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Dopo incontro martedì con il ministro degli interni israeliano Avraham Poraz, il Vaticano dichiara che Israele si è impegnato a risolvere rapidamente il problema dei ritardi nel rilascio dei visti a sacerdoti cattolici. Si tratterebbe di religiosi per lo più arabi, la cui posizione richiede controlli più lunghi per ragioni di sicurezza.

Arrestato domenica a Gush Katif Ahmed Atia Abu Shabak, un cittadino di Abu Dabi entrato come turista nella striscia di Gaza nel 1992 e passato nelle brigate Al Aqsa, ricercato per terrorismo.

La polizia di Gerusalemme prende molto sul serio le minacce di morte telefoniche giunte negli ultimi giorni contro il pm Sharon e componenti della Commissione per il disimpegno guidata da Yonantan Bassi.

Approvata a larga maggioranza dal comitato centrale del Partito Nazionale Religioso la proposta del ministro Zevulun Orlev di restare nel governo Sharon.

Arrestato martedì pomeriggio nel campo palestinese di Nur a-Shams (Tulkarem) un importante terrorista della Jihad Islamica: ha tentato di opporre resistenza, ma si è arreso dopo essere rimasto ferito in un breve scontro a fuoco con i soldati.

Uccisi lunedì in unauto colpita da elicotteri israeliani a Jenin tre terroristi delle Brigate Al Aqsa, tra cui Mahmoud Abu Halifa, braccio destro del capo locale Zakariya Zubeidi. Halifa era direttamente responsabile di atti terroristici che hanno provocato la morte di almeno due israeliani e due palestinesi ed era in contatto con i terroristi Hezbollah libanesi.

Ministri arabi del Golfo sollecitano Damasco a rispettare la risoluzione del Consiglio di Sicurezza che chiede il ritiro delle truppe siriane dal Libano.

Tre soldati feriti (uno è grave) martedì mattina da attentatore suicida che si è fatto esplodere al valico di Habala (barriera difensiva), presso Kalkilya, usato da palestinesi per trasportare merci agricole. Feriti anche 2 palestinesi. Rivendicazione Brigate Al Aqsa.

Il gabinetto di sicurezza ha approvato martedì mattina (voti: 9 a 1) una serie di misure per lapplicazione del piano di disimpegno unilaterale dalla striscia di Gaza e parte nord della Cisgiordania, compreso lammontare degli indennizzi alle famiglie israeliane da far sgomberare (e che vi abitavano prima del 6.06.04): in tot ca. 1 miliardo di $.

Export israeliano verso la Giordania cresciuto del 50% nel 2004 grazie al rafforzamento dei rapporti commerciali fra i due paesi.