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“Nessun paese al mondo accetterebbe una situazione simile. Non accetteremo mai una tale realtà. Difenderemo i nostri cittadini con tutti i mezzi necessari”. Lo ha detto martedì il presidente Reuven Rivlin parlando a una delegazione di inviati europei. Rivlin ha aggiunto che gli estremisti palestinesi “hanno trasformato il Monte del Tempio in un deposito di armi e una base per attacchi. Non possiamo permettere che questo luogo sacro venga utilizzato per scatenare violenze che mettono in pericolo i fedeli sia ebrei che musulmani. Gli attacchi terroristici e la violenza di Hamas hanno trasformato il Ramadan in un incubo”, ha concluso Rivlin.

Le Forze di Difesa israeliane hanno comunicato d’aver colpito e ucciso Sameh Abed al-Mamluk, capo dell’unità missilistica della Jihad Islamica, insieme a diversi altri comandanti del gruppo terroristico sponsorizzato dall’Iran, che dal canto suo ha giurato che vendicherà la morte dei suoi comandanti Sameh Fahim Al-Mamlouk, Kamal Tayseer Qureiqa e Muhammad Yahya Abu Al-Atta.

Due donne israeliane sono rimaste uccise da un razzo palestinese che ha centrato un’abitazione ad Ashkelon. Nel primo pomeriggio di martedì, Hamas ha affermato d’aver lanciato 137 razzi nell’arco di 5 minuti contro le città israeliane di Ashdod e Ashkelon.

Una quarantina di razzi palestinesi sono stati lanciati nell’arco di pochissimi minuti, martedì a metà giornata, sulle città israeliane di Ashkelon e Ashdod: probabilmente un tentativo da parte dei terroristi palestinesi di sopraffare il sistema difensivo israeliano “Cupola di ferro”. Colpita una scuola ad Ashdod, fortunatamente vuota. Si segnalano feriti ad Ashkelon.

Ashkelon, martedì mattina (clicca per ingrandire)

Per colpire Gerusalemme, Hamas ha utilizzato lunedì un nuovo missile chiamato A-120. Piuttosto simile all’R-160 usato per la prima volta nel 2014 per raggiungere Haifa da Gaza, il missile A-120 avrebbe una gittata di 120 km ed è stato visto in un filmato propagandistico diffuso da Hamas non molto tempo fa.

Il missile A-120 con la sua rampa di lancio, nel video propagandistico di Hamas (clicca per ingrandire)

Per tutta la notte e martedì mattina i terroristi palestinesi della striscia di Gaza hanno continuato a lanciare razzi (circa 200) sulla popolazione civile del sud di Israele. Alcune decine di persone sono rimaste ferite quando degli edifici residenziali sono stati colpiti a Ashkelon nelle prime ore di martedì mattina. La città, a soli 6 km da Gaza, è stata bersagliata da decine di razzi nell’arco di mezz’ora. Tra i feriti, quattro membri della stessa famiglia, compresi due bambini. Da lunedì sera, almeno quattro abitazioni sono state colpite direttamente da razzi palestinesi. In una conferenza stampa all’inizio di martedì, il portavoce militare Hidai Zilberman ha detto che nella notte le Forze di Difesa israeliane hanno contrattaccato colpendo 130 obiettivi terroristici. “Abbiamo colpito 15 terroristi – ha detto Zilberman – attaccato tunnel vicino alla barriera di confine, la casa di un alto comandante di Hamas e il comando dell’intelligence di Hamas nella parte meridionale della striscia. Abbiamo anche colpito siti di produzione di razzi, depositi di armi, postazioni militari e una base d’addestramento della Jihad Islamica. Nelle prossime ore aumenteremo il livello degli attacchi. Non ci fermeremo finché non avremo esercitato un impatto sostanziale sull’infrastruttura del gruppo terroristico Hamas. Ci vorranno giorni, non ore”. Secondo i militari, il sistema di difesa “Cupola di ferro” ha avuto un successo del 90% nell’intercettare i razzi lanciati da Gaza, mentre un terzo dei razzi palestinesi sono ricaduti all’interno della striscia causando feriti fra gli abitanti di Gaza.

