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Agenti della polizia israeliana hanno individuato e arrestato in tempo, giovedì, un adolescente palestinese che cercava di entrare nella stazione centrale degli autobus di Tel Aviv con un coltello nascosto sotto il giubbotto.

Un palestinese che ha aperto il fuoco mercoledì notte contro soldati israeliani vicino a Ramallah è stato colpito a morte dalla reazione dei militari. Le Forze di Difesa israeliane erano entrate nel sobborgo di al-Bireh alla ricerca di alcuni sospetti quando il terrorista ha fatto fuoco contro di loro da un veicolo in corsa. L’aggressore è stato poi identificato come un 26enne, già ricercato da Israele per aver preso parte ad atti terroristici. Pur non rivendicandolo, Hamas ha celebrato l’attacco e ne ha minacciati altri.

La prima fornitura della pillola Pfizer per la cura del covid-19 dovrebbe arrivare in Israele la prossima settimana. Ne ha dato notizia mercoledì Canale 12, dopo che la Food and Drug Administration americana ha autorizzato l’uso domestico del farmaco per adulti (e ragazzi di più di 12 anni e 40 kg di peso) che risultino positivi al coronavirus e siano considerati ad alto rischio di sviluppo della malattia.

Mentre in questo Natale le destinazioni all’estero sono precluse agli israeliani causa restrizioni anti-pandemia, la città araba israeliana di Nazareth si ritrova affollata di visitatori ebrei. “Non è il Natale che speravamo – dice la guida turistica di Nazareth Aziz Banna alla AFP – ma comunque l’atmosfera è fantastica con l’arrivo di molti ebrei israeliani”. “Non andremo all’estero tanto presto – spiega la psicologa Roni Harari di Haifa, mentre i suoi figli mangiavano waffle belgi in un mercatino di Natale di Nazareth – Ma qui ci sentiamo un po’ all’estero”. A Nazareth, venerata dai cristiani come la città dove Gesù venne cresciuto da Maria e Giuseppe, circa un quarto dei residenti è cristiano e la città vive il Natale con il suono delle campane, le famiglie che acquistano copricapo rossi e bianchi e gli altoparlanti che diffondono canti natalizi in arabo. “Gli ebrei israeliani sono sempre stati interessati al turismo natalizio, ma quest’anno il fenomeno è ancora più evidente” dice l’albergatore locale Bassam Hakim, mentre Efrat Damari, da un sobborgo di Tel Aviv, racconta d’aver festeggiato a Nazareth un compleanno con diversi amici e conferma: “Abbiamo visitato tutti i luoghi, le chiese, il mercato, abbiamo visto cose belle e abbiamo mangiato: ci hanno ospitato davvero bene, sono persone incantevoli”.

Israeliani in visita nella città araba israeliana di Nazareth (clicca per ingrandire)

Negli mesi scorsi sono stati scoperti da archeologi marini, di fronte alla costa di Cesarea, una quantità di antichi manufatti preziosi, alcuni risalenti al III secolo. Lo ha annunciato mercoledì la Israel Antiquities Authority specificando che i reperti provengono dai relitti di due navi che affondarono nei pressi della città costiera settentrionale, una durante il periodo romano e l’altra in epoca mamelucca. “Le navi erano probabilmente ancorate nelle vicinanze e hanno fatto naufragio a causa di una tempesta”, dicono Jacob Sharvit e Dror Planer dell’Unità di archeologia marina della Israel Antiquities Authority. Tra i reperti più affascinati alcuni effetti personali di coloro che erano a bordo, come un anello d’oro massiccio con una gemma verde intarsiata che raffigura un giovane pastorello vestito in tunica con una pecora sulle spalle, corrispondente al simbolo cristiano del “Buon Pastore” che fu tra le prime rappresentazioni di Gesù: il che suggerisce che il proprietario dell’anello fosse un paleocristiano. Il tesoro recuperato include centinaia di monete romane d’argento e di bronzo della metà del III secolo e.v. e una grande quantità di monete d’argento del periodo mamelucco (XIII-XVI secolo). Gli archeologi hanno anche trovato una figurina di bronzo a forma di aquila (simbolo romano), una maschera da pantomima del teatro romano, campane di bronzo usate contro gli spiriti maligni, vasi di terracotta e una grossa ancora di ferro. Scoperta anche una gemma rossa che si pensa fosse incastonata su un anello, con incisa l’immagine di una lira, conosciuta nella tradizione ebraica come “Arpa di David” e nella mitologia greca come “Lira di Apollo”.

