Sezione: News

“Giovedì mattina si è verificato un incidente che ha danneggiato un magazzino in costruzione presso l’impianto nucleare di Natanz” nell’Iran centrale. Lo ha affermato Behrouz Kamalvandi, portavoce dell’Organizzazione per l’energia atomica del paese, senza fornire dettagli sulla natura dell’incidente “Tre misteriosi esplosioni, almeno due delle quali in impianti segreti nucleari e di produzione darmi, hanno scosso l’Iran nell’ultima settimana – ha scritto Seth J. Frantzman sul Jerusalem Post – Tutti e tre sono stati segnalati dai mass-media iraniani con varie scuse per sostenere che fossero meno gravi di quello che sembravano, che sono oggetto di indagine e che non c’è altro da aggiungere. Tutto ciò suscita domande cruciali sull’origine di queste esplosioni che hanno interessato aspetti chiave del complesso militar-industriale iraniano, ma Teheran tenterà di far dimenticare rapidamente queste storie continuando a spostare l’attenzione sugli Houti che combattono l’Arabia Saudita o Hamas che ‘resiste’ a Israele”.

Un alto funzionario del governo israeliano ha detto mercoledì che, a causa della preoccupante impennata nel tasso di contagi da coronavirus che si registra nel paese, le autorità stanno considerando l’eventualità di istituire chiusure limitate ad alcune località e quartieri in cui è stato registrato un grande numero di casi di covid-19.

La Biblioteca Nazionale d’Israele ha annunciato martedì l’intenzione di catalogare circa 35.000 libri ebraici presenti in Italia, nell’ambito del suo compito di inventariare i tesori culturali di Israele e del patrimonio ebraico. In Italia si trova una quantità di libri ebraici scritti nei secoli poiché le comunità ebraiche hanno mantenuto una presenza costante nel paese per due millenni e sono state fortemente coinvolte nella produzione sia di manoscritti che di libri a stampa. Migliaia di libri ebraici rari e non catalogati si trovano in raccolte custodite da Comunità ebraiche, biblioteche statali, istituzioni della Chiesa italiana e in Vaticano. La Biblioteca Nazionale d’Israele si è assunta il compito di classificare circa 35.000 di quei libri nel quadro di un’iniziativa denominata I-TAL-YA BOOKS, facendo ricorso a tecnologie appositamente sviluppate per questo progetto, con l’obiettivo di integrare tutti i libri in un elenco unificato che ne faciliti il reperimento da parte di studiosi e storici. Il progetto, che si stima possa concludersi in tre anni, nasce da uno sforzo congiunto dell’Unione di Comunità Ebraiche Italiane con la Biblioteca Centrale Nazionale di Roma e la Biblioteca Nazionale d’Israele, sostenuto dalla Rothschild Foundation Hanadiv Europe. La Biblioteca Nazionale d’Israele possiede oltre 5 milioni di libri con le più grandi collezioni al mondo di Giudaica, e custodisce numerosi manoscritti, libri e manufatti rari o unici.

(clicca per ingrandire)

Israele risulta primo fra i paesi Ocse, e secondo paese al mondo, in termini di produzione di energia solare. E’ quanto risulta da un rapporto dell’Agenzia Internazionale per l’Energia secondo il quale l’8,7% dell’elettricità complessiva d’Israele è attualmente prodotta da energia solare, un dato superato solo dall’Honduras (14,8%) e migliore di Germania (8,6%), Cile (8,5%), Australia e Grecia (8,1%). Il ministro israeliano dell’energia, Yuval Steinitz, ha affermato che l’obiettivo è aumentare la produzione di energia solare fino al 30% entro il 2030, ed eliminare gradualmente il carbone entro il 2026.

Una centrale elettrica a energia solare nel sud di Israele (clicca per ingrandire)

In Israele il servizio militare obbligatorio maschile è stato ridotto da 32 a 30 mesi (due anni e mezzo) per tutte le reclute arruolate a partire dal primo luglio 2020. Lo hanno annunciato mercoledì le Forze di Difesa israeliane, aggiungendo che lo stesso vale per le donne che volontariamente prestano servizio militare in ruoli che prevedono una ferma della stessa lunghezza (mentre il normale servizio militare obbligatorio femminile è di 24 mesi). Per molti anni, i cittadini maschi israeliani hanno servito nell’esercito per 36 mesi, ma nel 2015 il servizio obbligatorio era stato ridotto a 32 mesi.

