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Fatah, Hamas, Jihad Islamica e altri gruppi palestinesi distribuiscono venerdì volantini in cui invocano escalation nella “lotta” contro Israele: “Dobbiamo continuare la lotta per realizzare il sogno di Arafat”.

La salma di Arafat è stata sepolta venerdì pomeriggio allinterno del complesso della Muqata, a Ramallah, fra caotiche manifestazioni di lutto di una folla di ca. 50.000 palestinesi che la polizia palestinese non è riuscita a contenere.

Autobomba esplode nel villaggio di Bir Zeit (presso Ramallah) probabilmente per un errore: morti due palestinesi.

Tiri di mortaio palestinesi su case israeliane a Gush Katif (striscia di Gaza): due feriti, fra i quali un bambino di 6 anni. Ingenti danni alle abitazioni.

Terroristi jihadisti libanesi Hezbollah: Siamo in grado di bombardare Israele dal cielo (con i drone, aerei teleguidati, forniti dallIran).

Marwan Barghouti, capo Fatah (in carcere per terrorismo), ha invitato giovedì i palestinesi a continuare la lotta armata: “E’ importante che ci atteniamo ai nostri principi e valori nazionali santificati dal leader martire (Arafat) che ha sacrificato la propria vita per la nostra causa, per l’unità nazionale, per l’intifada e la resistenza”.

Secondo il Corriere della Sera la vedova di Arafat, Suha, avrebbe ottenuto dalla dirigenza palestinese la promessa di un vitalizio di 22 milioni di $ all’anno dall’Autorità Palestinese (a sua volta finanziata dai paesi donatori). Lo scorso luglio Arafat aveva già fatto avere a Suha 11 milioni di $ per i primi 6 mesi dell’anno. Si stima che Arafat possedesse almeno 4 miliardi di $ su conti segreti in vari paesi del mondo.

Alto esponente di Fatah Hussein al-Sheikh: “Continueremo a ritenere il fucile l’unico modo per liberarci dell’occupazione. Questa è la promessa di Abu Amar (Arafat), questa era la sua volontà e le saremo fedeli”.

Tayeb Abd Al Rahim, funionario Olp: I funerali di Arafat si terranno a Ramallah. Dichiarati 40 giorni di lutto nei territori.

Leader laburista Shimon Peres: E finita unera nella storia dei palestinesi e dei rapporti israelo-palestinesi. Si apre un nuovo capitolo, il che non significa che inizia una luna di miele dove tutto sarà semplice. Ma è unopportunità storica. Il più grande errore di Arafat fu quello di ricorrere al terrorismo.