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200 sostenitori radunati mercoledì sera nell’abitazione del ministro degli esteri Shalom per organizzare l’opposizione all’entrata dei laburisti nel governo. Shalom: l’entrata dei laburisti porterebbe a uno stato palestinese con Geruslemme capitale; un tale governo sarebbe anti-religioso.

Secondo sondaggio Maariv, 71% degli israeliani è favorevole a governo Sharon-Peres; solo il 29% è favorevole allentrata nella coalizione dei partiti religiosi.

Inviato Onu Terje Roed Larsen dichiarato persona non grata dallAutorità Palestinese e minacciato dalla Brigate Al Aqsa (Fatah): si è permesso di criticare Arafat e AP.

Dopo la netta diminuzione del numero di studenti stranieri iscritti a corsi estivi in Israele (dovuta allo scoppio della violenza palestinese nel 2000), quest’anno almeno due università riportano un completo recupero della situazione.

Ministro esteri turco Abdullah Gul a vice pm israeliano Ehud Olmert: ”La Turchia appoggia il piano di disimpegno israeliano, le relazioni con Israele sono una risorsa strategica”.

Capo della polizia israeliana Shlomo Aharonishky: “Quasi ogni giorno sventiamo attentati terroristici”.

Israele spenderà 11,1 miliardi di dollari per cambiare intere sezioni della barriera anti-terrorismo in ottemperanza alla decisione dellAlta Corte israeliana.

Dopo colloqui con i laburisti, pm Sharon avvia trattative su futura coalizione di governo anche con partiti religiosi.

Sì del partito laburista a colloqui ufficiali col pm Sharon su eventuale governo di unità nazionale.

Il pm palestinese Abu Ala al quotidiano di Ramallah Al Ayyam: “La riforma dei servizi di sicurezza palestinesi chiesta dalla comunità internazionale verrà realizzata sotto il controllo del presidente Arafat, attraverso il Consiglio di sicurezza nazionale palestinese da lui presieduto”.