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Dopo quasi un mese di indagini e ricerche, servizi di sicurezza e Forze di Difesa israeliane hanno arrestato Asam Barghouti, accusato dell’attentato con armi da fuoco che lo scorso 13 dicembre causò l’uccisione a sangue freddo di due soldati israeliani presso Givat Assaf (in Cisgiordania). Nell’attentato rimasero feriti anche una donna e un altro soldato che versa tutt’ora in gravi condizioni. Asam Barghouti è stato arrestato “senza colpo ferire” nel villaggio di Abu Shukheidim, a nord di Ramallah, nell’abitazione di uno dei suoi complici. Il comunicato dei servizi di sicurezza afferma che Asam Barghouti, trovato in possesso di un mitra Kalachnikov, grandi quantità di munizioni e visori notturni, stava pianificando ulteriori attentati. Asam Barghouti compì l’attentato a Givat Assaf pochi giorni dopo che lui e suo fratello Salah Barghouti avevano sparato da un’auto in corsa a sette israeliani presso Ofra, poco a nord di Givat Assaf. L’attentato aveva causato la morte di un neonato partorito prematuramente. Salah Barghouti era poi rimasto ucciso l’11 dicembre mentre cercava di opporsi con le armi al suo arresto.

Nickolay Mladenov, coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente, avrebbe assicurato a Hamas l’arrivo mercoledì a Gaza dei fondi del Qatar. Lo ha riferito lunedì sera il canale di notizie di Beirut Al Mayadeen. La notizia sembrerebbe smentire quella precedente secondo cui il trasferimento di contanti sarebbe stato sospeso a causa dei recenti attacchi terroristici contro Israele. Il denaro del Qatar è destinato al pagamento degli stipendi dei dipendenti pubblici a Gaza, congelati dall’Autorità Palestinese nel quadro delle sue sanzioni economiche contro Hamas. Successivamente, fonti delle Nazioni Unite citate dal Jerusalem Post  hanno smentito qualunque coinvolgimento dell’inviato Onu nel trasferimento di fondi dal Qatar a Gaza.

Il rappresentante speciale del presidente Usa per i negoziati internazionali, Jason Greenblatt, ha attaccato Hamas lunedì sera su Twitter per aver trasformato dei giocattoli in armi allo scopo di colpire bambini israeliani. Il riferimento è all’aeroplanino-giocattolo esplosivo lanciato da Gaza su Israele, appeso a un mazzo di palloncini colorati. Sottolineando che l’ordigno è stato realizzato dagli studenti del college di ingegneria di Gaza, Greenblatt ha esortato gli studenti palestinesi ad “essere responsabili” e a “usare le loro conoscenze per migliorare la vita, anziché per il terrorismo che non porta da nessuna parte”.

La squadra di dibattito dell’Università di Gerusalemme ha vinto la scorsa settimana, a Città del Capo (Sudafrica), il Campionato mondiale di dibattito fra università per la categoria Inglese Seconda Lingua. Roy Schulman ed Elaye Karstadt hanno partecipato alla competizione contro migliaia di studenti provenienti da 20 paesi di tutto il mondo, battendo nel round finale le squadre russa, malese e giapponese. Dal canto suo, la squadra dell’Università di Tel Aviv, formata da Amichai Even-Chen e Ido Kotler, è riuscita a qualificarsi per il round finale del Concorso Generale Open, che include i madrelingua inglese da tutto il mondo, gareggiando contro alcune delle migliori università del mondo come la Oxford University e la Harvard University. Lo stesso team di Even-Chen e Kotler aveva già vinto il Campionato Europeo di dibattito delle università in Serbia, lo scorso agosto, nella categoria Inglese Seconda Lingua. In quella stessa competizione, Noam Dahan e Tom Manor, anch’essi dell’Università di Tel Aviv, avevano vinto il Concorso Open. Nel novembre dello scorso anno, la squadra israeliana di dibattito delle scuole superiori aveva vinto il Concorso EurOpen a Stoccarda, in Germania, superando imbattuta tutti i 12 i round della competizione. Nelle scuole, nei college e nelle università anglosassoni il dibattito è da tempo una pratica e una materia consolidata. I campionati di dibattito promossi dalle grandi università americane sono famosi nel mondo e le finali nazionali vengono seguite da milioni di spettatori. Negli ultimi anni, queste competizioni hanno conosciuto un vero boom su scala mondiale.

L’Ufficio Centrale di Statistica israeliano ha comunicato lunedì che la retribuzione mensile media lorda in Israele è aumentato del 5% rispetto al 2017 ed pari attualmente a 10.391 shekel (ca. 2.454 euro).

Pilota e navigatore di un jet F-15 israeliano in volo di addestramento sono riusciti, mercoledì scorso, ad atterrare sani e salvi nonostante fosse improvvisamente volato via il tettuccio dell’abitacolo. A più di 9.000 metri di quota e 45 gradi sotto zero, con vento fortissimo e rumore assordante, i due sono riusciti a mantenere la calma e a riportare a terra il velivolo senza lanciarsi col paracadute. Il capo dell’aeronautica israeliana ha messo a terra la flotta di F-15 finché non sarà individuata la causa dell’incidente.

Una 40enne palestinese di Tulkarem che si è avvicinata con un pugnale ad agenti di polizia israeliani in servizio al raccordo di Tapuah (Cisgiordania settentrionale) senza fermarsi all’alt e nemmeno ai colpi sparati in aria, è stata ferita alle gambe dagli agenti e subito soccorsa sul posto. La donna ha poi affermato che voleva morire “da martire” a causa di problemi familiari.

Hamas ha preso il controllo, lunedì, del valico di Rafah fra striscia di Gaza ed Egitto, dopo che l’Autorità Palestinese ha annunciato il ritiro delle sue forze di sicurezza come protesta contro l’arresto a Gaza di centinaia di membri di Fatah ad opera di Hamas. Hamas aveva consegnato il controllo del valico all’Autorità Palestinese nel 2017 nel quadro degli sforzi egiziani per riconciliare le due fazioni palestinesi rivali. Il ritiro dell’Autorità Palestinese e il subentro di Hamas hanno portato alla chiusura del valico di frontiera da parte dell’Egitto.

Israele avrebbe momentaneamente congelato il trasferimento mensile di 15 milioni di dollari dal Qatar a Hamas dopo i recenti attacchi dalla striscia di Gaza (con aerostato esplosivo e razzo). Secondo i mass-media palestinesi, l’ambasciatore del Qatar Mahmad Al-Amadi avrebbe comunicato lunedì a Hamas che rinvierà il suo viaggio a Gaza, inizialmente previsto per la prossima settimana, fino a quando non verrà ripristinata la calma al confine con Israele. I trasferimenti di fondi dal Qatar sono iniziati lo scorso anno nel tentativo di alleviare la situazione a Gaza aggravata dalle sanzioni decretate dall’Autorità Palestinese. Le due consegne precedenti, destinate a sovvenzionare gli stipendi dei dipendenti pubblici e un progetto di aiuti, erano state effettuate nella prima decade del mese.

Il sistema di difesa israeliano “Cupola di ferro” ha intercettato, nelle prime ore di lunedì mattina, un razzo palestinese lanciato dalla striscia di Gaza verso la zona di Ashkelon. L’aviazione israeliana ha poi reagito attaccando alcuni obiettivi terroristici in una base militare di Hamas nel nord di Gaza.