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Il presidente della Knesset, Yariv Levin, ha respinto la richiesta dei quattro parlamentari della Lista (araba) Congiunta Ayman Odeh, Sami Abou Shehadeh, Aida Touma-Sliman e Ofer Cassif (dei partiti Hadash e Balad) di ripetere oggi il loro giuramento dopo che martedì, durate la cerimonia di insediamento ufficiale, avevano sostituito le parole “Mi impegno ad essere fedele allo Stato d’Israele e adempiere con dedizione alla mia missione alla Knesset” con un “impegno per la lotta contro il razzismo, l’occupazione e l’apartheid”. Levin ha detto che consentirà loro di ripetere il giuramento (e quindi accedere ai loro pieni diritti di parlamentari) non prima di lunedì prossimo.

Il Fondo Monetario Internazionale ha aggiornato le previsioni di crescita dell’economia israeliana nell’anno 2021 portandole al 5%, quasi un intero punto percentuale in più rispetto alla previsione di gennaio che era del 4,1%. Secondo la stima, l’economia israeliana dovrebbe crescere di un altro 4,3% nel 2022. Gli economisti del FMI prevedono anche un calo al 5% del tasso di disoccupazione (esclusi i lavoratori in congedo non retribuito), in linea con i dati pubblicati il mese scorso dall’Ufficio Centrale di Statistica israeliano.

Secondo un reportage mercoledì del New York Times, Israele avrebbe informato gli Stati Uniti d’aver colpito nel Mar Rosso la nave “militare” iraniana Saviz. Citando un funzionario statunitense anonimo, il New York Times scrive che Israele ha definito l’attacco “una ritorsione per i precedenti attacchi iraniani a navi israeliane”. L’agenzia di stampa iraniana Tanzim ha confermato che la nave Saviz è stata attaccata con mine. Secondo un rapporto pubblicato a ottobre dall’Istituto Navale degli Stati Uniti la Saviz, ufficialmente registrata come cargo mercantile, in realtà “è molto probabilmente una base avanzata segreta del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche”. Secondo la società di intelligence ImageSat, le immagini satellitari mostrano che la nave non si è praticamente mossa negli ultimi due anni, rafforzando il sospetto che sia utilizzata per monitorare attività marittime nell’area. Uomini in uniforme sono stati visti a bordo della nave e sul ponte si trovano piccole imbarcazioni del tipo comunemente utilizzato dalle Guardie Rivoluzionarie, non congruenti con i presunti scopi civili della nave. No comment da parte della autorità israeliane.

Dopo esami medici condotti in Germania, l’85enne presidente dell’Autorità Palestinese Abu Mazen risulta in buona salute, stando a quanto comunicato mercoledì dal suo ufficio.

La 24esima Knesset, eletta lo scorso 23 marzo, ha prestato giuramento martedì pomeriggio. A differenza del giuramento della precedente Knesset circa un anno fa, che si era tenuto con rigide misure di distanziamento sociale, questa volta tutti i 120 parlamentari potevano essere presenti in seduta plenaria, anche accompagnati da un famigliare vaccinato. Dei 16 volti nuovi che entrano alla Knesset, quattro ciascuno appartengono a Laburisti, Yamina e Sionismo Religioso, due a Yesh Atid e uno rispettivamente a Likud e Meretz. Vi sono inoltre cinque ex parlamentari che tornano alla Knesset dopo un periodo al di fuori di essa. In totale sono state elette 30 donne, lo stesso numero dalla 23esima Knesset uscente.

