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Il governo israeliano ha stanziato 45 milioni di shekel (13,7 milioni di dollari) per ripulire la costa israeliana mediterranea colpita dalla disastrosa fuoriuscita di petrolio che ha coperto di catrame il lungomare.

Un 17enne israeliano residente in Cisgiordania è stato formalmente incriminato davanti alla corte distrettuale di Ramle con l’accusa d’aver lanciato pietre e granate assordanti dentro case palestinesi del villaggio di Sarta. Il minorenne è stato arrestato la scorsa settimana grazie a un’indagine sotto copertura e si trova agli arresti domiciliari insieme ad altri quattro sospetti complici.

La Israel Allies Foundation, che raccoglie gruppi parlamentari pro-Israele di 50 paesi del mondo, di cui una dozzina in Africa, ha organizzato lunedì scorso una conferenza on-line con parlamentari e leader politici di dieci paesi africani, tra cui Sudafrica, Ghana, Nigeria, Ruanda e Malawi. Durante l’incontro si è discusso, fra l’altro, del sistema politico israeliano in relazione alle imminenti elezioni e dell’approccio necessario per ampliare l’intervento umanitario d’Israele in Africa.

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Un prezioso rotolo del Libro di Ester che si ritiene sia stato redatto nel 1465 nella penisola iberica è stato donato alla Biblioteca Nazionale di Israele dalla famiglia Michael Jesselson. Si tratta di uno dei più antichi rotoli conosciuti al mondo che racconta la storia di Purim. “Una testimonianza incredibilmente rara della ricca cultura materiale degli ebrei della penisola iberica – ha affermato Yoel Finkelman, curatore della Collezione di Judaica Haim and Hanna Salomon, presso la Biblioteca Nazionale – È uno dei più antichi Rotoli di Esther esistenti, e uno dei pochi al mondo risalenti al XV secolo. La Biblioteca Nazionale è onorata di ospitare questo tesoro e di preservare il patrimonio degli ebrei iberici pre-espulsione” da Spagna e Portogallo.

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“Il pagliaccio sionista internazionale ha detto che non permetterà all’Iran di produrre armi nucleari. Se avessimo tale intenzione, anche quelli più potenti di lui non potrebbero fermarci”. Lo ha scritto lunedì su Twitter la Guida Suprema islamica ayatollah Ali Khamenei. E ha aggiunto: “Il limite di arricchimento iraniano dell’uranio non sarà il 20%. Agiremo fino al punto che è necessario e che il paese richiede. Possiamo portare l’arricchimento al 60% per propellenti nucleari e altri scopi”.

A seguito di un’istanza del Ministero israeliano per la Protezione ambientale, un tribunale di Haifa ha decretato lunedì il totale segreto istruttorio sull’indagine in corso relativa alla fuoriuscita di petrolio che nei giorni scorsi ha causato un disastro ecologico lungo la costa mediterranea d’Israele. L’ordinanza, valida per una settimana, impedisce la pubblicazione di ogni dettaglio relativo alle indagini, compreso tutto ciò che potrebbe identificare i sospettati, le navi coinvolte, il loro carico, i porti di partenza e di destinazione. La decisione ha suscitato vivaci proteste in Israele. In risposta a un’interpellanza di Ha’aretz, il Ministero ha affermato che “in questa fase delicata le pubblicazioni potrebbero danneggiare un’indagine complessa con aspetti internazionali”. La complessità dell’indagine è verosimilmente legata al fatto che riguarda una nave straniera che avrebbe causato l’inquinamento in acque internazionali.

