Sezione: MITZPÉ: gli articoli del direttore Marco Paganoni

Da Pio X a papa Wojtyla

Breve scheda dei rapporti Vaticano-Israele al termine del pontificato di Giovanni Paolo II

M. Paganoni per Nes n. 4, anno 17 - aprile 2005

Ci sono voluti 90 anni per passare dal “non possumus” di Pio X, al riconoscimento vaticano dello Stato di Israele (30.12.93). “Come potremmo consentire che gli ebrei tornino nella Terra Santa, senza rinunciare ai nostri supremi principi?”, spiegava infatti nel 1904 il card. Merry del Val a Theodor Herzl. Quattro decenni dopo, al culmine della […]

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Il colto e pacato intellettuale di grido, e i suoi pregiudizi

A proposito di alcuni articoli di Sergio Romano su ebraismo e Stato di Israele

M. Paganoni per Nes n. 3, anno 17 - marzo 2005

“Nel corso della storia – scrive Piero Stefani(1) – l’ebraismo si è presentato anche come un sistema religioso contraddistinto da una serie specifica di comportamenti e convinzioni. Ma il popolo ebraico costituisce pure una collettività entro cui si viene all’esistenza. […] Per chi è nato ebreo vi sono, specie in epoca contemporanea, molti modi per […]

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Sharm 2005

Cosa ha reso possibile il summit Sharon-Abu Mazen dell’8 febbraio? E cosa lo rende diverso dagli altri summit che l'hanno preceduto?

M. Paganoni per Nes n. 2, anno 17 - febbraio 2005

Cosa ha reso possibile il summit Sharon-Abu Mazen-Mubarak-re Abdullah l’8 febbraio a Sharm el-Sheikh? E cosa lo rende diverso dai tanti altri che l’hanno preceduto, compreso quello ad Aqaba del giugno 2003 fra gli stessi due protagonisti, il primo ministro israeliano Ariel Sharon e l’allora primo ministro palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen)? Gli osservatori israeliani […]

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Nell’era di Abu Mazen

Cè già chi scrive Arafat poteva porre fine al terrorismo ma non voleva, Abu Mazen vorrebbe ma non può. E sembra di tornare indietro di anni.

M. Paganoni per Nes n. 1, anno 17 - gennaio 2005

9 gennaio, elezioni presidenziali palestinesi: il primo autentico esercizio di democrazia nel mondo arabo, forse “la scossa di cui avevano bisogno i regimi totalitari del Medio Oriente – come dice Nagi al-Ghatrifi, riformista egiziano – l’esempio di cui avevano bisogno i dissidenti che si battono per la democrazia rifiutando la paternalistica convinzione che nella società […]

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Elezioni politiche palestinesi

In tutta la loro storia, gli abitanti palestinesi di Cisgiordania e striscia di Gaza sono stati chiamati a votare in elezioni politiche generali soltanto due volte, in entrambe le occasioni grazie a un accordo con lo Stato di Israele

M. Paganoni per Nes n. 10, anno 16 - dicembre 2004

In tutta la loro storia, gli abitanti palestinesi di Cisgiordania e striscia di Gaza sono stati chiamati a votare in elezioni politiche generali soltanto due volte, in entrambe le occasioni grazie a un accordo con lo Stato di Israele. Prima di Israele, infatti, non era mai accaduto che le autorità al potere (turchi, inglesi, giordani, […]

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Dopo Arafat

Se effettivamente si terranno elezioni il prossimo gennaio, i palestinesi avranno loccasione di scegliere per la prima volta senza l'ingombrante rais

M. Paganoni per Nes n. 9, anno 16 - novembre 2004

“Se n’è andato così com’era vissuto, nel caos e nella confusione, immerso in una fitta nebbia di menzogne, di mezze verità e nell’ostinato rifiuto di guardare in faccia la realtà”. Così Yediot Aharonot (11.11.04) ha dato voce a un diffuso sentimento in Israele: “Arafat non è morto da eroe, non se n’è andato in un […]

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La (vera) intervista di Weisglass

Per Weisglass e per Sharon la mancanza di dialogo politico non è un obiettivo, bensì una constatazione: una realtà con cui fare i conti

M. Paganoni per Nes n. 8, anno 16 - ottobre 2004

Di una lunga intervista a Dov Weisglass, consigliere del primo ministro israeliano Ariel Sharon, il quotidiano Ha’aretz ha pubblicato mercoledì 6 ottobre alcune anticipazioni. Non senza qualche malizia. “Il significato del piano di disimpegno – vi si leggeva – è quello di congelare il processo diplomatico: congelandolo, si previene la nascita di uno stato palestinese […]

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La logica di Sharon

Sharon sa bene che le tesi centrali della destra e della sinistra sono vere soltanto a metà.

M. Paganoni per Nes n. 7, anno 16 - settembre 2004

Solo per i risarcimenti alle famiglie israeliane che dovranno sgomberare (circa diecimila persone), costerà un miliardo di dollari il piano per il disimpegno dalla striscia di Gaza e da quattro insediamenti isolati nella Cisgiordania settentrionale. Questa la cifra approvata dal gabinetto di sicurezza israeliano il 14 settembre scorso, insieme a una serie di principi per […]

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Alla ricerca della pace, unilateralmente

La decisione del governo israeliano marca un cambiamento di paradigma rispetto a Oslo: punta nella medesima direzione, ma lungo un percorso sostanzialmente diverso

M. Paganoni per NES n. 6, anno 16 - giugno 2004

“Entro la fine del 2005 non resterà nessun israeliano a Gaza”. Così parlò il primo ministro israeliano Ariel Sharon, dopo la sudata approvazione da parte del suo governo del piano per il disimpegno unilaterale dalla striscia di Gaza e da parte della Cisgiordania settentrionale. Approvazione che è costata l’allontanamento di due ministri di Unione Nazionale, […]

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Un negoziato onesto e coraggioso

Nel 1997 Germania e Repubblica Ceca hanno firmato una dichiarazione di riconciliazione che affronta di petto la questione dei profughi tedeschi dai Sudeti

M. Paganoni per NES n. 5, anno 16 - maggio 2004

Lo scalpore suscitato da un paio di frasi della lettera ufficiale che il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha consegnato al primo ministro israeliano Ariel Sharon lo scorso 14 aprile, costringe a tornare sul merito delle questioni. E a suggerire uno sforzo di “onestà negoziale”. Scrive il presidente Bush che, “nel quadro di […]

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