Il giuramento della 24esima Knesset (clicca per ingrandire)

 

I volti nuovi della 24esimna Knesset (dall’alto e da sinistra): Itamar Ben Gvir, Avi Maoz, Simcha Rothman e Michal Waldiger di Sionismo religioso; Amichai Chikli, Alon Davidi, Nir Orbach e Abir Kara di Yamina; Galit Distal del Likud; Ron Katz e Nira Shafek di Yesh Atid; Efrat Raitman, Gilad Kariv, Emilie Moatti e Ibtisam Mara’ana dei Laburisti; Renawi Zoabi di Meretz. (clicca per ingrandire)

In vista di Yom HaShoà (la Giornata della Memoria delle vittime e degli eroi dell’Olocausto, che quest’anno si celebra in Israele dalla sera di mercoledì alla sera di giovedì 8 aprile), l’Ufficio Statistico israeliano ha comunicato che, alla fine del 2020, vivevano in Israele 180.000 sopravvissuti o scampati al genocidio nazista, 12.000 meno rispetto all’inizio del 2020. Stando ai dati diffusi dall’Ufficio Statistico, nel 2019 si contavano in tutto il mondo 14,8 milioni di ebrei, tuttora circa 1,8 milioni meno di quelli che c’era nel 1939, alla vigilia della Shoà, quando nel mondo vivevano 16,6 milioni di ebrei, di cui 449.000 (il 3% ca.) nella Palestina Mandataria. Nel 1948, anno di nascita dello stato d’Israele, la popolazione ebraica mondiale era ridotta a 11,5 milioni, di cui 650.000 (6%) nello stato ebraico appena fondato. Oggi Israele si conferma il paese con il maggior numero di ebrei (6,8 milioni, 46% del totale), seguito da Stati Uniti (5,7 milioni), Francia (448.000), Canada (393.000), Regno Unito (292.000), Argentina (180.000), Russia (155.000), Germania (118.000), Australia (118.000) e altre comunità minori. Della popolazione ebraica d’Israele, 5,3 milioni sono nati nel paese mentre 1,5 milioni sono nati all’estero: un milione in Europa e nelle Americhe, 298.000 in Africa e 159.000 in Asia.

 

Nel quadro del processo normalizzazione avviato sin dall’anno scorso e perfezionato con la firma degli Accordi di Abramo all’inizio di quest’anno, il governo del Sudan ha annunciato martedì d’aver deciso di abrogare la legge del 1958 sul boicottaggio di Israele.

A differenza dell’anno scorso, grazie all’allentamento delle misure anti-pandemia quest’anno i famigliari stretti dei soldati caduti potranno recarsi sulle tombe dei loro cari in occasione di Yom HaZikaron, la Giornata del Ricordo, che ricorre dalla sera martedì 13 aprile alla sera di mercoledì 14 aprile. Lo ha detto domenica il Ministero della Difesa, esortando tuttavia che tutti gli altri israeliani a recarsi nei cimiteri nei giorni precedenti per evitare assembramenti. “Quest’anno non saremo ancora a pieno regime, ma riapriremo i cimiteri militari per permettere le visite dei famigliari stretti” ha detto il ministro della difesa Benny Gantz. L’anno scorso, per la prima volta nella storia di Israele i cimiteri militari erano rimasti chiusi nel Giorno del Ricordo a causa della pandemia.

Israele si appresta a celebrare il 73esimo Yom Ha’atzmaut, Giorno dell’Indipendenza, che quest’anno ci celebra dalla sera di mercoledì 14 alla sera di giovedì 15 aprile. Grazie all’allentamento delle misure anti-pandemia, quest’anno  verranno ripristinati molti degli eventi che l’anno scorso erano stati cancellati a causa del coronavirus. Fra questi, la tradizionale parata degli aerei dell’aeronautica militare che l’anno scorso era stata ridotta al minimo, mentre quest’anno al contrario sorvolerà un numero di località in tutto il paese più alto del solito.

Una nave da carico iraniana affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane avrebbe subito un attacco con mine, martedì, al largo delle coste dell’Eritrea, nel Mar Rosso, secondo l’agenzia di stampa saudita Al-Arabiya, che attribuisce l’attacco a Israele. L’incidente, se vero, giunge dopo due recenti attacchi contro navi israeliane nell’area attribuiti all’Iran.