Abitazioni di Ashkelon colpite martedì da razzi palestinesi (clicca per ingrandire)

 

Un’abitazione di Ashkelon colpita martedì da razzi palestinesi (clicca per ingrandire)

 

Una palazzina residenziale di Ashkelon colpita martedì da razzi palestinesi (clicca per ingrandire)

 

Razzi palestinesi lanciati da Gaza martedì mattina contro la popolazione civile israeliana (clicca per ingrandire)

Durante la notte, gruppi di arabi hanno inscenato violente manifestazioni nella città arabo-ebraica di Lod (Israele centro). Issando bandiere palestinesi e di Hamas e gridando slogan come “Liberare la Palestina”, hanno attaccato con ordigni molotov una scuola, una sinagoga, il municipio e abitazioni private ebraiche. La polizia ha operato diversi arresti e sta indagando la morte per arma da fuoco di un 33enne arabo per capire se è correlata agli incidenti della notte.

In una dichiarazione video, lunedì sera, il ministro della difesa israeliano Benny Gantz ha detto che, in risposta alle ondate di lanci di razzi palestinesi, Israele intende condurre una serie di attacchi contro Hamas e altri gruppi terroristici nella striscia di Gaza al fine di “ripristinare la calma completa e a lungo termine”. Gantz ha accusato Hamas per le violenze, smentendo i proclami del gruppo terroristico secondo cui Israele avrebbe vessato i fedeli musulmani sul Monte del Tempio. “Voglio sottolineare – ha detto Gantz – che lo stato d’Israele ha fatto di tutto e farà di tutto per tutelare la libertà di culto. Hamas, che prende di mira la popolazione civile, è l’unica responsabile. L’organizzazione e i suoi capi saranno ritenuti responsabili e pagheranno il prezzo dell’aggressione. I nostri attacchi continueranno fino a quando non avremo raggiunto gli obiettivi che ci siamo prefissati”.

A seguito del lancio di più di 150 tra razzi e proiettili di mortaio palestinesi nella sola giornata di lunedì (decine i razzi intercettati sopra le zone densamente abitate), le Forze di Difesa israeliane hanno iniziato a colpire lunedì sera postazioni di Hamas nella striscia di Gaza, tra cui una cellula di tre terroristi intenti a lanciare razzi. Il portavoce militare Hidai Zilberman ha detto che le operazioni potrebbero protrarsi per diversi giorni. “Hamas pagherà un caro prezzo per le sue azioni”, ha detto Zilberman. Il ministero della salute di Hamas a Gaza ha parlato di nove “martiri” fra cui tre bambini, ma alti ufficiali israeliani hanno affermato che i tre minorenni sono rimasti uccisi da razzi palestinesi fuori bersaglio. Intanto, i potenziali partner della futura coalizione di governo, il leader di Yesh Atid Yair Lapid, quello di Yamina Naftali Bennett e quello di Nuova Speranza Gideon Sa’ar (tutti attualmente all’opposizione), hanno espresso pieno sostegno a una forte risposta militare all’attacco di razzi sferrato da Hamas contro Israele. “Sosterremo le azioni del governo nella guerra contro i nemici di Israele”, ha twittato Lapid. In serata, le Forze di Difesa israeliane hanno comunicato d’aver colpito numerosi obiettivi di Hamas nella striscia di Gaza in risposta agli attacchi di razzi della giornata di lunedì, inclusi otto terroristi intenti a lanciare ordigni contro Israele, e un tunnel terroristico dove si ritiene vi fossero altri terroristi di Hamas (mentre il ministero della salute di Hamas continua a parlare di un certo numero di “minorenni” uccisi).

Razzi palestinesi intercettati lunedì sera sopra Ashkelon dal sistema difensivo Cupola di ferro. Le forze israeliane hanno detto che finora sono stati intercettati tutti i razzi in arrivo sulla città di Ashkelon (clicca per ingrandire)

Nel pomeriggio di lunedì, almeno sette razzi sono stati lanciati da Gaza verso Gerusalemme, dove le sirene d’allarme hanno momentaneamente interrotto la tradizionale parata che celebra la riunificazione della città, e costretto i parlamentari riuniti alla Knesset a sgomberare momentaneamente l’aula. In precedenza, il gruppo terrorista Hamas aveva minacciato di attaccare Israele alle 18.00 (ora locale) se le forze di sicurezza israeliane non avessero ubbidito alla sua ingiunzione di ritirarsi da Monte del Tempio e dal quartiere Sheikh Jarrah.

Abitanti di Gerusalemme alla ricerca di un riparo durante l’attacco di razzi palestinesi da Gaza (clicca per ingrandire)

 

Lo sgombero dei parlamentari dalla Knesset durante l’attacco di razzi palestinesi da Gaza (clicca per ingrandire)

 

I vetri in frantumi di una casa alle porte di Gerusalemme raggiunta da un razzo palestinese (clicca per ingrandire)