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Secondo i dati diffusi mercoledì mattina dal Ministero della Salute, oltre 4,5 milioni di israeliani (circa la metà della popolazione totale) hanno ricevuto almeno una dose di vaccino anti-coronavirus, e 3,1 milioni (oltre il 33% della popolazione israeliana) hanno ricevuto anche la seconda dose.

Un israeliano viene vaccinato presso una stazione mobile sulla spiaggia di Tel Aviv (clicca per ingrandire)

Dopo settimane di calo continuo, il tasso di diffusione del coronavirus in Israele è tornato a salire nei giorni scorsi suscitando forti preoccupazioni in vista della festa di Purim (il cosiddetto carnevale ebraico) che quest’anno ricorre dalla sera di giovedì 25 alla sera di venerdì 26 febbraio. Martedì sera il governo ha approvato un coprifuoco notturno da giovedì a sabato. Negli stessi giorni saranno anche fermati i trasporti pubblici tra città per scoraggiare la partecipazioni a feste fuori regola.

Israele ha deciso di donare “quantità limitate” di vaccini anti-coronavirus all’Autorità Palestinese e a diversi paesi. Lo ha annunciato martedì l’Ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu spiegando che Israele è stato contattato da numerosi paesi con richieste di vaccini. “Israele non produce vaccini in proprio – afferma il comunicato – e ha informato che le quantità ordinate da Israele sono destinate alla vaccinazione della popolazione israeliana, per cui non si mette in conto di poter aiutare altri in modo significativo prima della fine della campagna di vaccinazione in Israele”. Tuttavia, continua il comunicato, “nell’ultimo mese si è accumulato un limitato surplus di vaccini non utilizzati, e quindi si è deciso di aiutare con quantità simboliche il personale medico dell’Autorità Palestinese e di alcuni paesi che l’hanno chiesto a Israele”. Secondo fonti governative citate da Kan Tv, fra questi paesi vi sarebbero l’Honduras, il Guatemala e la Repubblica Ceca.

Betlemme: personale sanitario palestinese riceve vaccini Moderna forniti da Israele (clicca per ingrandire)

Le Forze di Difesa israeliane hanno riferito martedì che si stanno avvicinando al completamento della loro campagna di vaccinazione e calcolano che circa l’85% di tutto il personale militare sarà immunizzato entro le prossime settimane.

Israele ha iniziato martedì a vaccinare i palestinesi che vivono nei sobborghi orientali di Gerusalemme al di là della barriera di sicurezza.  Le vaccinazioni vengono effettuate dai paramedici del Magen David Adom (Stella Rossa di David) presso il valico di Qalandiya. Israele ha anche iniziato a vaccinare i circa 122.000 palestinesi di Cisgiordania che lavorano come pendolari in Israele. Alcuni palestinesi che lavorano nel settore sanitario sono già stati vaccinati ma sono una piccola parte, mentre la grande maggioranza dei pendolari è impiegata nell’edilizia o nell’agricoltura.

Un palestinese viene vaccinato martedì, da un paramedico israeliano, al posto di controllo di Qalandia fra Cisgiordania e Gerusalemme (clicca per ingrandire)

Lo sviluppatore svedese-israeliano di energia da moto ondoso Eco Wave Power ha vinto per voto pubblico il Global Innovation Award nella categoria “Vita sott’acqua”, nella Settimana della sostenibilità di Abu Dhabi, grazie alla sua tecnologia volta a generare elettricità dalle onde del mare. Lo ha annunciato lunedì la società stessa, già riconosciuta come “Tecnologia pionieristica” dal Ministero dell’Energia israeliano e designata “Soluzione efficiente” dalla Solar Impulse Foundation. A Gibilterra, un progetto Eco Wave Power ha ricevuto finanziamenti dal Fondo di sviluppo regionale dell’Unione Europea e dal programma quadro HORIZON2020 della Commissione Europea. L’azienda ha anche meritato il Climate Action Award delle Nazioni Unite. Il Global Innovation Award, sponsorizzato dal Ministero dei cambiamenti climatici e dell’ambiente degli Emirati Arabi Uniti, è progettato per attirare innovazioni da tutto il mondo nel paese del Golfo. Clicca qui per un video sul progetto attuato a Gibilterra

Il governo israeliano ha stanziato 45 milioni di shekel (13,7 milioni di dollari) per ripulire la costa israeliana mediterranea colpita dalla disastrosa fuoriuscita di petrolio che ha coperto di catrame il lungomare.

Un 17enne israeliano residente in Cisgiordania è stato formalmente incriminato davanti alla corte distrettuale di Ramle con l’accusa d’aver lanciato pietre e granate assordanti dentro case palestinesi del villaggio di Sarta. Il minorenne è stato arrestato la scorsa settimana grazie a un’indagine sotto copertura e si trova agli arresti domiciliari insieme ad altri quattro sospetti complici.

La Israel Allies Foundation, che raccoglie gruppi parlamentari pro-Israele di 50 paesi del mondo, di cui una dozzina in Africa, ha organizzato lunedì scorso una conferenza on-line con parlamentari e leader politici di dieci paesi africani, tra cui Sudafrica, Ghana, Nigeria, Ruanda e Malawi. Durante l’incontro si è discusso, fra l’altro, del sistema politico israeliano in relazione alle imminenti elezioni e dell’approccio necessario per ampliare l’intervento umanitario d’Israele in Africa.

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Un prezioso rotolo del Libro di Ester che si ritiene sia stato redatto nel 1465 nella penisola iberica è stato donato alla Biblioteca Nazionale di Israele dalla famiglia Michael Jesselson. Si tratta di uno dei più antichi rotoli conosciuti al mondo che racconta la storia di Purim. “Una testimonianza incredibilmente rara della ricca cultura materiale degli ebrei della penisola iberica – ha affermato Yoel Finkelman, curatore della Collezione di Judaica Haim and Hanna Salomon, presso la Biblioteca Nazionale – È uno dei più antichi Rotoli di Esther esistenti, e uno dei pochi al mondo risalenti al XV secolo. La Biblioteca Nazionale è onorata di ospitare questo tesoro e di preservare il patrimonio degli ebrei iberici pre-espulsione” da Spagna e Portogallo.

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