Monete del periodo mamelucco (clicca per ingrandire)

L’anello del Buon Pastore (clicca per ingrandire)

La gemma con la Lira di Apollo (clicca per ingrandire)

La autorità sanitarie israeliane hanno approvato la somministrazione di una quarta dose di vaccino anti-coronavirus per ultrasessantenni, immuno-compromessi e operatori sanitari. La dose sarà disponibile quattro mesi dopo aver ricevuto la terza. Il primo ministro Naftali Bennett ha sottolineato che Israele, primo paese al mondo a somministrare il terzo richiamo, sarà capofila anche nel somministrare la quarta dose. La autorità sanitarie sono inoltre orientate a stabilire ulteriori restrizioni agli assembramenti nei centri commerciali e didattica a distanza per le scuole che si trovano in aree con tasso di vaccinazione sotto il 70%. “Abbiamo superato la variante Delta senza un solo giorno di lockdown e senza chiudere imprese e scuole – ha detto Bennett intervenendo martedì alla Business Conferenc di Globes – Nei prossimi giorni assisteremo a una grave ondata della variante Omicron. Abbiamo guadagnato diverse settimane di tempo e ci siamo preparati. Non posso ancora dire esattamente come sarà questa ondata, ma posso dire che faremo ogni sforzo possibile per mantenere aperta l’economia”.

Bambini israeliani vaccinati a Holon, presso Tel Aviv (clicca per ingrandire)

Il Ministero israeliano dell’Immigrazione e dell’Assorbimento ha comunicato che quest’anno sono arrivati in Israele 27.050 nuovi olim (immigrati), di cui 4.000 dagli Stati Uniti (la cifra annuale più alta da quel paese dopo il 1973). Nel complesso l’immigrazione ebraica è aumentata del 30% rispetto al 2020, ma rimane al di sotto delle cifre registrate negli anni precedenti la pandemia.

Nel 2021 il conflitto civile in Siria ha causato la morte “solo” di 3.746 persone, significativamente meno delle 6.800 persone uccise nel 2020 e delle oltre 10.000 del 2019. E’ quanto emerge dai dati diffusi mercoledì dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, secondo il quale delle vittime di quest’anno 1.505 erano civili, tra cui 360 bambini. Il dato del 2021 è di gran lunga il più basso dall’inizio della guerra civile scoppiata in Siria nel 2011 e che da allora ha causato la morte di mezzo milione di persone e provocato il più grande sfollamento di profughi indotto da un conflitto dopo la seconda guerra mondiale.

Sulla base dei risultati finali di laboratorio, il Soroka Medical Center e il Ministero della Salute israeliano hanno dichiarato mercoledì che il paziente (ultrasessantenne con gravi patologie preesistenti) che si credeva deceduto a causa della variante Omicron era stato colpito in realtà dalla variante Delta, per cui allo stato attuale in Israele non si registra nessun morto da coronavirus Omicron.

Organizzazioni studentesche affiliate ai gruppi terroristi Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e Hamas hanno organizzato parate militar-terroristiche nel campus dell’Università Birzeit, presso Ramallah, nonostante il divieto di tali eventi sancito dall’Università palestinese nel 2019. Lo riferisce un rapporto del Middle East Media Research Institute (MEMRI) secondo il quale, durante le adunate, decine di attivisti mascherati e in uniforme hanno esibito finte cinture da attentatori suicidi, finti razzi nonché cartelli con i volti di terroristi e capi terroristi come George Habbash e Abu Ali Mustafa, il fondatore di Hamas Ahmad Yasin e il fondatore della Jihad Islamica Palestinese Fathi Shaqaqi. Gli attivisti di Hamas hanno anche inneggiato alle “parti del corpo sparse” nelle città israeliane dagli attentati suicidi e hanno elogiato Yahya Ayyash, diplomato alla Birzeit, uno dei fondatori dell’ala militare di Hamas e ideatore della tattica degli attentati suicidi.

Università Birzeit, 13 dicembre 2021 (clicca per ingrandire)