Sezione: News

Le esportazioni israeliane verso l’Asia sono cresciute del 23,5% tra marzo e maggio 2019, mentre le importazioni dallo stesso continente sono diminuite del 17,1%. Lo ha comunicato giovedì l’Ufficio Centrale di statistica. Secondo il rapporto, i paesi dell’Unione Europea rappresentano il 41% delle importazioni israeliane, mentre il 14% delle importazioni sono di origine statunitense. Le importazioni dall’Asia rappresentano il 23%, e un 22% proviene dal resto del mondo.

Le forze di sicurezza israeliane hanno dato notizia dell’arresto, lo scorso aprile, di un cittadino giordano accusato di operare in Cisgiordania come spia per l’Iran. Secondo i servizi di sicurezza, l’uomo era stato inviato in Cisgiordania “per conto dell’intelligence iraniana con il compito di creare una rete in Israele e Cisgiordania da utilizzare per operazioni segrete per conto degli iraniani”.

Gli uffici postali nella striscia di Gaza hanno iniziato giovedì mattina a distribuire le sovvenzioni del Qatar a famiglie palestinesi bisognose che attendevano da domenic,a dopo che l’inviato del Qatar Mohammed al-Emadi era arrivato a Gaza, in coordinamento con Israele, portando con sé almeno 10 milioni di dollari. Emadi aveva detto che gli aiuti sarebbero stati distribuiti a 100.000 famiglie, ma mercoledì ha corretto il numero a 60.000, aggiungendo che i fondi restanti andranno a finanziare “altri progetti sostenibili che saranno annunciati in futuro”. Lunedì Emadi aveva attribuito a non meglio precisati “problemi tecnici” il ritardo nell’avvio della distribuzione. Secondo fonti locali, gli aiuti in contanti dal Qatar alle famiglie bisognose di Gaza fanno parte delle recenti intese mediate da Egitto e Onu per un cessate il fuoco coi gruppi terroristici nella striscia. Ciononostante, giovedì il capo di Hamas, Ismail Haniyeh, ha nuovamente proferito minacce dicendo che Israele “non mostra rispetto” per i termini dell’accordo (peraltro mai ufficialmente ammesso da Israele) e che pertanto il cessate il fuoco è “in pericolo”.

Il governo del Bahrain permetterà ai giornalisti israeliani di seguire il workshop della settimana prossima sull’economia per la pace nonostante non intrattenga relazioni diplomatiche con Israele. Secondo quanto riferito mercoledì sera, sono stati invitati a Manama sei reporter per i giornali Ha’aretz, Times of Israel, Jerusalem Post, Israel HaYom e i canali tv 12 e 13. Alla conferenza parteciperà un certo numero di uomini d’affari israeliani e membri di organizzazioni della società civile, tra i quali Yitshak Kreiss, direttore generale dello Sheba Medical Center, e Yoav Mordechai, ex capo dell’ufficio del Ministero della difesa responsabile del collegamento con i palestinesi dei Territori. “Questo è un workshop in cui presenteremo la nostra visione economica per il popolo palestinese – ha ribadito un funzionario dell’amministrazione Usa – e vogliamo concentrarci sull’aspetto economico, non su quello politico”.

Soldati delle Forze di Difesa israeliane hanno recentemente collaborato alla scoperta dei resti di una torre d’osservazione risalente al periodo del Primo Tempio, durante uno scavo archeologico presso una base dei paracadutisti nel centro-sud di Israele. La torre, risalente al regno del re di Giuda Ezechia (VIII sec. a.e.v.), sorgeva su un’altura che domina le colline a sud di Hebron e probabilmente faceva parte di una rete di postazioni che usavano torce e fumi come mezzo per inviare messaggi da una all’altra, afferma la Israel Antiquities Authority in una dichiarazione diffusa mercoledì. “La posizione strategica della torre serviva da punto d’osservazione ed allerta contro i nemici filistei, una delle cui città era Ashkelon” spiegano Valdik Lifshitz e Sa’ar Ganor, direttori dello scavo. Al progetto hanno partecipato circa 150 soldati e ufficiali della brigata paracadutisti.

(clicca per ingrandire)

Il parlamento francese ha ospitato mercoledì una conferenza sull’innovazione israeliana al servizio della solidarietà sociale, con la partecipazione di esperti israeliani e francesi nei campi dell’alta tecnologia, delle start-up, della società civile e delle ong che hanno discusso su come l’innovazione e la ricerca possano aumentare l’integrazione dei gruppi minoritari in diversi settori industriali. “Nel 2008, quando avviammo la nostra iniziativa – ha detto Smadar Nehab, co-fondatrice dell’israeliana Tsofen High Technologies – c’erano solo 350 arabi israeliani che lavoravano nel settore dell’alta tecnologia. Oggi siamo arrivati a 6.000. Non è ancora abbastanza, ma i numeri continuano a crescere”.

Parlando martedì a Giaffa, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha definito “molto importante per la stabilità del Medio Oriente in questi tempi turbolenti” l’’incontro previsto per la prossima settimana a Gerusalemme tra il consigliere della sicurezza nazionale Usa John Bolton, il suo omologo russo Nikolai Patrushev e il consigliere per la sicurezza nazionale israeliano Meir Ben-Shabbat. Netanyahu ha detto che l’incontro tripartito senza precedenti testimonia con evidenza la posizione di Israele, oggi, tra le nazioni. L’incontro, che si svolgerà dal 24 al 26 giugno, era stato originariamente proposto da Netanyahu al Cremlino lo scorso febbraio, durante un incontro con il presidente russo Vladimir Putin sulla presenza militare dell’Iran in Siria. In una dichiarazione all’inizio di questo mese, la Casa Bianca ha affermato che i tre “discuteranno questioni di sicurezza regionale”. Mercoledì sera, anche Mosca ha parlato di “contatto molto importante”. Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, citato dall’agenzia Tass, ha detto: “Le parti avranno un vitale scambio di opinioni sulla situazione nella regione, sulla stabilizzazione del Medio Oriente e in Siria e su altre questioni che considerano necessario discutere”.

Il portavoce delle Forze di Difesa israeliane ha comunicato, mercoledì mattina, che un cittadino giordano armato di coltello è stato individuato e fermato dai soldati israeliani dopo che aveva attraversato il confine dalla Giordania in Israele.

Secondo l’ultima classifica QS World University Rankings, l’Università di Gerusalemme si conferma la migliore università israeliana, ma perde otto posizioni a livello globale risultando 162esima sulle 1.000 migliori istituzioni mondiali classificate. Nella precedente classifica risultava 154esima. In totale, sono sei le università israeliane rappresentate in questa edizione della classifica: seconda si qualifica l’Università di Tel Aviv (219esima a livello mondiale), terzo il Technion di Haifa (257esino a livello mondiale).

Israele ha ripristinato l’area consentita per la pesca fino a 10 miglia nautiche al largo della costa della striscia di Gaza, dopo l’eccezionale divieto di una settimana che aveva fatto seguito ai continui attacchi con ordigni incendiari palestinesi sulle comunità israeliane e ai lanci di razzi sul territorio israeliano, uno dei quali aveva colpito una scuola religiosa a Sderot.