Il presidente d’Israele Reuven Rivlin lunedì sulla spiaggia di Herzliya (clicca per ingrandire)

I libri di testo distribuiti nelle scuole Unrwa, l’agenzia Onu per i profughi palestinesi, continuano a respingere la pace e a glorificare la violenza contro Israele nonostante la promessa fatta dall’ente di rimuovere tutti i contenuti di odio dalle sue scuole entro novembre 2020. Una ricerca pubblicata mercoledì scorso dell’Istituto non governativo israeliano per il monitoraggio della pace e della tolleranza culturale nell’istruzione scolastica (IMPACT-se) cita, ad esempio, un esercizio di ortografia usato per veicolare la condanna degli accordi di pace e di normalizzazione tra Israele e paesi arabi. Inoltre, nei testi dell’Unrwa Israele continua ad essere indicato esclusivamente come “il nemico” o “l’occupazione” e non compare sulle mappe della regione. “A quanto pare – ha commentato Marcus Sheff, CEO di IMPACT-se – l’agenzia sembra istituzionalmente incapace di adempiere al dovere fondamentale di prendersi cura dell’educazione degli scolari nelle sue scuole. I paesi donatori devono iniziare a porre all’Unrwa richieste molto più mirate se vogliono smettere di finanziare questo perdurante insegnamento dell’odio”.

Israele continua ad essere cancellato dalle carte geografiche dei testi scolastici dell’Unrwa (clicca per ingrandire)

Due sarcofagi antichi di 1.800 anni sono stati scoperti la scorsa settimana da operai israeliani impegnati nei lavori per la costruzione di un nuovo centro sanitario per la fauna selvatica del Ramat Gan Safari. Le caratteristiche dei due reperti, risalenti al periodo romano degli anni 200-300 e.v., indicano che molto probabilmente erano destinati a una coppia di alto rango sociale, hanno detto Alon Klein e Uzi Rothstein, ricercatori dalla Israel Antiquities Authority. Il luogo di sepoltura originale è sconosciuto, ma gli archeologi ritengono che fosse nelle vicinanze del Ramat Gan Safari, nella regione di Messubim, l’odierna Bnei Brak.

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Domenica in Israele hanno riaperto dopo due mesi centri commerciali, mercati, musei e biblioteche, mentre il paese continua ad allentare le restrizioni del terzo lockdown dall’inizio della pandemia di coronavirus. Israele ha vaccinato con la prima dose quasi 4,3 milioni di persone (circa il 47,1% della popolazione). Di questi, più di 2,9 milioni (circa il 32 % della popolazione) hanno ricevuto anche la seconda dose. Palestre, piscine e hotel hanno avuto il permesso di aprire solo ai detentori del Green Pass (su carta o su app) che certifica che è trascorsa almeno una settimana dalla loro seconda dose di vaccino o che sono guariti dalla malattia. Domenica, inoltre, un milione tra scolari delle elementari e studenti degli ultimi due anni delle superiori sono tornati in classe nelle città con tasso di contagi sotto controllo. Gli studenti delle classi intermedie torneranno in aula il mese prossimo, dopo quasi un anno di apprendimento a distanza- Tuttavia una quindicina di autorità locali (tra cui Haifa e Tel Aviv) hanno deciso di farli rientrare già da mercoledì. Intanto la compagnia aerea Israir ha annunciato che da martedì inizierà a operare un volo al giorno tra Tel Aviv ed Eilat riservato ai detentori di “pass verde”, consentendo loro di raggiungere gli hotel della città sul Mar Rosso, riaperti da domenica. Nei prossimi giorni Eilat dovrebbe tornare allo status di “isola verde”.

Scolari israeliani rientrano alla scuola elementare Gabrieli Carmel di Tel Aviv (clicca per ingrandire)

Il vaccino Pfizer-BioNTech anti-covid-19 è efficace quasi al 99% nel prevenire decesso, ospedalizzazione e casi gravi della malattia, secondo i dati diffusi sabato dal Ministero della Salute israeliano. Lo studio ha messo a confronto i non vaccinati e coloro per i quali erano trascorsi 14 giorni dalla seconda dose. I risultati mostrano che il vaccino è efficace al 98,9% nel prevenire la morte, al 99,2% nel prevenire casi gravi della malattia, al 98,9% nel prevenire ricoveri dovuti alla malattia, al 98% nel prevenire febbre e/o sintomi respiratori in coloro che comunque si ammalano, e al 95,8% nel prevenire del tutto la malattia.

Somministrazione del vaccino anti-coronavirus presso un bar di Tel Aviv (clicca per ingrandire)