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Arrestati in tempo nel campo di Ein Beit Ilma (presso Naplus) due palestinesi che volevano compiere attentati suicidi in Israele: uno è un 16enne affiliato al Fatah (di Arafat).

Sembra si siano molto aggravate nella notte le condizioni di salute di Yasser Arafat, ma le informazioni che trapelano dall’Autorità Palestinese continuano a essere poche e contraddittorie.

Colpi di mortaio palestinesi giovedì su case israeliane presso Morag (striscia di Gaza): sei feriti.

Fonti ufficiali palestinesi smentiscono che sia già entrato in funzione un “triumvirato” (Ahmed Qureia, Mahmoud Abbas, Salim al-Zaanoun) per la gestione dell’Autorità Palestinese nel “dopo-Arafat”.

Previsto per giovedì sera l’arrivo a Ramallah, in accordo con Israele, della moglie di Arafat (da Parigi, via Tunisi). Suha Arafat non è più stata a Ramallah da quando è scoppiata la “seconda intifada”.

Israele ha autorizzato l’ingresso nella Muqata a Ramallah di tutti i medici necessari per le cure di Arafat, e ha annunciato che autorizzerà il ricovero di Arafat in qualunque ospedale risulti necessario.

La Knesset ha approvato martedì sera il piano di disimpegno dalla striscia di Gaza e da una parte della Cisgiordania nord presentato dal pm Sharon: 67 voti a favore, 45 contro, 7 astenuti.

Israele permetterà ad Arafat di lasciare il suo quartier generale a Ramallah per controlli medici. Secondo gli aiutanti di Arafat, non ne ha bisogno.

Migliaia di israeliani pro-disimpegno dalla striscia di Gaza hanno manifestato lunedì sera davanti alla Knesset.

Inviato (uscente) dellOnu in MO Terje Roed-Larsen ha detto lunedì che i palestinesi oggi lo abbracciano per aver detto la verità quando criticò pubblicamente la gestione di Arafat: Ogni palestinese sa in cuor suo che tutto ciò che ho detto al Consiglio di Sicurezza in luglio è vero”.