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Servizi di sicurezza e polizia israeliana hanno arrestato nella parte est di Gerusalemme sette persone, tra cui un avvocato, accusati d’aver fatto arrivare milioni di shekel ai terroristi di Hamas e della Jihad Islamica detenuti nelle carceri israeliane.

Hamas sostiene che non ostacolerà gli sforzi per creare uno stato palestinese nelle linee del 1967 con Gerusalemme come capitale, ma questa posizione su uno stato provvisorio non rappresenta una rinuncia al “diritto al ritorno” e a “tutte le terre palestinesi”. Lo ha detto Ahmed Yusuf, vice-ministro degli esteri di Hamas, in un incontro con attivisti politici e universitari americani.

Aprendo la riunione settimanale del gruppo parlamentare del Likud, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha fatto riferimento al tentativo da parte dei palestinesi di bloccare l’adesione di Israele all’OCSE. “L’Autorità Palestinese – ha detto Netanyahu – ha fatto di tutto per impedirci di entrare nell’organizzazione, nonostante il fatto che Israele avesse rimosso molti ostacoli per facilitare gli scambi e si fosse adoperato attivamente per incoraggiare gli investimenti nei territori”.

Dieci anni fa, il 24 maggio 2000, Ehud Barak, allora primo ministro di Israele, ordinava alle Forze di Difesa israeliane di lasciare il sud del Libano dopo 18 anni di presenza anti-terrorismo. Il presidente israeliano Shimon Peres ha dichiarato: “Abbiamo lasciato il Libano per diventare amici. Noi vogliamo vivere in pace e amicizia coi nostri vicini. Non c’è alcun bisogno di minacciarsi l’un l’altro”.

Israele ha autorizzato lunedì il trasferimento nella striscia di Gaza di 100 tonnellate di materiali da costruzione (nonostante il timore che possano essere utilizzati a scopi terroristici, come la costruzione di bunker e officine per la produzione di razzi Qassam).

Secondo il quotidiano Ha’aretz, il disegno di legge “Shalit” (a inasprire le condizioni di detenzione dei detenuti affiliati a Hamas per ottenere che l’ostaggio Gilad Shalit, nelle mani di Hamas a Gaza da quasi quattro anni, venga almeno visitato dalla Crioce Rossa), è stato alleggerito dal governo prima dell’approvazione da parte della commissione ministeriale per la legislazione. Tutte le principali disposizione in materia di visite ai detenuti resterebbero in vigore.

L’Unione Europea potrebbe riconsiderare l’importo degli aiuti all’Autorità Palestinese se i negoziati con Israele non faranno progressi. Lo ha detto lunedì il rappresentante dell’UE a Gerusalemme, Christian Berger.

Delegazione di sei parlamentari palestinesi di Hamas in partenza martedì per lIran dove contano di ottenere sostegni economici da paesi arabi e islamici.

Scontro a fuoco venerdì a Nablus (Cisgiordania) durante operazione darresto di ricercati per terrorismo: morto un palestinese, feriti due soldati israeliani.

La UE ha confermato venerdì la sospensione temporanea degli aiuti economici al governo dellAutorità Palestinese guidato da Hamas, in attesa di una decisione dei ministri degli esteri europei allinizio della prossima settimana.