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Commentando un’intervista del primo ministro dell’Autorità Palestinese Muhammad Shtayyeh al New York Times in cui si lamentava che l’amministrazione di Ramallah è sull’orlo del collasso, il rappresentante speciale Usa per i negoziati internazionali Jason Greenblatt ha twittato mercoledì: “Shtayyeh ha torto, è l’Autorità Palestinese che ha causato la situazione. E’ tempo che essa impari ad assumersi la sue responsabilità verso la sua popolazione e l’economia. L’Autorità Palestinese non può continuare a incolpare gli Stati Uniti e tutti gli altri per una situazione che essa stessa ha causato”. Greenblatt ha anche criticato il presidente dell’Autorità Palestinese Abu Mazen per aver privilegiato i vitalizi ai terroristi e gli aumenti di stipendio ai suoi ministri rispetto al benessere dei palestinesi.

Israele ha ridotto mercoledì da 15 a 10 miglia nautiche la zona di pesca di fronte a Gaza dopo i continui lanci di ordigni incendiari palestinesi che nella sola giornata di martedì hanno appiccato almeno tre incendi. E’ la terza volta in due settimane che Israele adotta questo provvedimento, per poi revocarlo appena la situazione della sicurezza sembra migliorare.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu  ha nominato, mercoledì sera, ministro della giustizia il parlamentare Amir Ohana, che prende il posto di Ayelet Shaked (destituita dopo che non è stata rieletta). Ohana è il primo membro dichiarato della comunità LGBT a ricoprire un ruolo di primo piano nel governo israeliano. “Come ebreo, come israeliano, come partner dell’amore della mia vita Alon Haddad, come padre di Ella e David, come mizrachi (ebreo mediorientale ndr), come membro del Likud, come residente di Beersheva, come liberale e come avvocato che ha trascorso migliaia di ore in tribunale, è per me un grande onore servire Israele come ministro della giustizia”, ha dichiarato Ohana.

Amir Ohana (clicca per ingrandire)

Le Forze di Difesa israeliane hanno individuato e arrestato in tempo, mercoledì sera, un palestinese che aveva attraversato il confine dalla striscia di Gaza armato di coltello.

Istituzioni finanziarie globali parteciperanno, alla fine di questo mese, al workshop sull’economia palestinese organizzato dall’amministrazione Trump nel Bahrein come primo passo verso il lancio dell’atteso piano di pace per il Medio Oriente. Lo ha detto mercoledì un rappresentante del Fondo Monetario Internazionale (FMI) secondo il quale “il FMI è stato invitato e intende partecipare, insieme ad altre istituzioni finanziarie internazionali”.

In un video di propaganda diffuso martedì, il gruppo terroristico Hamas si vanta d’aver bersagliato con decine di razzi i civili nelle città israeliane durante l’ondata di lanci dello scorso mese, e d’aver escogitato il modo per superare il sistema anti-missilistico israeliano Cupola di ferro. “Abbiamo trovato un modo per battere Cupola di ferro – dice il video – Il ritmo dei lanci è stato il più veloce della nostra storia: 700 razzi in 30 ore”. E poi specifica: “Sono stati lanciati 85 razzi su Ashkelon, 80 su Ashdod, 60 su Beersheba, tutti con pesanti testate [esplosive]. Abbiamo impiegato la tattica di lanci massicci verso ogni singolo obiettivo per superare Cupola di ferro, e abbiamo in serbo altre sorprese”. Le stesse cifre sono state date da un comandante delle Brigate Izzedine al-Qassam noto come Abu Maaz al sito web del braccio armato di Hamas Al Qassam.

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Una rara moneta del periodo asmoneo risalente a duemila anni fa è stata scoperta in uno scavo archeologico a Shilo durante la visita di una delegazione di governatori e membri del congresso brasiliani nel luogo dove un tempo si trovava il tabernacolo biblico. Oggi vi sorge una moderna comunità ebraica e la delegazione brasiliana ha incontrato i residenti per conoscere la storia e la situazione politica dell’area. La visita faceva parte di un tour nella regione di Beniamino, in Samaria, che si trova a nord di Gerusalemme, in una zona di Cisgiordania classificata dagli Accordi di Oslo come Area C cioè sotto giurisdizione israeliana. La delegazione ha visitato l’azienda vinicola di Psagot che produce un vino kasher esportato in tutto il mondo.

La moneta asmonea trovata a Shilo (clicca per ingrandire)

In un’intervista a radio Galei Tzahal, l’ex vicecapo dell’Osservatorio atomico delle Nazioni Unite Olli Heinonen ha detto che l’Iran è attualmente in grado di produrre una bomba nucleare nel giro di sei-otto mesi, per cui Israele e stati del Golfo “hanno ragione di preoccuparsi”. Secondo Heinonen, a dispetto di quanto afferma l’Agenzia internazionale per l’energia atomica AIEA, che lui ha lasciato nel 2010, l’Iran non si attiene all’accordo sul nucleare del 2005 e in realtà sta trasformando in arma l’uranio arricchito. “La mia stima personale, un po’ a spanne – ha detto Heinonen – è che, se ci mettessero il massimo sforzo, in mezzo anno o al massimo sette-otto mesi sarebbero in grado di ottenere una bomba nucleare”.

Le autorità israeliane hanno fatto sgomberare, mercoledì, e iniziato a demolire diverse strutture costruite illegalmente da cittadini israeliani nell’avamposto di Givat Habaladim, poco a nord di Ramallah (in Cisgiordania).

L’Università di Tel Aviv si è posizionata al 66esimo posto (e al primo in Israele) per numero di brevetti registrati negli Stati Uniti nel 2018, secondo una classifica di 100 università di tutto il mondo redatta dalla National Academy of Inventors and the Intellectual Property Owners Association.  L’Università della California è la numero 1, seguita dal Massachusetts Institute of Technology e dalla Stanford University. Nel 2018 l’Università di Tel Aviv ha registrato 37 brevetti negli Stati Uniti e 121 in tutto il mondo. Anche il Technion di Haifa è entrato nella classifica al 75rìesimo posto, con 32 brevetti registrati negli Usa.

Il sito di Ramot Ltd, il braccio legale e commerciale dell’Università di Tel Aviv per il trasferimento tecnologico e la valorizzazione delle invenzioni (clicca per accedere)