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“Dico chiaramente che queste rivolte e l’insicurezza causata nelle strade sono state progettate dall’America e dal fasullo regime sionista occupante, così come dai loro agenti prezzolati, con l’aiuto di alcuni iraniani traditori all’estero”. Lo ha affermato lunedì pomeriggio la Guida Suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei, nel suo primo commento pubblico sui disordini innescati dalla morte della 22enne curda iraniana Mahsa Amini nelle mani della “polizia morale”. Khamenei ha definito “non normali” e “innaturali” le proteste di manifestanti nelle città iraniane e delle donne che si sbarazzano del velo hijab imposto dal regime.

Un tesoro di 44 monete d’oro risalenti all’era bizantina è stato recentemente scoperto durante uno scavo archeologico nel sito di Banius, all’interno della riserva naturale del torrente Hermon. Ne ha dato notizia lunedì l’Authority israeliana per le antichità. L’esperta di numismatica dell’Authority, Gabriela Bijovsky, ha identificato diverse monete coniate durante il regno dell’imperatore Focas (602-610 e.v.) e altre durante il regno dell’imperatore Eraclio I (610-641 e.v.). La presenza di monete coniate sotto Eraclio verso la fine del suo regno dimostra che il tesoro venne nascosto (alla base di un muro di pietra intagliata) all’epoca della conquista arabo-musulmana (635 e.v.). “La scoperta – spiega il direttore dello scavo Yoav Lerer – riflette un preciso momento nel tempo, in cui possiamo immaginare il proprietario che nasconde la sua fortuna a causa delle minacce di guerra sperando di tornare un giorno a recuperarla. A posteriori, sappiamo che non fu così fortunato”.

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Due palestinesi che nelle prime ore di lunedì mattina hanno cercato di investire dei soldati israeliani, lanciandosi con l’auto ad alta velocità verso i militari che avevano effettuato l’arresto di un ricercato per terrorismo nel campo palestinese di Jalazone, presso a Ramallah, sono rimasti uccisi dalla reazione con armi da fuoco da parte delle truppe.

Per la prima volta dal 2012 si riunisce lunedì a Bruxelles il summit del Consiglio di Associazione UE-Israele, presieduto dal primo ministro israeliano Yair Lapid e dall’alto rappresentante esteri dell’Unione Europea Josep Borrell, con la presenza dei ministri degli esteri degli stati membri. Il vertice si occuperà dei rapporti tra Israele e Unione Europea in un’ampia gamma di campi dalla scienza all’economia, all’energia, all’ambiente, ma anche delle sfide globali legate all’aggressione militare della Russia all’Ucraina come crisi energetica e insicurezza alimentare. Si parlerà anche di cultura, diritti umani, libertà di religione, lotta all’antisemitismo e processo di pace.

Un taxista israeliano è stato ferito da schegge di vetro, domenica mattina, quando la sua vettura è stata centrata da colpi d’arma da fuoco presso Eilon Moreh, nel nord della Cisgiordania. Preso di mira anche un autobus nella stessa zona. Sempre domenica, una guardia carceraria israeliana nel penitenziario Nafha, nel sud del paese, è stata ferita a una mano dalla sorella di un detenuto che l’ha aggredita con un paio forbici durante un controllo di sicurezza prima di una visita al congiunto carcerato. La donna è stata immediatamente immobilizzata dal personale, impedendole di portare a termine l’aggressione. Sabato un 18enne palestinese a bordo di uno scooter ha lanciato un ordigno incendiario verso agenti della polizia di frontiera israeliana durante violenti disordini nel villaggio di al-Azariya, poco a est di Gerusalemme, dove gli agenti erano entrati alla ricerca di latitanti. Colpito dalla reazione della polizia, il giovane è deceduto poco dopo il trasporto in ospedale.

Domenica sera un soldato israeliano è stato ferito a una gamba da colpi d’arma da fuoco palestinesi sparati (probabilmente dai tetti della periferia di Nablus) verso abitanti ebrei di Cisgiordania che avevano appena terminato una manifestazione di protesta contro la perdurante ondata di violenze palestinesi. I civili israeliani, compresi alcuni bambini, hanno cercato riparo dietro auto parcheggiate, mentre i soldati presenti rispondevano al fuoco.

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Sono stati arrestati nelle scorse settimane dai servizi di sicurezza e dalla polizia israeliana sei abitanti di Nazareth (la più popolosa città arabo-israeliana, nel nord del paese) accusati di far parte di una cellula dello Stato Islamico (ISIS). La cellula ISIS aveva pianificato di attaccare una serie di obiettivi, fra cui una scuola superiore musulmana da loro accusata di “operare alla maniera degli infedeli”. Tra gli altri obiettivi degli attentati in preparazione, fermate d’autobus, una stazione di polizia e un parco frequentato da cittadini ebrei. La cellula si stava adoperando per procurarsi armi e reclutare altri complici fra i cittadini arabi israeliani attraverso internet e social network. Gli stessi membri della cellula si sono radicalizzati con la propaganda ISIS on-line, ma anche ispirandosi ad atti di terrorismo rivendicati dell’ISIS a Beersheba, Hadera e Gerusalemme lo scorso marzo.

