Sezione: MITZPÉ: gli articoli del direttore Marco Paganoni

Il nucleare necessario

Chi ha da temere dalla bomba israeliana? Solo chi vorrebbe avere mano libera per una guerra totale contro Israele

M. Paganoni per NES n. 10, anno 18 - ottobre 2006

Il nucleare israeliano, quello ad uso civile, non è un segreto: sono noti i due principali impianti di ricerca (Dimona e Sorek); la Commissione Israeliana per l’Energia Atomica, fondata nel 1953 da David Ben Gurion, ha un sito web in ebraico e inglese; Israele collabora da sempre con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) ed […]

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Libano 2006: le prediche inutili

La comunità internazionale avrebbe potuto fare uno sforzo prima della guerra contro Hezbollah, per prevenirla, anziché dopo. Ma, ancora un a volta, Israele è stato lasciato solo.

M. Paganoni per NES n. 9, anno 18 - settembre 2006

La vignetta di Yaakov Kirschen è fulminante e politicamente scorretta. I soliti due israeliani al tavolino di un bar che commentano le notizie. Dice il primo: “Guerra al confine con il Libano”. E l’altro: “Eh, già”. Il primo: “Guerra anche al confine con Gaza”. E l’altro: “Eh, già”. Di nuovo il primo: “E la Cisgiordania?”. […]

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Nostalgia dell’occupazione

Perché i palestinesi hanno fatto di tutto per costringere Israele a rientrare a Gaza?

M. Paganoni per Nes n. 7/8, anno 18 - luglio-agosto 2006

“Quando la scorsa estate vennero ritirati dalla striscia di Gaza tutti i civili e militari israeliani – scrive Yoel Marcus (Ha’aretz, 23.06.06) – in quel preciso momento i lanci di missili Qassam sarebbero dovuti cessare, se non altro per incoraggiare Israele a proseguire con i ritiri”. E aggiunge, allibito: “Non c’è alcuna logica politica nei […]

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Braccio di ferro fra palestinesi sul “documento dei detenuti”

Un testo di mediazione fra le diverse fazioni, che tuttavia resta molto distante dalle richieste minime della comunità internazionale

M. Paganoni per Nes n. 6, anno 18 - giugno 2006

L’idea del presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) di indire un referendum sul cosiddetto “documento dei detenuti palestinesi” (che, salvo sorprese, dovrebbe tenersi il 26 luglio) viene universalmente considerata una mossa audace e brillante. E probabilmente è entrambe le cose, perlomeno sul piano dell’aspra lotta di potere in corso fra la presidenza palestinese, che […]

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Hamas e il piano saudita

Ha senso strappare a Hamas un'adesione, nel migliore dei casi ambigua, a un piano nato già vecchio?

M. Paganoni per Nes n. 5, anno 18 - maggio 2006

Il governo dell’Autorità Palestinese esiste grazie a un accordo firmato con Israele (1994). Quell’accordo venne firmato grazie al riconoscimento reciproco Israele-Olp (1993) basato sul ripudio della violenza e sulla spartizione della terra. Oggi il governo dell’Autorità Palestinese (controllato da Hamas) si rifiuta di riconoscere Israele, di ripudiare la violenza, di accettare gli accordi già firmati. […]

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La diciassettesima Knesset

E' stato più volte affermato che le elezioni israeliane costituivano anche una sorta di post-referendum sul ritiro dalla striscia di Gaza.

M. Paganoni per Nes n. 3/4, anno 18 - aprile 2006

Come sarà la 17esima Knesset, eletta lo scorso 28 marzo? Il risultato finale è noto. Grazie anche al quorum d’ingresso, elevato da 1,5 al 2%, sono entrate in parlamento dodici liste, contro le tredici delle precedenti elezioni (28.1.03). I 120 seggi risultano distribuiti in questo modo: 29 al nuovo partito di centro Kadima, fondato da […]

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Israele verso le elezioni

Sul piano politico generale, la vittoria di Hamas sembra rafforzare la posizione di Kadima.

M. Paganoni per Nes n. 2, anno 18 - febbraio 2006

I sondaggi non sembrano lasciare dubbi: a metà febbraio la posizione dei tre principali partiti israeliani è esattamente la stessa di un mese prima, con il Kadima stabile sopra i 40 saggi, il partito laburista fermo intorno ai 20 e il Likud inchiodato sotto i 16 seggi (nel 2003, con Sharon, ne aveva vinti 38). […]

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Israele alle elezioni, senza Sharon

Lidea di Sharon di un Israele più piccolo ma più sicuro e demograficamente ebraico si è guadagnata il sostegno della gente e ha messo nellangolo i vecchi partiti della destra e della sinistra.

M. Paganoni per Nes n. 1, anno 18 - gennaio 2006

Come si sarebbe detto un tempo, la questione è politica. Certo, con l’uscita di scena di Ariel Sharon, Israele si sente oggi orfano di una figura carismatica e autorevole della statura di un Rabin o di un Ben-Gurion. Tuttavia le istituzioni democratiche israeliane hanno garantito, come già in passato, un passaggio di poteri e responsabilità […]

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Il nuovo baricentro della politica israeliana

Solo ora tende a ricomporsi la battaglia interna israeliana iniziata nel settimo giorno della guerra del 67, quella fra due opposte utopie: lintera Terra dIsraele vs. terra in cambio di pace.

M. Paganoni per Nes n. 10, anno 17 - dicembre 2005

Israele corre verso il centro, dicono gli osservatori. In effetti, come notò Caroline Glick dopo le scorse elezioni (Jerusalem Post, 29.1.03), “sin da quando avviò la sua campagna per scalzare l’allora primo ministro Ehud Barak, Sharon ha messo da parte l’eredità di Begin cercando piuttosto di seguire le orme del suo maestro Ben-Gurion, e si […]

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Lo strano caso della tracotanza iraniana

Per qualche motivo questo paese apparentemente isolato, stretto fra armate occidentali a est e a ovest, lacerato da sorde divisioni intestine, ritiene tuttavia di dover alzare la posta della sfida

M. Paganoni per Nes n. 9, anno 17 - novembre 2005

I soldati aprono il fuoco a freddo, sghignazzando. In pochi istanti un’intera famiglia è sterminata. Il giovane, miracolosamente sopravvissuto, brama la sacra vendetta, ed entra in un gruppo di eroici resistenti che tuttavia, paterni, cercano di dissuaderlo. Infine accettano di farlo partecipare a un’imboscata contro un convoglio di soldati (notare: non un autobus di civili). […]

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