi riconoscano lo stato per il popolo ebraico

di Marco Paganoni, luglio 2009

Il Medio Oriente è prodigo di date storiche presto dimenticate, piani che prendono polvere nei cassetti, pronunciamenti diplomatici che lasciano il tempo che trovano. Tuttavia può darsi che i due discorsi dello scorso giugno – quello del presidente Usa Barack Obama di giovedì 4 all’Università del Cairo e quello del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu […]

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Alla vigilia delle elezioni politiche israeliane 2009

Le squadre in campo

A cura di M. Paganoni

Sono 34 le liste presentate per le elezioni politiche anticipate del 10 febbraio 2009. Nel 2006 se ne erano presentate 31. Tra le novità: Koah Lehashpia, la prima lista di disabili fisici; Tzabar, partito di giovani; Israelim, lista per il cambiamento del sistema elettorale. Si contano 4 liste ambientaliste e molte liste monotematiche, focalizzate su […]

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Solidarietà a Israele

I messaggi che riceve in questi giorni www.israele.net

A cura di M. Paganoni

Come accade regolarmente quando le Forze di Difesa israeliane sono impegnate in operazioni militari contro un nemico che non si fa scrupolo di usare i civili sia come bersagli sia come “scudi umani, la casella postale di questo sito viene improvvisamente raggiunta da una quantità di messaggi carichi di odio e spesso di insulti. Anche […]

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Dopo tre settimane di guerra, tre settimane di campagna elettorale

La posta in gioco nella controffensiva anti-Hamas va ben al di là della competizione politica interna israeliana

M. Paganoni per NES n. 1, anno 21 - gennaio 2009

La domanda di rigore che tutti i giornalisti stranieri ponevano agli intervistati israeliani durante i giorni della controffensiva anti-Hamas nella striscia di Gaza era: che influenza ha avuto l’imminente scadenza elettorale del 10 febbraio sulla decisione di lanciare le operazioni militari il 27 dicembre 2008? La risposta degli esponenti israeliani era sempre la stessa: “nessuna”. […]

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Uno Stato, una legge, una forza dell’ordine

La bancarotta della sovranità palestinese mostra agli israeliani cosa accade a una nazione incapace di attuare questo principio

M. Paganoni per NES n. 11, anno 20 - dicembre 2008

“La mia soluzione per salvaguardare uno Stato che sia ebraico e democratico è quella di avere due stati nazionali con limiti ben definiti. Quando ci saranno due stati per due popoli, potremo rivolgerci agli arabi israeliani e dir loro: la vostra sovranità nazionale si realizza altrove, non in Israele. Qui siete cittadini con pari diritti, […]

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La novità Obama e l’arretratezza dell’ostilità verso Israele

L’elezione del nuovo presidente americano non potrà cancellare magicamente realtà spiacevoli e forze ostili

M. Paganoni per NES n. 10, anno 20 - novembre 2008

“Nelle stesse ore in cui i cittadini americani eleggevano presidente Barack Obama – ha sottolineato il Jerusalem Post (6.11.08)– i terroristi di Hamas finivano di mettere a punto un attacco per prendere in ostaggio soldati israeliani, infrangendo il relativo cessate il fuoco in vigore da cinque mesi. I solerti ingegneri di Hamas avevano già completato […]

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Se le forze Onu in Libano sono ostaggio di Hezbollah

Alla luce delle rivelazioni di Cossiga, che credibilità può avere il generale italiano comandante delle forze Unifil quando sostiene che Hezbollah rispetta le risoluzioni dell’Onu?

M. Paganoni per NES n. 9, anno 20 - ottobre 2008

Non stupisce più di tanto gli osservatori israeliani il fatto che negli anni ’70 e ’80 anche l’Italia abbia “pagato il prezzo per la propria tranquillità”, per dirla con Ronen Bergman (Ha’aretz, 18.08.08), accordando libertà di movimento ai terroristi palestinesi. Non è stata la sola. Si ricorda ad esempio la Francia che, nel 1988, dopo […]

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Dopo Olmert, il piano Olmert

La soluzione due popoli-due stati, sulla carta, è già stata scritta più volte, anche nei dettagli. Ma cosa fa pensare che quanto non ha funzionato otto anni fa debba funzionare proprio adesso che le condizioni sono persino peggiori?

M. Paganoni per NES n. 8, anno 20 - settembre 2008

Dopo le primarie del partito Kadima e le dimissioni di Ehud Olmert, spetterà a Tzipi Livni formare il nuovo governo d’Israele. Se non ci dovesse riuscire, il paese andrà ad elezioni anticipate. Ma un fatto è certo: in ogni caso, almeno sul piano del negoziato di pace, non si ripartirà da zero. Olmert infatti, prima […]

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For the record: Statura morale dei nemici d’Israele

Parole e gesti con cui è stato celebrato il ritorno in Libano del terrorista infanticida Samir Kuntar

A cura di M. Paganoni

Il 16 luglio 2008 Israele, costretto dal ricatto della milizia jihadista libanese Hezbollah, ha scarcerato e rimandato in Libano insieme ad altri 4 terroristi l’infanticida Samir Kuntar, in cambio delle spoglie dei due riservisti israeliani Ehud Goldwasser ed Eldad Regev, sequestrati e assassinati da Hezbollah. Quelle che seguono sono alcune delle parole e dei gesti […]

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