Tracce dell’uso di oppio risalenti a 3.300 anni fa sono state trovate in terrecotte scoperte durante uno scavo archeologico a Yehud (Israele centrale). Secondo i ricercatori, si tratta della più antica testimonianza dell’uso di sostanze psicoattive nell’odierno Israele, e forse nel mondo. Lo scavo ha portato alla luce diverse tombe cananee risalenti alla tarda età del bronzo, accanto alle quali sono stati trovati utensili e terrecotte, tra cui alcuni vasi realizzati a Cipro nel XIV secolo a.e.v., probabilmente usati nei rituali funebri locali. Una nuova tecnologia, che consente l’analisi dei residui organici, ha individuato resti di oppio in otto vasi. Secondo l’Università di Tel Aviv e l’Authority israeliana delle Antichità, la scoperta conferma che il commercio di oppio svolgeva un ruolo importante nelle culture del Levante dell’epoca. Spiega la ricercatrice Venessa Linars: “Questa è l’unica droga psicoattiva situata nel Levante risalente alla tarda età del bronzo. Nel 2020 sono stati trovati anche resti di marijuana in Israele, ma si ritiene che risalgano all’età del ferro, centinaia di anni dopo. Il ritrovamento ci aiuta anche a capire il commercio di oppio nel Levante a quell’epoca. L’oppio è ricavato dai fiori di papavero, che crescono nell’odierna Turchia. Le terrecotte provenivano da Cipro. Molto probabilmente l’oppio venne importato dalla Turchia attraverso Cipro, il che indica ulteriormente la sua importanza nella regione in quel tempo”. Ron Beeri, dell’Authority delle Antichità, dice che l’uso esatto dell’oppio durante la tarda età del bronzo rimane un mistero: “Finora non sono state trovate registrazioni scritte che descrivano l’uso di sostanze stupefacenti nei rituali di sepoltura e possiamo solo fare ipotesi su come venisse usato l’oppio”.

Venessa Linars nel sito dello scavo archeologico (clicca per ingrandire)

L’esercito israeliano nega di aver inseguito un bambino palestinese di 7 anni che è morto candendo da un’altezza non specificata. Giovedì mattina il Ministero della salute dell’Autorità Palestinese aveva affermato che il bambino era morto cadendo mentre era inseguito dai soldati a Tuqu, presso Betlemme. Secondo Radio Tzahal, che cita una fonte anonima della sicurezza, è vero che il bambino stava lanciando sassi contro le auto israeliane in transito, ma i soldati non l’hanno inseguito. Hanno invece trovato il padre e gli hanno detto di impedire al figlio di continuare a lanciare pietre.

E’ giunto in Israele il primo di una ventina di ucraini gravemente feriti che Israele ha accettato di curare nello Sheba Medical Center. Nelle prossime settimane arriveranno gli altri, tutti con gravi amputazioni degli arti che richiedono interventi chirurgici aggiuntivi, una complessa riabilitazione e in molti casi una protesi.

Violenti scontri a fuoco sono scoppiati mercoledì mattina a Jenin, nel nord della Cisgiordania, quando diversi ordigni esplosivi sono stato lanciati verso le forze di sicurezza israeliane che avevano circondato un’abitazione per arrestare un terrorista ricercato. Nello scontro che è seguito sono stato uccisi due terroristi: Abd al-Rahman Hazem (fratello del terrorista che lo scorso 7 aprile ha sparato sui clienti del bar Ilka in via Dizengoff a Tel Aviv, uccidendo tre civili) e un suo complice. I due, responsabili di una serie di attacchi con armi da fuoco negli ultimi mesi, stavano progettando “attacchi più significativi per l’immediato futuro”, hanno dichiarato fonti della sicurezza israeliana. Secondo il Ministero della salute dell’Autorità Palestinese, altri due miliziani palestinesi sono rimasti uccisi nel violento scontro a fuoco. Uno di questi è stato identificato come un membro delle forze di sicurezza dell’Autorità Palestinese rimasto ucciso mentre sparava contro i soldati, stando a filmati pubblicati da mass-media palestinesi. Un’ala locale della Jihad Islamica Palestinese ha affermato che anche i suoi membri hanno aperto il fuoco contro le truppe nei pressi della casa della famiglia Hazem.
In serata, le Forze di Difesa israeliane hanno pubblicato immagini riperse da un drone che mostrano i due terroristi palestinesi ricercati che all’avvicinarsi delle truppe fanno esplodere diversi ordigni, provocando una grande esplosione, nel tentativo di evitare l’arresto.