Come previsto a causa delle recente recrudescenza di contagi nel paese, Israele non è stato incluso nella lista dei 14 paesi i cui abitanti sono ora autorizzati a recarsi nell’Unione Europea. Allo stesso modo sono rimasti esclusi grandi paesi come Stati Uniti, Russia, Brasile e India. La lista UE verrà aggiornata ogni 14 giorni.

I palestinesi sono pronti a riprendere le trattative di pace con Israele dal punto dove le hanno bloccate (nel 2014) per arrivare a un accordo sulla base di “concessioni territoriali minori”, stando a una controproposta che l’Autorità Palestinese avrebbe presentato al Quartetto per la pace in Medio Oriente (Usa, Ue, Onu, Russia) in risposta al piano Trump. Lo afferma l’agenzia AFP che dice d’aver potuto prendere visione lunedì del testo di quattro pagine della controproposta palestinese. “Siamo pronti ad avere il nostro stato con un numero limitato di armamenti e una potente forza di polizia per garantire legge e ordine” si legge nel testo, che prevede inoltre una forza internazionale come la Nato, incaricata dalle Nazioni Unite di monitorare il rispetto dell’eventuale trattato di pace. Il testo prevede anche “piccoli cambiamenti reciprocamente concordati alle linee di confine, sulla base dei confini [linee armistiziali ndr] del 4 giugno 1967″. L’Autorità Palestinese ha comunque affermato che la controproposta verrà ritirata se Israele procederà con “l’annessione di qualsiasi porzione di territorio palestinese”. Dal canto suo, il piano Trump (respinto dai palestinesi prima che fosse pubblicato) prevede la creazione di uno stato palestinese su un territorio meno esteso e senza divisione di Gerusalemme. Al momento non è dato sapere cosa prevedrebbe la controproposta palestinese in merito ai criteri indicati dal piano Trump per l’indipendenza palestinese (fra cui: formale accettazione del diritto degli ebrei ad avere il loro stato nazionale, cessazione dell’istigazione all’odio e al terrorismo, creazione di istituzioni statali affidabili) e in merito al cosiddetto “diritto al ritorno”. Secondo Israel HaYom, l’Autorità Palestinese ha già smentito il rapporto della AFP, asserendo che Ramallah non ha ancora ufficialmente informato il Quartetto e che dunque non si ritiene vincolata dalla sua controproposta.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto d’aver parlato martedì della “questione della sovranità” (su porzioni della Cisgiordania) con l’ambasciatore Usa in Israele David Friedman e con l’inviato speciale americano Avi Berkowitz. “Ci stiamo lavorando e continueremo a lavorarci nei prossimi giorni” ha detto Netanyahu, facendo intendere che non verrà annunciata una decisione alla scadenza del primo luglio. L’accordo di coalizione su cui si regge il governo di unità nazionale israeliano prevede la possibilità, a partire dal primo luglio, di promuovere il piano di estensione della sovranità israeliane.

L’Iran ha condannato a morte il giornalista Ruhollah Zam, il cui lavoro online ha contribuito a ispirare le proteste economiche del 2017. Lo ha annunciato martedì il portavoce della magistratura, Gholamhossein Esmaili. Zam gestiva un sito web chiamato AmadNews che pubblicava video e informazioni imbarazzanti su funzionari governativi iraniani. Il giornalista, che viveva in esilio a Parigi, è stato convinto nell’ottobre 2019 a tornare in Iran, dove è stato arrestato.

Ruhollah Zam (clicca per ingrandire)

Vent’anni dopo il decollo della prima donna pilota da combattimento israeliana, l’aviazione del paese avrà presto la sua prima donna pilota di F-35. Lo riferisce il Jerusalem Post, secondo il quale la giovane volerà presto nel 116esimo squadrone che fa base a Nevatim, nel sud di Israele. Una volta presi i gradi, si prevede che la pilota volerà anche in missioni di combattimento insieme ai suoi compagni. Nel 2018 Israele è stato il primo paese a utilizzare l’F-35 in zona di combattimento. Finora solo un’altra donna pilota, l’americana Emily “Banzai” Thompson, ha pilotato un F-35 stealth in zona di combattimento.

(clicca per ingrandire)