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La tradizionale parata Gay Pride di Tel Aviv, una delle più famose nel suo genere che nel 2019 aveva visto la partecipazione di oltre 250.000 persone da tutto il mondo, non si è potuta tenere quest’anno a causa della pandemia da coronavirus, ma la città ha comunque celebrato la settimana dell’orgoglio LGBT ospitando numerosi eventi, virtuali e non. Per l’occasione, la facciata del palazzo municipale di Tel Aviv-Giaffa è stata illuminata con i colori della bandiera arcobaleno. Inoltre, la Municipalità ha annunciato la storica decisione di registrare come unità familiari le coppie dello stesso sesso. così come altre coppie non riconosciute dal Rabbinato.

Settimana Gay Pride 2020 a Tel Aviv (clicca per ingrandire)

Migliaia di israeliani hanno partecipato domenica a eventi del Gay Pride a Gerusalemme, Tel Aviv, Haifa e Beer Sheba.

Il “gabinetto coronavirus” israeliano ha discusso domenica la possibile re-imposizione di alcune restrizion,i alla luce della recrudescenza di contagi che si registra nel paese. Secondo alcune fonti, il governo sta pensando di limitare le riunioni sociali a un massimo di 19 persone. Un altro incontro sulla questione è fissato per lunedì. Domenica il ministro della sanità Yuli Edelstein ha convocato una conferenza stampa annunciando: “Siamo all’inizio di una seconda ondata di contagi”.

Le varie fazioni armate palestinesi attive nella striscia di Gaza hanno proclamato per mercoledì 1 luglio una “Giornata della rabbia” da tenere alla recinzione di confine con Israele.

L’African National Congress, il partito al potere in Sudafrica, ha chiesto al presidente del parlamento di censurare il giudice capo Mogoeng Mogoeng per aver affermato, durante un webinar ospitato martedì scorso dal Jerusalem Post, che il Sudafrica ha una posizione sbilanciata contro Israele e che potrebbe esercitare maggiore influenza se assumesse un approccio più equilibrato al conflitto israelo-palestinese.

Un attacco aereo ha colpito, sabato, postazioni delle milizie sostenute dall’Iran nella Siria orientale, vicino al confine con l’Iraq. L’Osservatorio siriano per i diritti umani afferma che Israele “potrebbe essere responsabile” dell’attacco, che avrebbe causato la morte di nove miliziani filo-iraniani. L’attacco è avvenuto poche ore dopo che l’agenzia di stampa iraniana Tasnim aveva riferito che il comandante della Forza Quds del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, Esmail Ghaani, era stato nel sito per visitare le truppe. Il rapporto è stato rapidamente cancellato da Tasnim, ma le fotografie di Ghaani erano già state condivise on-line. Durante la visita, Ghaani ha tenuto un discorso in cui, fra l’altro, ha accusato Israele e Stati Uniti d’aver creato l’ISIS.

Agenti della polizia di frontiera israeliana hanno sventato un attentato all’arma bianca, sabato, al posto di controllo di Qalandiya, a nord di Gerusalemme, quando hanno individuato in tempo tempo due palestinesi sospetti che, arrestati, sono risultati in possesso di pugnali. Durante l’arresto, sono rimasti leggermente feriti sia i due sospetti che due agenti.

Due razzi palestinesi lanciati venerdì dalla striscia di Gaza verso Israele si sono abbattuti su zone non edificate. Le Forze di Difesa israeliane  hanno reagito colpendo due strutture militari di Hamas, il gruppo terrorista al potere a Gaza.

In un ulteriore segnale di disgelo, i Ministeri della sanità di Israele ed Emirati Arabi Uniti annunceranno forme di cooperazione nella lotto contro la pandemia da coronavirus. Lo ha anticipato giovedì il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dicendo che “tale cooperazione riguarderà la ricerca, lo sviluppo e la tecnologia in aree che miglioreranno la sicurezza sanitaria in tutta la regione”.

DiA Imaging Analysis, azienda israeliana leader nell’intelligenza artificiale, ha annunciato giovedì d’aver ottenuto l’autorizzazione dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti e il marchio europeo CE per due dispositivi ad ultrasuoni basati sull’intelligenza artificiale destinati ad aiutare nella battaglia contro covid-19. I due nuovi prodotti sono LVivo RV, la prima analisi automatizzata del ventricolo destro del cuore basata sull’intelligenza artificiale, e LVivo Bladder, un programma basato sull’intelligenza artificiale per fornire una misurazione automatizzata del volume del ventricolo mediante gli ultrasuoni. L’annuncio è significativo per quanto riguarda la lotta al coronavirus poiché recenti studi hanno dimostrato un legame tra mortalità da covid-19 e insufficienza cardiaca del ventricolo destro.